12 dicembre 2010

Il cittadino si ribella - Enzo G. Castellari

La rivolta del cittadino è una rivolta verso la società, una società pregna di criminalità, con la polizia che non porta giustizia e non protegge. Einfatti il commissario interpretato da Palmer viene mostrato come ambiguo, senza far mai trapelare la sua posizione. 
Il tema della polizia "con le mani legate" è tipico del genere, circa 90% dei poliziotteschi parte da questo presupposto. 

Franco Nero nella parte del giustiziere ricorda molto i suoi personaggi solitari del western (Django e Keoma), e le assonanze con lo spaghetti western non finiscono qui: la messa in scena è simile (Castellari usa spesso rallenty, fermoimmagine e giochi di fuoco come in Keoma); la città fa da scenario al posto del villaggio sperduto (Genova è un personaggio a se stante, una città dai colori lividi, che nasconde tutto un sottobosco di criminalità); le situazioni che si vengono a creare sono le stesse (quella del bar, la rapina all'ufficio postale, la resa dei conti finale), insomma siamo di fronte ad un western metropolitano, come lo era alla fine il poliziottesco in genere con tutti suoi Commissari/Sceriffi. 


Un film d'azione made in Italy, capostipite del sottogenere dei gisutizieri (poco dopo arrivò Il giustiziere sfida la città, con Milian nella parte di Rambo prima di Stallone). 


Strepitoso!


 photo FlagofItaly_zpsb7eeccbc.pngIMDb 

2 commenti:

  1. bella fratello! ah sul poliziottesco sono in rampa di lancio anch'io, ho un elenco mostruoso di roba, tra i quali questo... a presto :)

    RispondiElimina
  2. caro roby, scusa il ritardo ma sono giorni molto impegnativi! la mia rampa è già salpata... ed è pure arrivata. queste sono visioni di approfondimento!

    RispondiElimina