31 ottobre 2010

Legion - Scott Charles Stewart

Legion è una merda
Forse la colpa è mia, mi aspettavo di vedere una specie di megatamarrata alla 300, però con gli angeli che se le danno di santa ragione. Mi sono ritrovato questa schifezza che ricalca film di assedio, rubando a più non posso da ogni dove, soprattutto da Distretto 13... ecco è un Distretto 13 con gli angeli/zombie, e per angeli intendo 2 soli angeli. 
Dal titolo Legion(e) uno si aspetta di vedere una cazzo di legione di angeli, ma la suddetta legione appare per tipo 30 secondi e sono, praticamente, degli zombie (proprio a prendere per il culo). Per non parlare delle interminabili e noiosissime parti verbali dove tutti i personaggi, e dico TUTTI, si fanno un attento, esaustivo e completo esame di coscienza... ed è una rottura di coglioni infinita. 
L'epico scontro tra i due angeli rasenta il ridicolo e usano armi da fuoco... cioè, quale cazzo è la differenza tra un Angelo e Robocop? A quanto pare nessuna, quindi Robocop è un Angelo!

Vabbè basta così... ho già buttato quasi 2 ore è inutile continuare.

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30 ottobre 2010

Feast III: The Happy Finish - John Gulager

Con il terzo episodio si conclude la trilogia di Gulager
La terza parte è di certo la più delirante... non si sono proprio regolati (lo dico in senso positivo). Hanno attuato qualsiasi cazzata gli sia passata per la testa... e dalle parti mie tutto ciò è definito FANSTASTICO! 

Inizia esattamente dove ci aveva lasciato il secondo (che infatti non finiva!), continuando nella sua folle corsa verso il "lieto fine", vi anticipo solo che i titoli di coda sono geniali! 
Questa volta lo scenario sono le fogne cittadine e ancora una volta Gulager spiazza lo spettatore proprio sui cliché, in particolare sulla figura dell'Eroe, il salvatore o l'eletto, salvando i personaggi più improponibili. Ai superstiti del secondo episodio si aggiungono Karate Kid, il Profeta (con apparecchio acustico) e i Freaks delle fogne. Se vi aspettate qualche spiegazione sui mostri... beh, ve la potete scordare... ma state sicuri di trovare un bagno di sangue (stavolta letterale), gli ormai classici stupri inter-specie e l'uomo con il tubo in testa. Il prossimo progetto della combriccola di Feast è il sequel di Piranha 3D, e se questi sono i presupposti... stavolta siamo messi bene.

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29 ottobre 2010

Notturno Bus - Davide Marengo

In Italia film come questo sono perle rare, dico questo perché in altri paesi cinematograficamente più evoluti, come Usa e Francia, sono all'ordine del giorno. 

Il film ha dei difetti (è comunque una rivisitazione di quel cinema alla Tarantino, tanto per intenderci), ma rappresenta comunque una ventata d'aria fresca nel piatto panorama italiano. Il suo pregio maggiore è il parco attori, davvero di tutto rispetto, (i sempre bravi) Mastandrea e Mezzogiorno, la scoperta Pannofino (dico scoperta perché è da questo film che ha avviato una carriera più continua), e poi Fantastichini,  Citran e Mario Rivera (nella parte di Titti). 


Il film scorre, ha delle belle trovate, scene divertenti, ogni tanto si perde in momenti d'amore e in dialoghi imbarazzanti, e l'azione scarseggia (ce ne vorrebbe di più)... ma tutto sommato un buon film.


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28 ottobre 2010

Repo Men - Miguel Sapochnik

Non è niente di eccezionale, parliamoci chiaro.

Jude Law non è credibile nella parte dell'eroe, ma una visione, senza impegno, se la può meritare almeno per l'alto tasso di gore (visto il tema trattato è normale che sia tanto). 

Il finale (anzi, la trovata finale) è carino anche se, secondo me, molto paraculo e se fosse finito 5 minuti prima sarebbe stato pure meglio.
Restiamo sempre nel visto e rivisto. 
Citazioni (per non dire plagi) a go go: Monty Python, Old Boy, I figli degli uomini, il 2001 di Kubrick, Atto di Forza, la serie Nip&Tuc e persino Pulp Fiction, quasi tutte solo negli ultimi 10 minuti (è fantastico!).

Insomma, se vi va di vederlo, però solo una volta, si può pure fare.

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Screenshot - Zorro contro Maciste

Gli Screenshot di oggi vengono dal film Zorro contro Maciste di Umberto Lenzi. I due paladini della giustizia prima messi a confronto (vengono assoldati come dei detective) e poi uniti nella lotta contro il male... GENIALE!!!


Maciste e la sua mise
Zorro che con quella mascherina È IRRICONOSCIBILE
Satana...che ci sta sempre bene
Maciste a metà film ci fa capire che lui non si lava... MAI!
Una mia libera interpretazione
Zorro che non sa cosa vuol dire "una via di mezzo"
Il famoso duello tra i due eroi
Zorro attende paziente la distruzione di un pozzo



nota: la qualità delle immagini è quella che è, perché il video in mio possesso è quello che è!

27 ottobre 2010

Kopps - Josef Fares

Un  film che non vedevo dalla sua uscita, lo ricordavo divertente e, infatti, lo è ancora! 
E la cosa non mi stupisce manco più di tanto. Gli sbirri di questo "film di sbirri", sono tutto fuorché...  sbirri... ovvio no? Se no, perché mai dovrebbe far ridere? 
La trama è molto carina, non vi dico niente perché è bello scoprirla poco per volta. Le parti oniriche sono uno spasso di assurdità e cliché di film di sbirri made in america, con mega sparatorie ecc. 
Che altro dire, ottimo per passare la serata in modo leggero. Film divertente, non stupido e non volgare. 
Consigliato!




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26 ottobre 2010

Operation: Endgame - Fouad Mikati

Fouad Mikati fa il suo esordio nel mondo della celluloide, e lo fa cercando il colpaccio, cercando di creare un cult, un film che risulti cool...ma ahimè... non ci riesce, o meglio, non ci riesce del tutto. 

Il film è una parodia del mondo spionistico, a tratti anche molto divertente, tutta ambientata nella base (un ufficio nel sottosuolo) delle spie, dove i protagonisti attuano un cruento gioco al massacro. Il cast è composto da facce note del cinema e della televisione, facce divertenti dalle cui bocche escono più che altro volgarità e insulti gratuiti. Non manca la violenza e il sangue e c'è largo uso di armi non convenzionali, ricavate da oggetti da ufficio. 

L'ufficio è, in realtà, il mondo che viene preso per culo, la frustrazione del posto di lavoro, l'odio verso i colleghi, lo scontro tra mini-gruppi o tra ex amanti. Come dicevo qualche rigo fa, Mikati non riesce del tutto nel suo intento, più che altro, perché il tutto sembra reggersi su questa ricerca del cult, lasciando solo l'impressione di avere difronte un'operazione forzata fatta senza cuore e passione. 
Menzione speciale per la cattivissima Ellen Barkin e per il ciccione Zack Galifianakis, ma soprattutto per Rob Corddry, vero protagonista del film!


PS: Durante la visione mi è venuto in mente il film Botched, di cui non ricordo granché... lo devo rivedere!

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25 ottobre 2010

Feast II: Sloppy Seconds - John Gulager

Con l'aumento del budget aumentano un sacco di cose. Aumentano le location (si passa dal bar sperduto nel deserto al paesello vicino), aumentano i cadaveri (di conseguenza aumentano in modo esponenziale budella, sangue e vomito), aumentano le assurdità delle situazioni (memorabile eiaculazione post-mortem del mostro!), aumentano i personaggi vecchi e nuovi, sempre più variegati (i nani westler, la gang di donne biker, il venditore di macchine con moglie e amante di quest'ultima), aumentano le tette... in poche parole aumenta il divertimento. 

Ancora non si capisce un cazzo di questi mostri (chi sono e da dove vengono) ma va bene così perché, in fondo, ha poca importanza. Vi dirò di più, questa "mancanza" a me non tange per niente, anzi vi dirò ancora di più e cioè che non me ne frega proprio niente. Da Feast II viene però confermata la perversione sessuale dei mostri, che secondo me rispecchia quella dei loro deus ex machina (cioè Gulager & Co) tanto che assistiamo a una bella trombata interspecie Mostro-Gatto (proprio uno di quei gatti che fanno "miao"). Altro fattore che cambia sono i rapporti tra umani, in questo secondo episodio gli umani sono quelli più temibili, l'odio che corre tra di loro sembra non avere mai limite, infatti le cose peggiori le fanno loro, e non verso i mostri ma verso i loro simili. In particolare l'odio verso i minorenni, che capisci solo in questo episodio della saga, è alquanto preoccupante. 

Quindi la morale è che: se sei un minorenne e fai parte del cast di Feast... sei spacciato!

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24 ottobre 2010

Feast - John Gulager

Il banchetto (trad. feast) messo su da Gulager è sanguinoso, divertentissimo e dimostra che un'idea non originalissima, se è scritta e girata bene, può funzionare! 

Come dicevo, l'idea è di quelle già viste: un bar (con i suoi avventori) sperduto nel deserto è assediato da una famiglia di mostri, che sembrano mega-ratti scuoiati. Il primo punto a favore Gulager lo prende con i personaggi che non sono i soliti teenager deficienti, ma una schiera assurda di personalità multiple che cozzano tra loro (abbiamo il vecchio barman, una vecchia battona, madre coraggio con tette mostruose e canne mozze, quello su una sedia a rotelle, lo stronzo so-tutto-io, lo sfigatissimo, il tamarro cowboy/proprietario del bar ecc.). Il secondo punto se lo becca con i mostri che, come dicevo prima, sembrano mega-ratti scuoiati con tratti umanoidi, cattivissimi, incazzatissimi, affamatissimi e arrapatissimi (in una scena si fanno una bella ingroppata in doggy-style, cioè alla pecorina). Il terzo punto, e anche gli altri (mi sono stufato di contare), se li prende per: ritmo della storia, battute a raffica, assurdità di alcune scene (il mostro che fa la fine Bobbitt), cattiveria gratuita, sangue, volgarità, ancora sangue, stereotipi (che se mancano in un film del genere uno ci rimane male) e cascate di... sangue (lo so che era già stato detto ma la quantità è industriale!). 

Gulareg non ci risparmia niente, non ha peli sulla lingua e possiede indubbiamente molto coraggio... ora mi tocca vedere il secondo e poi il terzo... è una trilogia... yeahhh!!!

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23 ottobre 2010

La Banda del Porno - Michael Traeger

Dopo 5 anni (ben 5 anni, cioè 2005!) dalla sua realizzazione arriva in Italia... udite udite... La Banda del Porno, senza dire niente a nessuno e senza che nessuno l'avesse richiesto! 
Ho visto il film nella versione doppiata e mi sa che ho fatto una cazzata, infatti è una cosa penosa! La pellicola, in linea di massima, è carina e ogni tanto, lo ammetto,  qualche risatina la strappa. 
La trama si basa su un'idea metacinematografica (ci sono degli sfigati che decidono di svoltare facendo un film porno), ha un bel cast con a capo Jeff Bridges e una serie di attori provenienti dai più svariati telefilm (che oggi si chiamano serial, ma sempre telefilm sono) e, infine, una bella fotografia tutta smarmellata (alla Duccio!) che fa sembrare il film proprio un prodotto per la tv, così tutto torna... no? 
Altra nota stonata è la voice over (per gli ignoranti: è la voce fuori campo) onnipresente, che io personalmente non sopporto. Con una trama simile c'è Zack & Miri Make a Porno di Kevin Smith, che consiglio e che in Italia non vedremo mai... anche se, viste le tempistiche, non si sa mai. 


[Edit: Zack & Miri alla fine è uscito anche in Italia]


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22 ottobre 2010

Piranha - Alexandre Aja

Mister remake Alexandre Aja, dopo Alta Tensione, il bel (a me è piaciuto parecchio!) Le colline hanno gli occhi e il così così Riflessi di paura, fa il colpaccio con questo Piranha, remake (alla fine solo del titolo) del cult di Joe Dante del 1978. 
Fa il colpaccio perché questo Piranha è semplicemente divertente! 
La pellicola si adatta a molti palati: per chi cerca un bagno di sangue (letteralmente), per chi vuole vedere tante tr... ragazze in bikini che saltano, per chi è appassionato di fauna ittica, per chi è alla ricerca di amore materno (ma proprio a voler cercare a fondo), per quelli che vogliono un film uguale a tanti altri (però meglio) ma, sopratutto, per quelli che si chiedono continuamente "ma quanto sarà invecchiato Richard Dreyfuss?"
Un calderone di tette, gore e di quel goliardico vecchio trash, tutto ben frullato insieme, con le giuste dosi, perfetto da servire con pop-corn e birra . Ed è pure in 3D!

I piccoli piaceri della vita... sono piccoli!

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21 ottobre 2010

Screenshot - Enter The Ninja

Da oggi parte la rubrica SCREENSHOT, dove verranno mostrati screenshot (grazie al cazzo dirà qualcuno!) di un film. Parto con alcuni screenshot del cult movie Enter The Ninja, un film di botte con Franco Nero. In alcuni casi, come in questo, inserirò anche video per comprendere al meglio il film in questione.



i furtivi movimenti del ninja
antica e terribile mossa ninja
per lui una freccia nel braccio non significa niente
uno che ha visto le stelle (ndb: scusatemi!)
andate a vedere il video qui sotto, l'immagine non gli rende giustizia
go ninja bianco, go!
uno degli intro più stronzi mai fatti

che vi dicevo? non è spettacolare? aaaaaarrrrrrggggghhhhhh!

nota: la qualità delle immagini è quella che è, perché il video in mio possesso è quello che è!

Frozen - Adam Green

Adam Green dopo quelle merdate di Hatchet e Spiral ci propone questo Frozen, un filmettino dall'idea minuscola che batte il sentiero di Open Water
Il filmettino in questione, al quale non gli davo due lire di fiducia, pur non mancando di limiti, è ben fatto e una visione se la merita tutta. Come dicevo, l'idea è stupidissima (3 ritardati rimangono bloccati su di una seggiovia) però Adam la confeziona bene, mantiene bene il ritmo, il senso di angoscia ed evita effettacci gore (dopo Hatchet non me lo sarei mai aspettato), in poche parole il film funziona. 
Tornando ai suoi limiti, il film ha quei momenti da teen-comedy, specialmente gli stupidissimi primi 20 minuti, che ammazzano la tensione, la parte dei lupi (ci sono anche famelici lupi) poteva essere decisamente migliore (in fondo i lupi non attaccano random) e le genialate dei protagonisti per salvarsi potevano essere più ricercate (SPOILER anche se ammetto che la scena del tipo che si lancia nel vuoto è una figata! FINE SPOILER), insomma limando qua e la poteva venir fuori un vero gioiellino, così non è, ma va benissimo lo stesso se penso che sta per uscire Hatchet 2.

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20 ottobre 2010

Scandalo - Salvatore Samperi

Disturbante, questo è il termine più appropriato per il film di Samperi (autore dei bellissimi Grazie, Zia e Malizia). 
Disturbante per via del perfido Franco Nero, che sembra non avere alcun senso del pudore né pietà verso le sue vittime. 
Disturbante perché le "vittime" non sono in realtà vittime, o almeno non lo sono a tutto tondo. Il personaggio della Gastoni, ad esempio, potrebbe terminare sin dall'inizio le angherie del suo garzone ma pur di non dare "scandalo" entra in un vortice inarrestabile di sadismo (che in breve tempo diventa come una droga). Disturbanti anche le altre "vittime", come il marito, che non vede (o forse non vuole vedere) ciò che gli capita in casa, e la innocente figlioletta, che proprio innocente non è. 
Samperi, con questa schiera di personaggi dalle molteplici facce, da una bella bastonata alla morale borghese e a quel vivere di apparenze. Può accadere di tutto, l'importante è non diventare i soggetti dei pettegolezzi.
Franco Nero, nell'insolito ruolo di cattivo, è grandioso. La Gastoni, nonostante l'età e le forme carnose, sa come provocare e scioccare lo spettatore con un ambiguo miscuglio di piacere e ribrezzo, che poi è lo stesso che prova la protagonista della pellicola. 
Tutto il film è girato in studio, con una scenografia finta, ricostruita, come le vite che racconta... vite amare, vite senza alcuna speranza. 
Da recuperare sicuramente, insieme ai già citati Grazie, Zia e Malizia (con la Antonelli in stato di grazia, ma ne parliamo un'altra volta).

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19 ottobre 2010

The Town - Ben Affleck

The Town è un buon film! 
Affleck dimostra che Gone Baby Gone, il suo esordio dietro la macchina da presa, non è stata una botta di culo. Dimostra anche, che la macchina da presa la sa usare bene e, infatti, riesce a mantenere viva l'attenzione dello spettatore (nonostante le 2 ore) e una coerenza sia narrativa che visiva, e sono cose che sembrano banali... ma non lo sono. 
Forse sarà questa la sua strada? Se continua così, mantenendo questi livelli, si può ben sperare. Certo che poteva anche evitare di recitare, non perché non sia bravo, ma perché si nota la sua poca concentrazione nella parte dell'attore (voci dicono che sia stata la produzione a volerlo anche come attore). Ottimi gli altri attori, Affleck ha saputo scegliere bene, e fra tutti cito solo Jeremy Renner, reduce dalla nomination all'oscar per The Hurt Locker. 
Il film è una sorta di Will Hunting, però con la criminalità. E come nel film di Van Sant (che valse l'oscar a Affleck per la sceneggiatura), anche qui il protagonista cerca una via di fuga da tutto e tutti, un'occasione per cambiare vita e per dimostrare che l'essere nato in un determinato luogo non significa niente. Quel luogo è Boston, o meglio quella parte della città di Boston che è Charlestown, una comunità criminale, e se vieni da quelle parti hai il destino segnato. 
Il film dà un senso di speranza, ma questa speranza non è totale, chi deve pagare il prezzo delle sue colpe lo paga, e lo paga caro... come, forse, è giusto che sia!


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18 ottobre 2010

Timecrimes - Nacho Vigalondo

Nacho Vigalondo è un genio! 

Los Cronocrimenes (titolo internazionale Timecrimes) è un film scomparso, come molti altri, dal panorama italiano, e non si capisce bene il perché (ma chi sa cercare lo trova molto facilmente). Vigalondo, che prima di questo lungo ha stupito tutti con dei corti stupefacenti come Domingo e 7:35 de la mañana (quest'ultimo nominato agli oscar), fa un film che sfrutta un'idea già usata, quella dei viaggi temporali, con molta originalità. Si vede che il film è girato veramente con pochi soldi e mezzi, ma l'interpretazione degli attori, la costruzione a puzzle e la non banalità della storia reggono benissimo il gioco. Il film propone interrogativi interessanti, anche questi già affrontati in molte altre sedi, invertendo il meccanismo di causa ed effetto, sforando la temporalità e usando paradossi... insomma un casino che non vi sto a spiegare, se no vi rovino il film! 

Le domande finali saranno: quando comincia la vicenda? chi ha iniziato cosa? è nato prima l'uovo o la gallina?
Insomma un ottimo prodotto per masturbarsi il cervello!

Vi propongo qui sotto, perché sono magnanime, i due corti di Vigalondo sopracitati:






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[Edit: Il film è uscito in DVD anche in Italia]

17 ottobre 2010

Machete - Robert Rodriguez & Ethan Maniquis

Quando stai per guardare Machete, parti con una vaga idea di quello che vedrai: una tamarrata inaudita, iperviolenza, sangue, donne nude ad ogni occasione, Tom Savini ecc. Poi guardi il film e ti rendi conto che ciò che avevi immaginato di vedere lo stai vedendo, poi ti accorgi che c'è anche qualcosa in più, e pensi: come ho fatto a non pensarci io! Trovate geniali una dopo l'altra (il crocifisso di monitor, i sigari messicani, il cuoco con la padella nella lotta finale, Savini, la Lohan tossica e tante altre). Il buon Rodriguez, va oltre l'exploitation, lo cita, lo omaggia e lo ripropone in un nuovo vestito, è un bignami, è il FILM explotation. In realtà, un vero film exploitation, cioè dell'epoca, non aveva idea di cosa fosse, non aveva coscienza di sè, invece questo ce l'ha, e la sua forza è proprio nel sapere qual è la sua natura, qual è il motivo della sua venuta al mondo, il cazzo di motivo della sua esistenza, ovvero far esaltare milioni di persone come degli stupidi idioti, come delle scimmie davanti alla banana... e ci riesce alla grande! 
Trejo, manco a dirlo, è Machete (è perfetto, è lui), Michelle Rodriguez nel finale mostra quanto possa essere figa, la casta Alba fa rimpiangere tante cose - Robert poteva sfruttarla meglio (da un certo punto di vista) - , cosa che invece fa (sempre dallo stesso punto di vista) con la Lohan. E non dimentichiamoci gli altri: Don Johnson, Steven Seagal, Jeff Fahey, Tom Savini e Robert De Niro... e tutti insieme!

Ora attendo che un altro dei famosi fake-trailer, Werewolves Women of the SS di Rob Zombie, veda la luce! 

E ricordate che MACHETE DOESN'T TEXT!!!

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16 ottobre 2010

Town Creek - Joel Schumacher

Town Creek (o Blood Creek, ancora non si è capito qual è il titolo) parte alla grande.

Tutta la prima parte è girata in un bellissimo e nettissimo bianco e nero, restituendo alla memoria il sapore dei vecchi noir di una volta, con una trama che mischia nazismo e occultismo, che ti gasa e ti prende... e che poi... poi vai in sfacelo, per finire a puttane!
Quel minimo di interesse che si era creato si disintegra in una lenta e inesorabile agonia. La sceneggiatura è confusa, telefonata e forzata. Schumacher fa fatica a dare un senso ai vari elementi che sembrano messi a casaccio, dove l'unica cosa che ti viene da pensare è: "perchè tutti i personaggi sono dei perfetti idioti?". Ci sono i cavalli zombie (che sono fighi) ma oltre a questo, ed alla già citata parte iniziale, vi è solo il nulla totale, buio e ritardati che si muovono sullo schermo.

Schumacher è invisibile tanto che se ci fosse stato un pinco pallino qualsiasi alla regia nessuno avrebbe notato la differenza.
Io dico NO!

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