11 dicembre 2010

Darfur - Uwe Boll

Uwe Boll (ne ho già parlato qui), l'uomo che ha sfidato e picchiato in un incontro di boxe i critici che parlavano male di lui, questa volta ci va giù pesante. Questa volta, sceglie un tema attualissimo come quello del Darfur, e sono sicuro (all'96%) che la scelta sia caduta proprio su questo tema per farsi pubblicità. 

Boll costruisce un film diviso a metà, nella prima parte siamo in ambito finto-giornalistico, c'è la finta troupe che visita un villaggio per raccogliere le agghiaccianti testimonianze degli abitanti (e solo ascoltarli è raccapricciante!); poi il film cambia, arriva l'azione e il massacro, il regista/boxer mette in scena tutta la crudeltà del genocidio e non ci risparmia niente (e con niente intendo UN-CAZZO-DI-NIENTE). Ci mostra il vero orrore (roba che Saw e Hostel sono film per neonati!), ci shocka volutamente, la visione a volte diventa insostenibile e sapere che in Darfur, cose simili, sono all'ordine del giorno è emotivamente distruttivo. 


Un film che puzza di paraculata, la storia di questa catastrofe odierna è raccontata anche in modo abbastanza banale... però, se il film riesce a sensibilizzare, a far sapere anche lontanamente, o a mettere al corrente almeno 3 persone (ma pure 2!) circa le atrocità che stanno succedendo in Darfur, ben vengano paraculate, banalità e Uwe Boll.
David O'Hara (ma pure il resto del cast) è mostruoso.

 photo FlagofCanada_zpsf9eb1a99.pngIMDb 

2 commenti:

  1. appena lo vedo torno e ti dico, perché DEVO vederlo, ho solo un problema ziocane: non lo trovo! si prega il titolare di questo blog di fornire le giuste coordinate, tramite mail, grazie ;-)

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