19 dicembre 2010

5150, Rue des Ormes - Éric Tessier

Film proveniente dall'altro Canada (quello che parla francese) e del quale ogni tanto ci si dimentica dell'esistenza (nonostante i turisti canadesi mettano bandiere su tutti i bagagli in loro possesso... marsupi compresi). 

5150 Rue des Ormes è un buon thriller con venature horror. Ci sta un giovane aspirante regista che finisce per sbaglio nelle grinfie di una famiglia di matti, però la famiglia non è stereotipata come in molti altri film (da Non aprite quella porta fino a Frontieres), ma anzi è addirittura interessante... e questo è un primo punto a favore. Abbiamo il padre, maniaco degli scacchi che crede in una lotta tra il bene e il male (la conduce da solo, dalla parte del bene); una madre rincoglionita dal capofamiglia, iperreligiosa, tanto stupida e goffa; una adolescente che segue le orme del padre, ma con il pallino di voler ammazzare random; una bambina mezza ritardata che odia il padre (è l'unica persona normale della famigliola). 

Come dicevo prima ci sono gli scacchi, e come in ogni film dove ci sono gli scacchi, questi rappresentano delle metafore (vedere anche qui). In questo caso rappresentano la guerra, il senso di giustizia, la follia e la sanità mentale, la vita e la morte (ovviamente anche in senso letterale). Vabbè non vi dico altro, ma vi assicuro che è un bel film, teso quanto basta, onirico quanto basta e con delle brillanti virate narrative.

Le partite a scacchi mi hanno ricordato sia Il Settimo Sigillo di Bergman (ma leggermente più crudo) che l'ottimo Five Fingers

 photo FlagofCanada_zpsf9eb1a99.pngIMDb 

4 commenti:

  1. non l'avevo mai sentito, ma mi sa che merita.
    a proposito di cinema québecois, un pò di tempo fa mi ero segnato un torture porn, 7 Days, ma, tra i due, quello di cui parli sembra più allettante.

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  2. 7 days me ne hanno parlato bene degli amici che l'hanno visto a sitges... credo che sia lo stesso regista o sceneggiatore! cmq pure questo merita.

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  3. no, il regista di 7 Days è tal Senéchal, un illustre sconosciuto.

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  4. ah vabbè... sconosciuto per sconosciuto... resta il fatto che sono curioso di vederlo, ma chissà quando!

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