11 gennaio 2011

Che Bella Giornata - Gennaro Nunziante

che bella giornata
Dismessi i panni del cantante neomelodico, Checco Zalone torna con un film che sbanca i botteghini. 

La formula usata è molto simile al primo film del comico, qui Checco invece di voler diventare candande cerca di entrare nel mondo della sicurezza, prima come Carabiniere poi come addetto in ambito ecclesiastico presso il Duomo di Milano. 


Il film fa indubbiamente ridere, Zalone è totalmente fuori luogo e fuori controllo, usa la sua (finta) ignoranza per prendersi gioco e dissacrare Italia e Italiani: dall'arma dei Carabinieri (visto come modo per fare un po' come cazzo ti pare), alle missioni di pace dell'esercito per pagarsi il mutuo senza fare un cazzo (come ci tiene a precisare Papaleo), alla chiesa cattolica, alla libertà di culto, al terrorismo ("tanto ci pensa Checco a distruggere la Storia!"), fino alle differenze culturali tra mussulmani e cattolici. 


Medici (cioè Zalone) e Nunziante creano un prodotto perfetto che, sotto una maschera di semplicissima commedia, è una critica a tutto ciò che non va; esemplare lo scambio di battute: "Farah tu studi?" "Si!" "E qui non serve a un cazzo!". 

Tra raccomandazioni, gigionate e mangiate plateali (che colpiscono indirettamente anche Osama Bin Laden), il film viaggia, supportato anche da un buon cast molto variegato: il già citato Rocco Papaleo, Tullio Solenghi, Ivano Marescotti e Bip Bip Ballerina

Checco riesce ad andare a segno anche questa volta, portando al cinema praticamente tutti, e mostrando, tra una risata e l'altra, quanto siamo nella merda!


 photo FlagofItaly_zpsb7eeccbc.pngIMDb 

2 commenti:

  1. Zalone sbanca con la sua comicità da post-neo-realismo. Il nuovo Alberto sordi ai tempi del web. Saprà essere all'altezza o stà diventando un clichè ?

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  2. Ciao Hiro! Ottima definizione "post-neo-realista"... il problema di Zalone è proprio capire se dura o non dura, se ha in serbo altri personaggi oppure no, se oltre al personaggio di Zalone c'è altro. Secondo me è una cosa che scopriremo presto. Per ora merito al bravo Luca Medici!

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