31 gennaio 2011

Compagni di Scuola - Carlo Verdone

Abbandonati i toni cabarettistici dei film precedenti, sempre abitati da personaggi malinconici, e ispirandosi palesemente a Il Grande Freddo, Verdone fabbrica uno dei suoi film più belli. 

Una storia corale, interpretato da ottimi attori (quasi tutti in parte tranne un paio... dei veri cani!), con personaggi cinici, incattiviti dalla vita e senza speranze, nel quale tutti riescono a rispecchiarsi e rivedere i propri ex-compagni di scuola (è incredibile come nonostante i cambi generazionali non sia cambiato niente). 

Una grande commedia, dai toni non drammatici ma tragici, capace di passare con estrema semplicità dalla risata di stomaco alla brutalità più spiazzante. A mio parere Verdone non ha più raggiunto né eguagliato tali vette.

Battuta cult: "Puzzava da vivo! Figuramose che c'è dentro quella bara." (il truce Finocchiaro alla notizia che un'ex compagno è passato a miglior vita).

La locandina è stata fatta da Federico Mancuso


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30 gennaio 2011

Life In A Day - Kevin Macdonald & altri

Life in a day progetto ambizioso e importante! 

Prodotto da Ridley Scott e diretto da Kevin Macdonald insieme a migliaia di persone nel mondo, ci mostra cosa è stato il 24 Luglio 2010

Un documentario creato dalla vita reale di chi l'ha girato, con tante storie che si intersecano, che ci mostrano tutto quello che può accadere al mondo nell'arco di una singola giornata. Fa ridere, commuovere, pensare, arrabbiare e shockare, esattamente come fa il mondo ogni singolo giorno. 

Un progetto che trovo significativo, che unisce migliaia di persone e che ci lascia riflettere di quanto siamo piccoli, con le nostre abitudini e la nostra routine, a cospetto degli eventi. [SPOILERINO] Bellissimo il finale con la ragazza che poco prima della mezzanotte di quel 24 Luglio ci riferisce che a lei "Non è successo niente!".[FINE SPOILERINO] 

Il documentario è andato in prima mondiale il 28 Gennaio su Youtube (che ha lanciato l'iniziativa e invitato gli utenti a partecipare) e verrà replicato non so quando (controllate gli avvisi), per poi finire in sala, on demand e infine in rete (edit: qui sotto trovate il video). Da vedere e rivedere, parla di noi, delle nostre paure, dei nostri amori, delle nostre vite e di quello che ci accade intorno!

MIND YOUR OWN BUSINESS

Guarda Life in a day


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29 gennaio 2011

Il Truffacuori - Pascal Chaumeil

Commedia romantica in stile americano. 
Mi ha ricordato molto film tipo Hitch o La ragazza del mio migliore amico, solo che questo è in francese

Molto divertente la prima parte, con un buon ritmo e battute simpatiche. La seconda parte, causa romanticismo, scorre  molto meno. Romain Duris si dimostra ancora una volta un'attore a tutto tondo, e dopo averlo visto in film d'autore, di avventura e drammatici risulta credibile anche nella commedia brillante, dimostrando ottimi tempi comici e risultando passabile pure come "seduttore"

La Paradis, famosa ai più perché compagna (ormai ex) di Johnny Depp o per questa canzone, ha dei bei momenti pure lei, ma tutto sommato è nella media e, senza cattiveria, al suo posto poteva esserci chiunque. 

Un buon film medio, per una seratina tranquilla.

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28 gennaio 2011

127 ore - Danny Boyle

Non posso non dirvi di cosa parla, la faccio breve... tranquilli. 
Allora: la storia, vera, è quella di un uomo che per 5 giorni resta bloccato in un canyon, nel bel mezzo del nulla, senza possibilità di uscita o di essere salvato. Ho finito.

Una storia come questa con un solo attore, per quasi tutta la durata del film è difficile da narrare (vi ricordate Cast Away? Ecco appunto!) per vari motivi: 1) L'Attore, se lo toppi sono cazzi; 2) Noia, il rischio è sempre in agguato; 3) Piagnisteo, anche questo rischio è molto elevato. 

Insomma una bella sfida... non trovate? 
Boyle (che considero uno coi controcazzi) la sfida l'ha superata alla grande, senza se e senza ma. Usando vari stili narrativi e di ripresa (split screen, angolazioni assurde, roba alla national geographic, amatoriali, primissimi piani e totaloni aerei, ecc.) riesce ad evitare in un sol colpo noia e piagnistei, risultando anche molto ironico. 
James Franco (uno dei migliori attori del momento) è in stato di grazia, regge tutto il film sulle sue spalle, passa con estrema semplicità per vari stati d'animo oltre che fisici. 

Un film sulla vita, sul coraggio, su quello che è stato, quello che sarebbe potuto essere e quello che sarà. BELLO!!!

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27 gennaio 2011

Trasporto Eccezionale - Un Racconto di Natale - Jalmari Helander

Certo che i Finlandesi quando si mettono, tirano fuori una vera chicca!
Rare Exports è un'evoluzione di due cortometraggi... 
prego di far partire i contributi video:


I bravi Finnici creano una favola dark, di ottima fattura tecnica, con un buon ritmo narrativo ed a tratti molto spassosa. Certo non manca di qualche difettuccio... ma... suvvia, ad un prodotto europeo, originale, che distorce e distrugge la figura di Babbo Natale, lontano anni luce dal modello Coca-Cola, non gli si può dire proprio un cazzo... o sbaglio? 

Qualcuno l'ha paragonato al capolavoro di Del Toro, Il Labirinto del Fauno, io non oso arrivare a tanto, ma alcune cose in comune devo ammettere che le hanno... certo questo è meno serioso e si prende il lusso di abbassare i toni e buttarla in caciara
Da rispolverare sicuramente sotto le feste natalizie! 


MERRY CHRISTMAS OH OH OH OH


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26 gennaio 2011

Niente da Nascondere - Michael Haneke

Ammetto di non conoscere molto Michael, faccio mea culpa e prometto di rimediare al più presto. 

Il film in questione mi lascia perplesso. Non riesco a capire se mi sia piaciuto oppure no, ci penso e ci ripenso, ma proprio non trovo risposta. È un film che rimane fermo, come una di quelle fotografie dove si vede che un uomo sta per compiere un gesto violentissimo, ma la violenza resta lì immobile, non esplode mai. Ecco, il film di Haneke è così, si carica di violenza, frustrazione e malessere, ci sono minacce e quant'altro... ma resta lì... gonfio fino ad esplodere. Forse Haneke ha voluto trasmettere proprio lo stesso senso di fastidio che può provare il protagonista, se è così mi complimento perché ci è riuscito. Forse sarà pure che non ci dà alcuna spiegazione se non le sole teorie del protagonista. Mah!
Forse sono io che non ci arrivo. Cosa vorrà poi dire la scena finale? Lunghissima, dove non succede nulla se non i titoli di coda? 

Giuro che alla fine ho controllato che non fosse un film di Lynch (che poi succedeva una cosa simile pure nella trama di Strade Perdute). 

Qualcuno mi aiuti!
E QUI CHI C'È? POI DICONO CHE JCVD NON FA FILM D'AUTORE
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25 gennaio 2011

Quattro matrimoni e un funerale - Mike Newell

Adoro le commedie romantiche, non tutte ovviamente, ma questa è forse quella che adoro di più. 

Perché? Mi state davvero chiedendo perché? Ve lo dico subito, questa commedia è perfetta. Va bene a tutti. Voglio proprio vedere chi è capace di dire sinceramente "Questo film è una merda!". È impossibile. È perfetta perché ha tutto
La storia d'amore, il bello (uno stronzo tormentato), la bella (un tantinello puttana... ma meglio dire vivace), le parolacce. E poi fa ridere e fa piangere, ha il lieto fine ed ha momenti molto cinici, è moderna (per la coppia gay) e snob, ma è lo snob inglese che si perdona... e ha altro ancora, che potete trovare vedendo il film.

Mike Newll gira di mestiere, senza strafare, con delle belle inquadrature da fiction, e per questo tipo di prodotto vanno più che bene. In seguito dimostrerà di cosa è capace con, e ne cito solo uno, Donnie Brasco, mica spiccioletti. Hugh Grant da questo film viene lanciato, raggiunge il successo, ma l'arma è a doppio taglio perché dopo interpreterà, variando qua e la, sempre lo stesso personaggio. 

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24 gennaio 2011

La versione di Barney - Richard J. Lewis

Io il libro non l'ho letto! Avrei tanto voluto, ma non mi è stato possibile... è la vita, non si ottiene sempre tutto. Il film però l'ho visto, e mi è piaciuto. 

La versione di Barney è un film d'attori, o meglio d'Attore con la A maiuscola, in questo caso Paul Giamatti. L'attore italo-americano questa volta arriva a superare se stesso, fa ridere, fa piangere, ci fa emozionare e anche odiare. Richard Lewis (il regista) secondo me non ha fatto altro che accendere la macchina da presa, puntarla su Giamatti, dare l'azione, accomodarsi sulla sua sediolina, e dare lo stop quando il mostro ha finito. Tutto qua. 

Da molte parti ho letto che il libro è meglio, che non rispecchia la storia, che Giamatti ha fatto un po' come cazzo ha voluto, e sarà pure vero. Ma è pure vero che sticazzi, qua si parla di un film non di un libro, è ovvio che ognuno durante la lettura di un romanzo si immagina la sua versione filmica e che questa difficilmente coinciderà con quella degli autori. Alla fine è un'ottima storia (molto al di sopra della media), con ottimi attori (anche Dustin Hoffman non sta lì "a soffiare sul brodino!"), è un ottimo prodotto e se sento qualcuno dire: "... ma... però... il romanzo di qua... il romanzo così..." mi incazzo!

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23 gennaio 2011

Omen III Conflitto Finale - Graham Baker

Capitolo finale della saga di Omen, che per la prima volta vede il personaggio di Damien come protagonista assoluto del film. 

Damien ha il volto Sam Neill, agli inizi della sua carriera, che se la cava molto bene nella parte del figlio del demonio alle prese con l'arrivo del nuovo Messia. 

In questo terzo capitolo si chiudono i giochi e, sebbene da molti sia considerato il film peggiore della trilogia, per me (ma vi ricordo che sono poco oggettivo) il tutto funziona bene. Girato discretamente, la pellicola è una degna conclusione per una delle più belle saghe horror. Raramente i seguiti sono degni dei loro predecessori ma Omen III, pur non essendo perfetto e avendo forzature di sceneggiatura che indicano una scarsezza di idee, è quello che si potrebbe considerare un giusto evolversi della vicenda. 

Insomma, se si è visti il primo e il secondo capitolo, non vedersi il terzo sarebbe un crimine... o no?

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22 gennaio 2011

Kynodontas (DogTooth) - Giorgos Lanthimos

Kynodontas è un film horror Greco. 
Ok, dirà qualcuno, e allora? 
Allora il film vuole farci credere di non essere horror, ma fidatevi che lo è in pieno. 

Non vi farà paura (ma in fondo sono veramente pochi gli horror capaci di questo), però in compenso vi disturberà, vi lascerà perplessi, vi colpirà dove meno ve lo aspettate, non potrete mai capacitarvi del perché di tanta crudeltà (non fisica ma idilliacamente diabolica), lasciandovi alla fine solo con tanti perché che non riceveranno mai risposta. 

Un film horror in piena regola. La folle macchina educativa creata dai genitori è perversa e non lascia scampo ai proprio figli. Questi, a causa dei genitori, sviluppano dei ritardi mentali restando con la mente di bambini e, in quanto tali, sono capaci di tutto, anche di immotivata violenza perché proprio come dei bambini, non distinguono appieno i concetti di giusto-sbagliato o buono-cattivo. 

Un film atroce, asettico, senza emozioni, atonale, e assolutamente imperdibile!

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21 gennaio 2011

Inception - Christopher Nolan

Inception è un film difficile, bello, intrigante, con un soggetto non di facile fruizione ma allo stesso tempo un blookbuster, e poi è senza l'ormai abusato 3D

Però Inception non è certo un film senza difettucci (alla fine nessuno è perfetto) e gli abbondanti dialoghi che ti spiegano il perché di ogni cazzo di cosa sono forse troppo ridondanti e in più di un'occasione ammazzano ritmo e coglioni... Nolan non si deve essere fidato di lasciare lo spettatore solo con le immagini!

Anche da un punto di vista della storia, l'originalità non è proprio di casa, non dico che Nolan abbia copiato, ma che abbia invece preso (sempre con le dovute distanze) qualche spuntino da film come Matrix, Atto di Forza, eXistenZ, Il Pasto Nudo, The Italian Job o I Signori della Truffa (gli ultimi due sono interscambiabili tra loro e con altri, tanto è solo per la pianificazione)... be quello si, dai è innegabile! 

Ho molto apprezzato, più di ogni altra cosa, anche più dell'aver usato effetti "reali", la sotto-trama melodrammatica e di come questa si incastri e influenzi quella cardine dei sogni. Una storia d'amore vissuta ma non vissuta, finta ma reale, così forte da uccidere e mai piagnucolosa.

Per concludere, mi è piaciuto oppure no? 
Nonostante tutto, posso affermare che il film mi è piaciuto con piccoli "eeehhh però qua...mmm..."!

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20 gennaio 2011

Dramma della Gelosia - Ettore Scola

(Tutti i particolari in Cronaca)

Già dal sottotitolo si capisce a cosa si va incontro. Un film che stereoritipizza tutta quello strato subculturale della società, tra fotoromanzi, giornaletti scandalistici e canzonette, inserendo nella storia anche una sottotraccia politica... ma davvero molto sottile e poco incisiva. 

Ettore Scola non è molto in forma, si può certamente affermare che ha fatto cose migliori; Mastroianni è troppo marcato e macchiettistico; la Vitti interpreta un ruolo già interpretato in precedenza e Giannini è al suo primo film comico. 
Le battute messe in bocca agli attori da Age e Scarpelli sono ad hoc e fatte apposta per i tre differenti caratteri degli interpreti principali. Queste (battute) risultano sempre e comunque divertenti tanto che il film regge proprio grazie alla loro presenza costante e repentina, e grazie anche ad un gioco (non inusuale per l'epoca) tra i personaggi e lo spettatore. Che vede i primi parlare rivolti verso lo schermo. 

Film divertente, che si lascia vedere, ma del quale si poteva fare anche a meno... della commedia all'italiana ce ne sono di meglio, anche dello stesso Scola.

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19 gennaio 2011

Scarface - Howard Hawks

Capolavoro del gangster-movie del mitico Hawks

Il film racconta le gesta di Tony Camonte (leggere Al Capone) nella presa del potere della città di Chicago, tra delitti (c'è anche la strage di San Valentino) e traffico di alcool. All'inizio della pellicola appare un messaggio moralistico contro il crimine organizzato e il governo che non faceva nulla, ma era più una marchetta per passare la censura che una vera e propria ideologia del film. 

Paul Muni è chiamato ad interpretare Tony, e lo fa in maniera magistrale, riuscendo a far apparire un personaggio spietato, senza scrupoli, anche simpatico e con dei modi spontanei e infantili. Hawks costruisce un film dai diversi piani di lettura; da una parte abbiamo la già citata morale (ma è solo apparenza), dall'altra abbiamo il melodramma (il rapporto morboso/incestuoso tra Tony e la sorella), non manca un lato grottesco (Tony che vuole il segretario personale) e una sorta di esaltazione e fascinazione verso il crimine e la violenza. 

La messa in scena è sontuosa, corse in auto, sparatorie e omicidi ben si prestano come ambiente ideale per il crescente ego di Tony. Da notare che i delitti vengono celati, nessuno dei personaggi uccisi da Camonte viene mostrato nel momento della morte, solo a Tony spetta l'onere del pubblico supplizio nella sua totale completezza. 

Un iper-must dal quale ne poteva uscire fuori solo un altro: Scarface di De Palma... ma ne parliamo un'altra volta!

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18 gennaio 2011

L'uomo senza memoria - Duccio Tessari

Discreto film made in Italy ambientato in una piovosa Portofino. 

Accostato spesso al genere poliziesco, è in realtà molto più un thriller (dalle parti di Lenzi piuttosto che Argento). Tessari dirige con ottima mano e, pur non raggiungendo i livelli di Tony Arzenta (ma supera quelli di Una farfalla con le ali insanguinate, e manco ci voleva tanto!) costruisce, con scarsi mezzi, una storia interessante e intrigante, nonostante la scarsità di azione per almeno 2/3 della durata. Il piacione  Merenda se la cavicchia (anche se è un mio mito, devo ammettere che non è mai stato tutto 'sto attore), mentre la Berger con Orsini e Corazzari sono decisamente meglio... fanno più di 2 espressioni! 

Tutto sommato un bel filmetto di genere, senza pretese, molto seventies e dannatamente cool... ooohh yeahh!!!

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17 gennaio 2011

Kickboxer Il Nuovo Guerriero - Mark DiSalle, David Worth

- ATTENZIONE - Questo post è un'eccezione. Va contro l'idea stessa del blog! Se ritenete che sia troppo lungo siete dispensati dalla lettura... non mi offendo... forse giusto un pochettino. Scusate ma andava fatto. Per chi arriva alla fine c'è un piccolo regalo che spero sia di vostro gradimento. 


E' un grandissimo onore per me portare sul blog, non un film, ma IL film con Jean-Claude Camille François Van Varenberg, che tutti noi conosciamo come JEAN-CLAUDE VAAAANNNNN DAAAAAMMMMEEEEE!!!!!

Questa pellicola datata 1989, portò il giovane karateka belga, da pseudo campioncino quale non era, al tanto meritato successo mondiale. Questo semplice film (insieme a Senza Esclusione di Colpi) consacrò Jean-Claude come idolo incontrastato dei ragazzini dell'epoca. I tamarri finalmente avevano qualcuno da ammirare e imitare (quelli che i tamarri definivano Tamarri, erano fan di Steven Seagal. Un giorno ci arriveremo). Insomma da qui in avanti Van Damme diventa qualcuno.

Questa la dettagliata trama: 
C'è Van Damme che ha un fratello idiota e presuntuoso che è campione di Botte. Il campione è convinto di battere tutti e così va in Thailandia per sfidare nientepopodimenochè Tong-Po, che ha il codino (ricordo che all'epoca tutti ammiravano il codino di Tong-Po). In questa fase del film JC è ancora un pippa nell'arte delle Botte, lui studia veterinaria per diventare avvocato (apparentemente è una cosa possibile). Per farla breve Tong-Po stroppia il fratello di JC e lo manda sulla sedia a rotelle.
Van Damme non può fare altro che giurare vendetta! 
Fine prima parte

A questo punto, dopo cotanta premessa, il film viaggia per la sua strada inarrestabile. Lo spettatore non può fare a meno di seguire la vicenda nonostante i 1000 e più quesiti sfiorano la sua mente: Come farà Van Damme a imparare Muay Thai? Ci sono davvero i presupposti per una vendetta? C'è un'altra birra nel frigorifero? Ma che camicia ha? Hai notato i capelli di Van Damme alla Playmobil?

Inizio seconda parte
Entra in scena il personaggio comico del film, che è anche quello di colore, che è anche quello che sa tutto, che è anche il migliore amico di JC. Questo (che da ora chiameremo il Comico) porta JC, che non ne vuole sapere di lasciar perdere la sua vendetta senza senso, dal Cinese che gli deve insegnare il Muay Thai... è il migliore, ma purtroppo non allena più nessuno. Arrivati dal Cinese, questi non appena vede JC decide di allenarlo ma patto che JC si metta il pigiama e pomici con la nipote. Partono gli allenamenti vari con cose varie con tanto di training nella città morta - roba fighissima - e stacchetto danzante con sbronza (JC mostra tutta la sua bravura recitativa nel fare l'ubriaco oltre che il ballerino). Poi c'è una serie di bla bla bla e si arriva all'incontro. Questo è disputato all'antica, cioè in mutande strappate e con dei guantoni di corda pieni di pezzi di vetro. Scatta il secondo dramma. Prima dell'incontro, per essere sicuri che JC perda, Tong-Po stupra la nipote del Cinese (perché in qualche modo doveva pur diventare cattivo Tong-Po) e non contento rapisce il fratello idiota/batto-tutti di JC. Il nostro eroe è alle strette, non può combattere per vincere, e Tong-Po gliele dà di santa ragione. Il povero JC subisce; Tong-Po gli dice che ha stuprato la tipa; JC si dispera in un tripudio di rallenty e replay in modalità "non c'è un domani". Nel frattempo il Cinese e il Comico vanno a salvare il fratello (bellissima la scena con il Comico, ex marines ovviamente, che per salvare il fratello disabile di JC spara granate random dentro il capannone dove è rinchiuso trasformando automaticamente il suo nome da Comico in GENIO). Il finale è di quelli classici: il Cinese, il GENIO [exComico] e il Fratello raggiungono l'incontro. JC appena li vede arrivare massacra Tong-Po (come di consueto a rallentatore) con una semplicità assurda.
E tu povero spettatore rimani stupito, non avresti MAI detto che JC ce l'avrebbe fatta.
Fine

Il perché di questo post è facilmente intuibile, stiamo parliamo di una pietra miliare del cinema di botte. Di uno dei film più tamarri concepiti dall'uomo (anche se in realtà c'è molto peggio). Il mio consiglio è vederlo a prescindere da tutto e da tutti, anche se va contro la vostra religione o la vostra famiglia. L'unica accortezza è quella di farlo nello spirito giusto, con la giusta consapevolezza e con le dovute attenzioni.

NAK SU KAO! NAK SU KAO! NAK SU KAO! NAK SU KAO! NAK SU KAO! NAK SU KAO!


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16 gennaio 2011

Kick Ass - Matthew Vaughn

Kick-Ass spacca, è inutile girarci intorno! 

La storia è semplice e geniale. Il tutto parte dal presupposto che uno sfigatissimo amante dei fumetti, un giorno decide di prendere un costume fatto in casa (una muta) e diventare paladino della giustizia. L'inghippo sta nel fatto che non ha né super-poteri, né i miliardi di Bruce Wayne, e che nella vita reale i cattivi menano sul serio e fanno male sul serio. Tra i vari punti a favore, vi elenco i 3 principali: 1) il tipico humor dei cinecomics alla Spider-Man o Iron Man; 2) ultra violenza delle scene d'azione (fattori che sono presenti soprattutto ogniqualvolta entrano in scena Big Daddy e Hit Girl); 3) è in gran parte fedele al fumetto di Mark Millar, a parte un finale forse troppo in linea con i film di supereroi. 
Attori tutti ottimi, dallo sconosciuto Aaron Johnson, al conosciuto Nicolas Cage (finalmente i suoi improponibili capelli sono giusti per la parte!) fino alla strepitosa Chloe Moretz
E siccome per ogni Super-Nerd ci vuole un cattivo di adeguate proporzione, abbiamo un Villain-Nerd che è... rullo di tamburi... reggetevi forte forte... nientepopodimenoche... MCLOVIN!!!

Votato da me come miglior cinecomics dell'anno (il 2010) insieme a Scott Pilgrim, nel contest della mia mente!

PS - Siccome sono buono vi presento il vero Kick-Ass, che si chiama Phoenix Jones ed è l'eroe mascherato (vero) che si sta aggirando per Seattle.




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15 gennaio 2011

Omen II La maledizione di Damien - Don Taylor, Mike Hodges

Sequel di Omen, e secondo film della trilogia. 

In questo capitolo vediamo l'adolescenza del nostro Damien, della presa di coscienza del potere e della parvenza di normalità che uno come lui può avere. Il brufoloso Damien non è ancora il protagonista della pellicola, infatti questa volta come protagonista abbiamo un altro grande del cinema, nella parte dello zio, che è William Holden

Sequel sicuramente minore rispetto al primo capitolo, ma comunque bello e superiore a molti horror/thriller. Un film di passaggio nella saga, un film che conclude un ciclo (quello della crescita) e ne apre un altro (quello della consapevolezza), destinato a risolversi nella terza e ultima parte. Girato discretamente dai due registi, anche se non so che vicissitudini ci possono essere state poiché Hodges non è accreditato... ma sticazzi, il film resta figo e poi il ragazzetto che fa Damien ha un faccia da prendere a schiaffi, che per il personaggio dell'Anticristo di sta troppo bene.

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14 gennaio 2011

Revolver - Sergio Sollima

Poliziesco di altissimo livello questo Revolver di Sollima

Una trama ingarbugliata, che parte come semplice poliziesco e si trasforma in thriller politico. Anche i personaggi cambiano nel corso della vicenda, il rettissimo vice-direttore del carcere Vito Cipriani (Oliver Reed in stato di grazia) e il delinquente Milo Ruiz (un ottimo Fabio Testi) tramutano il loro essere, non senza difficoltà, combattendo e vincendo i loro modi di pensare e di vivere. Le vicende si muovono tra l'Italia e la Francia, tra rock star e sicari siciliani, carcere e le innevate Alpi, un calderone di avvenimenti commentati da un Ennio Morricone molto ispirato. La regia di Sollima è solida, la fotografia è particolarmente livida (molto polar) e la sceneggiatura piena di colpi di scena e cambi di registro. Insomma un ottimo film, non solo di genere, ma di più ampio respiro, che meriterebbe un riconoscimento maggiore.

Ringrazio Roby, il suo bel blog (fateci un salto che merita) e i suoi frequentatori, che mi hanno stuzzicato l'appetito e fatto rivedere questa perla.

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13 gennaio 2011

Wrestlemaniac - Jesse Baget

Cammino per strada. "Wow, bancarella dei DVD a 3 Euro!". Spulcio tra i DVD, cazzate, cazzatissime, questo già ce l'ho, questo non vale manco mezzo euro... poi l'illuminazione. Intravedo il pezzo di una copertina, vengo attratto, riesco a estirpare il DVD dalla cesta ed eccolo lì, nelle mie mani... UN FILM CON REY MISTERIO!!! Lo compro, corro a casa, metto il DVD e... parte la magia.

Il film è una mezza vaccata, è uguale, ma proprio uguale, a 1000 altri slasher... solo che invece di Leatherface o Michael Myers, il mostro è un Wrestler assetato di sangue interpretato da Rey Misterio
Ecco la Trama: Troupe film porno vaga per il Messico e si perde. Arrivano alla stazione di benzina e un tipo Stranissimo gli dice che più avanti ce la misteriosa cittadina abbandonata di La Sangre de Dios, e di non fermarsi. Uno dei ragazzi conosce la leggenda di questa città, una antica leggenda messicana vecchia ben 40 anni. Tale leggenda dice che in questa città si cela il più forte e spietato wrestler del Messico, creato dalla combinazione di altri 3 wrestler (trovata narrativa a dir poco eccezionale!), per il trastullo del Presidente. Ovviamente i simpatici imbecilli si fermano nella città, iniziano a girare il porno più stupido del mondo (si vedono solo un paio di tette e qualche culo in shorts!), quando arriva El Mascarado e li fa fuori. Fine. 
Ehh? Capito che roba? Ha qualche momento carino, questo non lo si può negare, scorre sangue, vengono strappate le facce con le sole mani... ma... ma davvero?

Il set porno... in particolare abbiamo l'arrivo del Tappezziere!
Rey alias El Mascarado in piena fase espressiva
Cioè, è o non è la migliore inquadratura mai fatta?
È o non è il miglior modo di nascondersi da un Killer?
Ps - Non vi perdete i titoli di coda, sono di un imbarazzante che se ve li perdete poi... poi lo rimpiangerete per il resto dei vostri giorni. Fidatevi!

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12 gennaio 2011

Autostop rosso sangue - Pasquale Festa Campanile

Thriller on the road per un regista della commedia all'italiana! 

Autostop rosso sangue è un film comparabile solo a Cani Arrabbiati, girato qualche hanno prima da Bava e che non fu mai distribuito. Un thriller cinico e violento, senza eroi: con Franco Nero stronzissimo; David Hess, spietato e psicopatico killer, e Corinne Clery, vittima accondiscendente. Un film che mantiene una buona tensione per tutta la sua durata, brutale ma allo stesso tempo simpatico (per alcune battute o per come viene trattata la povera Clery, il sorriso scappa!), e con un finale che ti fa dire "NOOOO, NON CI CREDO!!!".

Dal wiki inglese del film, si apprendono delle curiosità che vi riporto:
1) Ambientato in California, fu in realtà girato in Abruzzo, sul Gran Sasso.
2) Nero propose il film a Hess, che voleva girare in Italia, durante la lavorazione di 21 ore a Monaco.
3) Nero, qualche giorno prima delle riprese del film, si ruppe la mano sul set di Keoma. Questo ha comportato dei cambiamenti nello script, come far guidare la macchina sempre alla Clery.
(Io durante la visione avevo commentato questa cosa della mano come una bella trovata! Vabbè...)

P.S - Ho messo la locandina giapponese perché quella italiana mi fa cagare!

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11 gennaio 2011

Che Bella Giornata - Gennaro Nunziante

che bella giornata
Dismessi i panni del cantante neomelodico, Checco Zalone torna con un film che sbanca i botteghini. 

La formula usata è molto simile al primo film del comico, qui Checco invece di voler diventare candande cerca di entrare nel mondo della sicurezza, prima come Carabiniere poi come addetto in ambito ecclesiastico presso il Duomo di Milano. 


Il film fa indubbiamente ridere, Zalone è totalmente fuori luogo e fuori controllo, usa la sua (finta) ignoranza per prendersi gioco e dissacrare Italia e Italiani: dall'arma dei Carabinieri (visto come modo per fare un po' come cazzo ti pare), alle missioni di pace dell'esercito per pagarsi il mutuo senza fare un cazzo (come ci tiene a precisare Papaleo), alla chiesa cattolica, alla libertà di culto, al terrorismo ("tanto ci pensa Checco a distruggere la Storia!"), fino alle differenze culturali tra mussulmani e cattolici. 


Medici (cioè Zalone) e Nunziante creano un prodotto perfetto che, sotto una maschera di semplicissima commedia, è una critica a tutto ciò che non va; esemplare lo scambio di battute: "Farah tu studi?" "Si!" "E qui non serve a un cazzo!". 

Tra raccomandazioni, gigionate e mangiate plateali (che colpiscono indirettamente anche Osama Bin Laden), il film viaggia, supportato anche da un buon cast molto variegato: il già citato Rocco Papaleo, Tullio Solenghi, Ivano Marescotti e Bip Bip Ballerina

Checco riesce ad andare a segno anche questa volta, portando al cinema praticamente tutti, e mostrando, tra una risata e l'altra, quanto siamo nella merda!


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10 gennaio 2011

Cado dalle Nubi - Gennaro Nunziante

cado dalle nubi
Perché Zalone funziona? È semplicissimo, perché fa ridere. 

Ma a differenza di suoi molti colleghi da tormentone, lui mostra una certa intelligenza, una preparazione musicale degna di nota e la capacità di piacere a tutti (facendo battute di vario livello interpretativo). 

Il personaggio (che se non rinnova alla lunga rischia di scoppiargli tra le mani) è lo stesso che ha presentato in tv, un grezzo meridionale ignorante che vuole fare il canDanDe. Proprio grazie al personaggio di Zalone il buon Luca Medici può essere politically incorrect e dire quello che gli pare, meccanismo questo abbastanza nuovo in Italia ma che già e stato fatto, con molta più irriverenza, da una certa Sarah Silverman negli USA. 

Nel film Zalone prende per il culo i leghisti, i reality musicali e il loro pubblico che acclama la mediocrità, i gay, gli emo, un po' di razzismo e tutta una serie di stereotipi italiani. 


Checco fa ridere, non c'è niente da fare. 
Sono rimasto stupito molto da questo debutto cinematografico, visti i precedenti di molti altri comici poi finiti giustamente nei tristissimi cinepanettoni.

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