30 settembre 2010

Salt - Phillip Noyce

Phillip Noyce (quello di Furia cieca) confeziona questo Salt, che per carità, quello che deve fare - intrattenere e divertire - lo fa, e pure bene. 
Ma c'è qualcosa che manca, insomma non ha quel qualcosa in più, quel guizzo, che lo faccia diventare un cult o comunque un film da-vedere-assolutamente-capito-come! 
La Jolie è cazzutissima, mena le mani, spara, salta e si arrampica, roba che sembra la figlia bastarda di Robocop e l'Uomo Ragno, però... cioè a volte proprio esagerano... da vedere senza impegno. 
Prevedibilissimo!

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29 settembre 2010

Che c'entriamo noi con la rivoluzione? - Sergio Corbucci


Che c'entriamo noi con la rivoluzione? è uno dei film di passaggio per Corbucci dal western alla commedia (poco prima aveva diretto l'avventuroso Er Più: Storia d'amore e di coltello, con il molleggiato Celentano; La Banda J.S., con il grande Milian, e successivamente il western moderno de Il Bestione), e infatti nel film sono presenti sia situazioni tipicamente western, che situazioni comiche-amare, tipiche della commedia italiana. 
L'inedita coppia Gassman - Villaggio funziona alla grande, e il finale, nonostante "fuori dagli schemi" (il pubblico non l'accettò e ne precluse il successo al botteghino), ci sta tutto! 

Un film sicuramente meritevole e che necessita di una rivalutazione... dai che è l'anno di Corbucci questo!

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28 settembre 2010

Il figlio più piccolo - Pupi Avati

La vera storia di un Coglione, ecco come si sarebbe dovuto chiamare! 
Come ogni film di Pupi Avati (tranne che ne La casa dalle finestre che ridono) anche questo non lascia niente, si vede e si dimentica e ad una velocità impressionante! Attori anonimi, De sica che cerca di darsi un tono dopo anni di merdate, la Morante che interpreta sempre la nevrotica (qui però è anche scemotta) e Zingaretti che ha i baffi e i sandali. 
L'unica cosa che ti resta alla fine della visione sono due semplici domande, che sono sempre le stesse dopo ogni film del nostro Avati: 1) E quindi?; 2) Perché ogni anno mi vedo l'ultimo film di Pupi Avati?

Forse l'anno prossimo saprò dare una risposta... forse!

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27 settembre 2010

Innocenti bugie - James Mangold


Perché vedere questo film dal titolo Innocenti bugie (traduzione quasi, per niente, letterale dell'originale titolo Knight and Day)? Non c'è una ragione per farlo. Forse perché è l'ultimo film con lo scientologo Tom Cruise? Ma anche no! Prima magari, ai tempi di Magnolia, e gli ultimi baluardi di Minority Report e Collateral, ma poi? Ma che davvero? 
Fino ad oggi, a Tom e il suo naso, effettivamente, mancava ancora quel personaggio, che tanto ha portato fortuna alla carriera del fondamentalista cattolico Mel Gibson, insomma dell'action-man simpatico, ci aveva provato con il "nazista buono", ma forse era troppo. Alla fine, comunque, la risposta alla mia domanda è "No, Tom non è un buon motivo per vedere questo True Lies 2". Allora forse la bella Cameron Diaz? La bella Cameron Diaz che sta lentamente passando da ragazza acqua e sapone a bambola gonfiabile acqua e sapone? Mmm... NO! E quindi? E quindi questa ciofeca di film non vale niente! Si c'è la solita azione, sparatorie, morti in abbondanza ecc., ma non fa ridere. Tom non riesce a risultare simpatico, come ci sono riusciti in passato, con film simili, Mel Gibson e Arnold Schwarzenegger, si anche Shwarzy!

E pensare che il regista è lo stesso di Copland, Walk the line e Quel treno per Yuma... eehh la vita!


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26 settembre 2010

In viaggio con una rock star - Nicholas Stoller


Un po' di storia. Qualche anno fa (nel 2008) il regista Nicholas Stoller diresse un film che si chiamava Non mi scaricare. In questo film c'era il personaggio di una rock star, il famosissimo Aldous Snow. Due anni dopo lo stesso Stoller ha deciso di fare un film su questa rock star, completamente fuori di testa e drogatissima, ed ecco come è nato Get Him to the Greek
Dove il ciccione della casa discografica di Aldous, interpretato da Jonah Hill, ha il compito di portare, in un modo o nell'altro, il cantante da Londra a Los Angeles in tempo per il concerto al Greek
Il film è sul limite della demenza. Se, come me, ridete per assurde e infinite scene senza senso (come fare jogging sotto cocaina), svariate vomitate e scene di sesso e volgarità di ogni sorta, avrete pasta per i vostri denti. Se invece film del genere non vi fanno ridere... be non vi farà ridere manco questo, è ovvio!


Dal film Non Mi Scaricare



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25 settembre 2010

Un Weekend da Bamboccioni - Dennis Dugan

Grown Ups, che in Italia esce con il più simpatico titolo Un Weekend da Bamboccioni (quelli che traducono i titoli dei film meriterebbero un processo sommario e poi il muro), è "un film con Adam Sandler"! 
Questo significa che Adam anche in questo film, come negli gli altri, è il più figo di tutti. A volte è imbranato ecc., ma resta sempre il più figo, e non ci sono cazzi che reggano. Qui il figo Adam richiama a se i suoi amichetti attori (tipo come ha fatto Clooney con Ocean's Eleven), quindi troviamo Kevin James (nella parte del ciccione), Chris Rock (nella parte del nero del film, pensate che ci fanno anche una battuta su questa cosa. Che simpatici!), poi David Spade (fa lo scapolo casanova, un po' sfigato) e l'immancabili Rob Schneider (fa lo sfigatissimo con le figlie gnocche). Poi ci sono Salma Hayek e Maria Bello, e il solito cameo di Steve Buscemi (qui fa il ritardato). Battute e gag a non finire, alcune funzionano, altre no. 
Una commedia per famiglie, volgare ma con moderazione, bisogna essere attenti al politically correct. In poche parole è un film con Adam Sandler!

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24 settembre 2010

Son of Rambow - Garth Jennings

Commedia carina e divertente ( - WARNING - Non fa sbellicare dalle risate come promettono i titoli dei vari manifesti. Diverte pacatamente). 

Un film dal carattere nostalgico, vedendolo mi ha fatto ricordare di quando, da piccolo, con la fascia in testa giocavo a massacrare vari bastardi, e pure cattivissimi e fortissimi, nella foresta e a cucirmi le ferite con un coltello!? Consigliato anche a persone normali (ho fatto dei test con gente che non ha avuto un'infanzia segnata dal mito di Rambo). 

Garth Jennings, il regista, è quello che ha diretto Guida galattica per autostoppisti... tanto per dire.

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23 settembre 2010

The Joneses - Derrick Borte

Per prima cosa devo dire che Demi Moore, alla soglia dei 50 anni, rimane un gran bel pezzo di... 

Partiamo dal presupposto che questo The Joneses ha una bella idea, nessuno gli nega questo pregio, sia ben chiaro. Però non basta l'idea (pensate a tutte le belle trovate, inconcludenti, di Shyamalan), ci vuole qualcosa di più, e in questo caso, quel qualcosa di più, non c'è. Il film parte bene, gli attori sono in parte, hanno il phisique du role (la Moore e Duchovny in particolare), ma il film non decolla, non ha mordente, gli manca quel pizzico di cinismo e cattiveria in più. 

Peccato perché poteva elevarsi molto di più, è il classico caso di "ha il potenziale ma non si applica", e perciò rimarrà sempre nella sfera del carino.

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22 settembre 2010

Dead Man's Shoes - Shane Meadows

Dead Man's Shoes é uno di quei film che... levati! Bellissimo è il termine giusto, non ne trovo altri per definirlo, ho poca fantasia. Cattivo, malato, drogato e fraterno... forse! 
Shane Meadows è uno che sa il fatto suo e non te lo manda certo a dire, poco dopo ha diretto il suo capolavoro (ad oggi, si intende) che è This is England, mica spiccetti! 
Da vedere.



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21 settembre 2010

Cecità - Fernando Meirelles

Premetto che il libro di Saramago non l'ho letto, quindi ignoro quali siano le differenze tra le due opere, e francamente me ne importa poco. 
Il film funziona, è confezionato bene, il regista Meirelles, che in passato aveva stupito tutti con il bellissimo City of God, pur restando abbastanza formale nella messa in scena, riesce a trasferire bene al pubblico le sensazioni di "fine dell'umanità". Perchè è di fine dell'umanità che si tratta, un film, una storia, che parla di umanità, sia in positivo che in negativo, senza le cazzate dettate da religione o differenze razziali (i protagonisti sono ciechi e non possono certo distinguersi per il colore della pelle). Quello che viene mostrato è una umanità capace delle più crudeli atrocità ma al tempo stesso del più grande amore verso il prossimo. 
Un film che deve essere visto e un romanzo che, mi prometto di farlo, deve essere letto. Gli attori della pellicola sono tutti in gran forma, dall'ancora sottovalutato Mark Ruffalo, alla sempre brava Julianne Moore, al cattivissimo Gael García Bernal, fino ai bravi Alice Braga e Danny Glover. Uscita italiana misteriosamente sottotono (direttamente in dvd), per un film che meriterebbe una rivalutazione e una considerazione maggiore.

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20 settembre 2010

Tempesta di ghiaccio - Ang Lee

Quando lo vidi all'epoca dell'uscita (circa 13-14 anni fa) mi lasciò parecchio indifferente, sarà stata la mia giovane età, o forse perché ancora non avevo visto film tipo Terror Firmer (che nulla ha a che fare con questo film, ma ti segna!), o magari la visione era stata disturbata da mia madre con l'aspirapolvere, chi lo sa. 
Nel rivederlo devo ammettere che il mio giudizio, degli ultimi 13-14 anni, circa questo Tempasta di ghiaccio, era errato. Il film è veramente bello, non carino, ma proprio bello. Mostra una crudeltà della borghesia, della sua falsa moralità e della sua ipocrisia, con, a sua vota, elegante e distaccata crudeltà (scusate ma non sono bravo coi sinonimi). La sceneggiatura è perfetta, la messa in scena sobria e precisa. 
Azzardo nel dire che forse è il miglior Ang Lee, che comunque nella sua carriera ha fatto pure bei film... mica bricioline!

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19 settembre 2010

Milano Odia: La polizia non può sparare - Umberto Lenzi

Giulio Sacchi (Milian durante la lavorazione fece uso di alcol e stupefacenti) è cattivissimo, spietato, psicopatico. Il commissario Walter Grandi, è il tipico sbirro/sceriffo del poliziesco italiano, rude, ligio al dovere, non guarda in faccia a nessuno, disposto a tutto per la giustizia, esattamente come Sacchi e disposto a tutto per i suoi infidi scopi. Milano Odia è uno dei film cardine del genere italiano, e non solo poliziesco. 
Umberto Lenzi dirige tutto con mestiere, e lo sa fare bene il suo mestiere, senza imprimere moralità, mostrando semplicemente la bestia, le vittime innocenti e il cacciatore. Gli ingredienti per fare un gran film c'erano tutti, oltre a Lenzi, due attori di prim'ordine per il bis italico, Tomas Milian (Sacchi) e Henry Silva (Grandi), sorretti, tra gli altri, da Ray Lovelock, Laura Belli e Gino Santercole. La sceneggiatura è di uno di mestiere, Ernesto Gastaldi, che ha nel curriculum molto del cinema pemplum, giallo e poliziesco dell'epoca. Le musiche, con il bellissimo motivo portante del film, sono di Morricone dirette da Nicolai. Insomma un film che ha fatto storia, un cult... c'è solo da vederlo.

Nella versione internazionale porta il titolo Almost Human, che forse è più azzeccato... ma no, Milano Odia è meglio, decisamente meglio!

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