28 gennaio 2011

127 ore - Danny Boyle

Non posso non dirvi di cosa parla, la faccio breve... tranquilli. 
Allora: la storia, vera, è quella di un uomo che per 5 giorni resta bloccato in un canyon, nel bel mezzo del nulla, senza possibilità di uscita o di essere salvato. Ho finito.

Una storia come questa con un solo attore, per quasi tutta la durata del film è difficile da narrare (vi ricordate Cast Away? Ecco appunto!) per vari motivi: 1) L'Attore, se lo toppi sono cazzi; 2) Noia, il rischio è sempre in agguato; 3) Piagnisteo, anche questo rischio è molto elevato. 

Insomma una bella sfida... non trovate? 
Boyle (che considero uno coi controcazzi) la sfida l'ha superata alla grande, senza se e senza ma. Usando vari stili narrativi e di ripresa (split screen, angolazioni assurde, roba alla national geographic, amatoriali, primissimi piani e totaloni aerei, ecc.) riesce ad evitare in un sol colpo noia e piagnistei, risultando anche molto ironico. 
James Franco (uno dei migliori attori del momento) è in stato di grazia, regge tutto il film sulle sue spalle, passa con estrema semplicità per vari stati d'animo oltre che fisici. 

Un film sulla vita, sul coraggio, su quello che è stato, quello che sarebbe potuto essere e quello che sarà. BELLO!!!

 photo FlagofUnitedStates_zps116c00fa.pngIMDb 

8 commenti:

  1. ci sono giudizi controversi in giro, io però registro quello positivo del fratello frank!
    ciao

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  2. chi ne ha parlato male? voglio i nomi!
    a parte gli scherzi sono rimasto piacevolmente sorpreso, non so perché ma ogni volta che esce un film di boyle (che mi ha deluso solo con The Beach) lo vedo sempre aspettandomi la catastrofe, sarà perché è un regista che non si ripete mai e non sai cosa ti aspetta.

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  3. ahah! muto come tomba sugno! :D
    no va be', male nessuno... c'è chi ne è più chi meno soddisfatto, diciamo così

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  4. eheheheheeh! sei troppo buono...

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  5. anche a me è sembrato un film molto valido
    e james franco ha soprattutto una scena (quella dell'intervista alla telecamera) davvero pazzesca

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  6. non mi aveva suscitato alcun interesse, ma se ne parli così, come minimo, ci penso due volte :)
    anche a me Boyle è sempre piaciuto, perfino nel debolissimo The Beach, però questa storia mi pareva una reprise di Buried... mah, vedremo.

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  7. verissimo marco, quella scena è strepitosa! ironica e commovente... franco grandissimo.

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  8. @einzige
    anche se non ho ancora visto buried, ho capito cosa intendi ed ero scettico pure io. poi guardandolo mi sono ricreduto, ha un modo di rappresentare questo tipo di storia (alla fine anche abbastanza prevedibile) davvero inaspettato e coinvolgente. ti consiglio di vederlo... poi magari me lo demolisci in due parole!

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