21 dicembre 2010

Deux jours à tuer - Jean Becker

Non ho ben capito quale sia il punto di questo filmettino francesino-ino-ino. 
La trama è di quelle dove ci sta uno che ad un certo punto inizia a fare cose strane, e lo spettatore si chiede: "perchè mai questo fa cose strane?". Poi arriva il finale spiazzante che ti svela tutto l'arcano mistero e lo spettatore di prima dice: "Accidenti, non me lo sarei mai aspettato!". 

Questi, a occhio e croce, dovevano essere gli intenti di chi ha creato cotanta opera... e agli intenti si sono fermati. 

Per far funzionare un film costruito in questo modo servono 2 semplici cose: 1) un finale a sopresa (CHE NON SI DEVE CAPIRE) coi controcazzi, e 2) un qualsiasi motivo di esistenza (esempi banali: spaventare nel caso degli horror; far ridere nel caso delle commedie; eccitare nel caso dei porno o piangere per un melò). Se nel film mancano sia motivo che trovata (= finale a sopresa), la conclusione è ovvia... il film va in vacca

Note positive (sono due e non compensano le tutte le mancanze): il protagonista si comporta da stronzissimo e nel cast c'è Fantaghirò!

Nel leggere la trama mi aspettavo un thriller... vaff***ulo va!

 photo FlagofFrance_zps2783d2b1.pngIMDb 

5 commenti:

  1. ma sì dai, un bel vaffanculo ogni tanto ci vuole! :)
    io li metto senza gli asterischi pure nelle rece però, non ti facevo così "delicato"...

    RispondiElimina
  2. essì caro roby, ho aspettato per un'ora e mezza la svolta thriller...ho messo gli asterischi solo perché siamo in fascia protetta!

    @anonimo: si, c'è alessandra martines

    RispondiElimina
  3. Putroppo succede quando un elefante in vena di thriller vede un bel film per errore: critica, che è più facile che riflettere. Non si tratta di "scoprire" il segreto finale che sinceramente poco importa (Becker va oltre il finale ovetto kinder), ma vedere la grande recitazione di Dupontel, respirare i paesaggi Irlandesi e magari ascoltare la musica struggente di S.Reggiani. Ma forse chiedo troppo.

    RispondiElimina
  4. a quanto pare si! io sono uno che talvolta per apprezzare un film ha bisogno di una storia, un inizio ed una fine. Dupontel è bravo a recitare, i paesaggi vengono fotografati bene e le musiche sono struggenti... ma poi? queste tre cose non fanno un bel film. anzi non fanno un film!
    forse l'ho visto per errore aspettandomi un thriller (la trama tra l'altro ho letta sul sito del film), ma resta il fatto che non mi ha fatto riflettere. quello che mi sono posto sono state solo due semplici domande, a cui non c'è stata risposta:
    1) Perché succede tutto quel casino?
    2) Cosa mi si vorrebbe comunicare?

    RispondiElimina