21 settembre 2010

Cecità - Fernando Meirelles

Premetto che il libro di Saramago non l'ho letto, quindi ignoro quali siano le differenze tra le due opere, e francamente me ne importa poco. 
Il film funziona, è confezionato bene, il regista Meirelles, che in passato aveva stupito tutti con il bellissimo City of God, pur restando abbastanza formale nella messa in scena, riesce a trasferire bene al pubblico le sensazioni di "fine dell'umanità". Perchè è di fine dell'umanità che si tratta, un film, una storia, che parla di umanità, sia in positivo che in negativo, senza le cazzate dettate da religione o differenze razziali (i protagonisti sono ciechi e non possono certo distinguersi per il colore della pelle). Quello che viene mostrato è una umanità capace delle più crudeli atrocità ma al tempo stesso del più grande amore verso il prossimo. 
Un film che deve essere visto e un romanzo che, mi prometto di farlo, deve essere letto. Gli attori della pellicola sono tutti in gran forma, dall'ancora sottovalutato Mark Ruffalo, alla sempre brava Julianne Moore, al cattivissimo Gael García Bernal, fino ai bravi Alice Braga e Danny Glover. Uscita italiana misteriosamente sottotono (direttamente in dvd), per un film che meriterebbe una rivalutazione e una considerazione maggiore.

 photo FlagofCanada_zpsf9eb1a99.pngIMDb 

2 commenti:

  1. Più che un film sulla fine dell'umanità (apocalisse), un film su una "temporanea" fine dell'umanità. Scusa il cavillo ma l'importanza del libro (e del film) sta tutta lì, in questa sorta di prova a cui l'Uomo è chiamato prima di tornare alla vita "normale".

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  2. i cavilli sono quelle sfumature che rendono il tutto sempre più interessante ;)

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