01 febbraio 2011

Il Cigno Nero - Darren Aronofsky

Ti ammalia, ti prende e ti sorprende, ti fa soffrire insieme a lui e tu non puoi fare a meno di guardare, quasi in modo voyeuristico, quelle splendide immagini... e poi quella musica... Darren sei proprio un fijo de na mignotta! Essì, il film è veramente fatto bene, è recitato da dio, la sceneggiatura rasenta la perfezione e Darren muove la macchina da presa in un modo sublime e con un gusto estetico incredibile... e le musiche... che musiche... proprio un gran film The Wrestler!

No, non mi sono sbagliato, Black Swan è The Wrestler, sono esattamente (con le dovute proporzioni) lo stesso cazzo di film che Darry ha pensato bene di riproporre. Molti storceranno il naso, ma vi assicuro che i meccanismi sono identici così come i temi: tutto sulle spalle di un solo protagonista, carni martoriate, tesi rapporti familiari, completa immedesimazione del protagonista nel suo ruolo, estremo sacrificio, raggiungimento della perfezione, il doppio, la metamorfosi, il dietro le quinte (del ring e del palcoscenico)... A parte qualche cosa, come mettere la Portman al posto di Rourke (ma ve lo immaginate Mickey che fa il Lago dei Cigni?) oppure quel pizzico di thriller in uno invece che nell'altro, non hanno cambiato poi molto. 

Un ottimo film, ben confezionato, nel quale ti immergi e che ti fa crogiolare nella sua prevedibilità.

P.S.- Sia ben chiaro che tutti i complimenti fatti a The Wrestler valgono anche per Black Swan!

 photo FlagofUnitedStates_zps116c00fa.pngIMDb 

2 commenti:

  1. La sua analisi è pressapoco semplicistica azzarderei. Non vengono menzionate le differenze di ambiti sui quali i 2 film si stendono, nonchè la dimensione onirica-metaforica che aggetta le sue basi sulla dialettica bene-male (in una accezione tipicamente kantiana)che prevale abbondantemente nel più recente lavoro di aronofsky. Il taglio prettamente kafkiano (con il tema della metamorfosi) inoltre contribuisce ad accentuare le distanze tematiche delle due DIFFERENTI (ma allo stesso modo coinvolgenti)pellicole.
    Roberto Barrigo

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  2. la frase "con le dovute proporzioni" è eloquente nel dire che ci sono delle differenze tra la due pellicole, e il far notare le due uguaglianze tra le due pellicole è una cosa voluta. l'accezione bene-male a mio avviso è più un escamotage per dare quell'aspetto thrilling al recente lavoro di aronofsky, senza il quale non ci sarebbe nessun conflitto. la metamorfosi è presente invece in entrambe le pellicole, con la differenza che in The Wrestler la metamorfosi è già avvenuta, infatti noi non assistiamo alla sovrapposizione delle due personalità del protagonista ma vediamo solamente le sue estreme conseguenze.

    ps - lo spirito delle analisi, che lei azzarda con semplicistica, è anche quella voluta ed espressa nella tag di presentazione: I COMMENTI SONO VELOCI, ESPLICITI, TERRA TERRA, SBRIGATIVI, RAPIDI, BREVI, CELERI, SPIGLIATI, SVELTI, BRUSCHI, INEFFICIENTI, TALVOLTA SDOLCINATI E TALVOLTA RUSTICI...MA SEMPRE E COMUNQUE SPICCI.

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