22 novembre 2010

Black Death - Christopher Smith

Dal titolo già si capisce di cosa parliamo, un quasi horror ambientato durante la peste (black death sta appunto ad indicare la peste) che colpì l'Inghilterra nel 1300. 

Il film non è malaccio, niente di nuovo, ma mantiene le aspettative che uno spettatore si potrebbe prefissare. Christopher Smith (regista del simpatico Severence) gira con formalità, e si mantiene ancorato a tutto quel cinema di avventura (diciamo così) ambientato tra il periodo romano e quello medievale... tanto per capirci abbiamo una fotografia livida, dai toni freddi, personaggi rozzi e inquadrati nelle loro credenze, combattimenti cruenti (arti e teste mozzati, sbudellamenti ecc.), e vaste lande e/o boschi pieni di insidie (in questo caso sono Tedeschi, in molti altri Scozzesi). 

Insomma un film medio, che a tratti (la parte nel villaggio) ricorda quel capolavoro che è The Wicker Man, che tenta (ma non ci riesce) di indagare i rapporti tra la cieca fede verso Dio e i comportamenti umani (domanda: la peste è volontà del Signore o semplice degenerazione umana?).

E che il Signore sia con voi oppure no!

 photo FlagofUnitedKingdom_zps214cb752.pngIMDb 

2 commenti:

  1. Mi è piaciuto un pochino più che a te perchè a mio parere riesce ad eccellere in atmosfera (malgrado la fotografia, specie nella prima parte, quasi televisiva) e nella capacità di analizzare pregi (pochissimi) e difetti (tanti) del cristianesimo e dall'altro lato delle confessioni eretiche.

    Severance mi era piaciuto e anche Creep, benchè insufficiente, aveva dentro cose niente male.

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  2. ciao!
    secondo me si poteva spingere molto di più, specialmente riguardo al cristianesimo.

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