04 novembre 2010

Ballata dell'odio e dell'amore - Álex de la Iglesia

Quando ho visto la locandina (della trama non ho letto assolutamente nulla prima della visione) ho pensato: "sembra Fellini che incontra Rob Zombie!", e infatti non è del tutto sbagliato. 

De la Iglesia fa il colpaccio, partorisce un film che è: viscerale (in senso anche letterale), d'amore, cattivo, senza eroi, angosciante e visivamente splendido. L'inizio folgorante e i titoli di testa che seguono valgono da soli tutto il film, e il resto comunque non è certo da buttare...anzi. 

Forse a volte si perde la storia, cosa che capita spesso nel cinema di de la Iglesia, ma poco importa, poiché il meccanismo si riprende sempre alla grande e ti trascina fino in fondo, un fondo al quale è difficile sfuggire... neanche con un nastro rosso.  
È un film che ti crea e lascia dubbi, resti di stucco (molto spesso!) e  non sai mai se ridere o piangere, ma sicuramente sai che quello che stai vedendo difficilmente l'hai già visto e difficilmente lo rivedrai. Non so che altro aggiungere (è difficile descriverlo!), ma forse esagero (sinceramente non lo so), perché non mi aspettavo una cosa del genere. 

Lo devo rivedere assolutamente... ma fino ad allora, per me, ÈUNCAZZODICAPOLAVORO!


 photo FlagofSpain_zpsf10b4391.pngIMDb 

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