Guerriero americano - Sam Firstenberg


"The Black Star Ninja has betrayed the code." "Then... he must die."

E una sera d'estate dei primi anni '90 arrivò nel salotto di casa il ninja americano Michael Dudikoff.

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Nessuno in realtà lo stava aspettando, lui arrivò e basta, e con il suo fare da duro imberbe cominciò a farsi notare. All'inizio debbo ammettere di essere stato un po' scettico verso Dudikoff, avevo già tanti eroi e non sapevo proprio che farmene di uno nuovo... e poi non era neanche tutta questa potenza marziale. Ma comunque, un po' per noia e un po' perché quando ci sono di mezzo le pizze in faccia non si può dire di no, ogniqualvolta Michael tornava a farci visita nelle vesti di Guerriero Americano (ne ha fatti 3 su 5) un'occhiata la si dava sempre. Tanto che ora, nel nuovo millennio, mi ritrovo  a ricordare le statiche evoluzioni di Michael con infantile piacere.

Come avrete capito Guerriero Americano non è un granché come film, Dudikoff non era un campione e difatti si nota una certa meccanicità nei movimenti, la trama è un surplus di assurdità appiccicate alla buona - ci sono ninja cinesi nelle filippine... e non sto scherzando - e dalla qualità tecnica del film si denota essere un sottoprodotto che la Cannon ha fatto più per aficionados che altro.

Ma che volete che vi dica? Guerriero Americano mi ha divertito in passato e oggi mi diverte ancora di più.

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Tiè!
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Crimen - Mario Camerini

crimen
Crimen è un gioiellino della commedia italiana diretta da uno dei massimi esponenti del nostro cinema popolare. 

Partendo da una base crime, ma forse è più consono il termine giallo, vede tre coppie di sprovveduti italiani a Montecarlo, fare di tutto per non essere invischiati con la giustizia. I loro molteplici sotterfugi, le menzogne, le contraddizioni li portano però a scavarsi un'involontaria quanto esilarante fossa. La parte giallistica è volutamente molto blanda e semplice, proprio per permettere ai mattatori presenti in scena di dare il loro meglio in questo gioco di gag. Gli attori messi in campo da Camerini sono la crème della crème della commedia italiana: Alberto Sordi, nella parte del giocatore incallito, aristocratico all'esterno ma burino all'interno, la cui ricca moglie (Dorian Gray) ha interdetto dalla loro attività; la coppia Nino Manfredi e Franca Valeri (che nega tutto e sempre, anche la sua nazionalità), giunta a Montecarlo per restituire un bassotto ad una ricca signora; l'altra coppia formata da Vittorio Gassman e Silvana Mangano, sicuri di sbancare il casinò grazie a un sistema (non tanto) infallibile.

I tre episodi si intersecano in maniera magistrale, il ritmo è sempre elevato, le battute sono costanti e micidiali e il finale è da antologia.

Crimen ha avuto anche due remake, uno sempre diretto da Camerini e un altro americano.
Consigliato vivamente sia a chi non ha mai avuto il piacere della visione che a chi già l'ha visto. Una rispolverata non fa certo male, anzi mette di buon umore.

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Tulpa - Federico Zampaglione

tulpaTulpa non è un film per tutti. 
Non perché sia estremo o abbia scene raccapriccianti, ma perché è mirato ad un pubblico ben specifico... ovvero al fan del Giallo.

Probabilmente questa scelta militante porterà alla pellicola una lunga serie di critiche, ma se lo si prende per il verso giusto (e chi conosce il genere lo farà)  ci si accorgerà che Tulpa è un grande omaggio, nonché un film che sprigiona passione da ogni dove.

Strutturato su una storia semplice, l'attenzione di Zampaglione è tutta sulla messa in scena, sul gioco di colori e,soprattutto, su quei particolari che hanno determinato il genere e che ora sono gli elementi essenziali che lo contraddistinguono. C'è il classico assassino con i guanti neri, c'è l'eroina indifesa ma cazzuta, ci sono macabri omicidi, ci sono effetti speciali molto carichi, c'è quel pizzico di erotismo, ci sono sprazzi esoterici e c'è persino un uso bizzarro del doppiaggio (presumo voluto) che sembra voler rimarcare, ancora di più, l'essenza del film. Insomma, se non fosse stato per i cellulari, le macchine o per quella "pulizia" dell'immagine data dal digitale, Tulpa lo si potrebbe facilmente appellare come un giallo italiano degli anni '80.

Forse l'unica cosa non tanto chiara dell'operazione è l'ironia. Non si percepisce bene se Zampaglione abbia improntato la pellicola in modo serioso oppure no. Lui ha detto che c'è stato un approccio cazzarone (sto parafrasando) ma, sinceramente, su questo aspetto un feedback non l'ho avuto... comunque sia, non avendo motivi per dubitare prendo per buono quanto mi è stato detto.

Da ammiratore del Giallo italiano, reputo Tulpa essere un film sincero, onesto e anche coraggioso.

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Zombie Massacre - Luca Boni, Marco Ristori

Sebbene Eaters, il primo film della coppia Boni Ristori, non è un capolavoro né è e sarà mai una pellicola che entrerà negli annali, ha dalla sua quel non so che di goliardico che sopperisce alle tipiche mancanze presenti in una  poverata. È il classico film dove uno si dice: "Se ci fossero stati più soldi, ora avremmo un piccolo cult!".

Oggi quei soldi sono arrivati, non tantissimi ma sono arrivati, e quella frase, detta un po' a cuor leggero, viene spazzata nel giro di 3 minuti. Toh, 5 minuti!
Insomma l'aumento di soldi non ha portato alcun beneficio... anzi.

Boni e Ristori con questo Zombie Massacre non solo fanno un passo indietro rispetto al loro debutto, ma vanno anche al di là della linea di partenza. La Noia, con la enne maiuscola, quella mortale che non lascia scampo, è tutto ciò che rimarrà di Zombie Massacre. Nulla è salvabile. L'ironia di fondo, il giocare con gli stereotipi e persino il gore sono illustri assenti nonché l'unico motivo che avrebbe giustificato l'esistenza di questo film.

I personaggi non rasentano il ridicolo, sono letteralmente patetici e giuro di aver provato vergogna per loro. Tanto per fare un esempio: c'è una pseudo ninja con l'agilità di un fabbro ubriaco e zoppo, che fa tutta l'introspettiva per tre quarti di film e quando, alla fine, apre bocca spara fuori delle stronzate che se continuava a stare zitta faceva una "figura meglio".

Ma io mi chiedo: ma che davero davero?


Cose Serial - Game of Thrones


Una presentazione a Game of Thrones credo sia inutile. 
Dubito che ci sia ancora qualcuno che non l'abbia vista. Inoltre credo che al momento sia addirittura illegale non seguirla. Nel caso mi stia sbagliando sono certo che almeno una proposta di legge a riguardo sia stata fatta... 

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Voglio comunque dare un consiglio spassionato a quanti hanno appena cominciato o che sono in procinto di amare la serie. Il consiglio è di NON affezionarsi a nessun personaggio. Dico davvero!

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