07 gennaio 2011

La Via della Droga - Enzo G. Castellari

la via della droga
Castellari, da molti definito "il muscolo del cinema italiano" o "il Don Siegel italiano", è qui alle prese con il traffico internazionale di droga, che poi altro non è che la versione cacio e pepe di The French Connection

Dall'incipit iniziale tra Honk Kong, Colombia, Amsterdam, New York, uno ci si aspetta un film di ampio respiro internazionale in giro per il mondo, e invece è tutto ambientato a Roma. Ma questo non è detto che sia un fattore negativo, Castellari ci mostra una Roma metropolitana, delle borgate, delle periferie, dei cantieri e solo qualche scorcio delle varie rovine, che circondano la capitale. 

Testi è il protagonista assoluto, come spalla abbiamo il grandissimo Hammings, più tutta una serie di cascatori. Il film è un tripudio di inseguimenti (in macchina, in moto, in aereo, a piedi), sparatorie, corpi che cadono da qualsiasi parte, insomma un vero e proprio action, come solo Castellari sapeva fare in Italia. 

Il tema della droga è molto blando, si fa vedere qualcosina: come il tossico che si buca, oppure la mamma che va a comprare la dose per la figlia, ma niente è mai approfondito... e in effetti poco importa per questo tipo film. Non manca neanche una scena lesbica, ma così tanto per gradire! Le musiche, la cosa migliore del film, sono firmate Goblin, e da sole valgono la visione.

Due cosette sono veramente degne di nota:
1) Il look di Testi (che non cambia mai durante tutto il film!). Come potete notare è di un truzzo di alta classe.
Maglietta rosa con collo slabbrato, pantaloni jeans attillatissimi, stivali color marroncino chiaro rigorosamente sopra i pantaloni, giacca sempre in jeans, con orribile scritta "Matt" sul retro, con bel nastro rosso come cinturino, e infine un bel berretto con visiera, non ben identificato ma molto probabilmente è il modello "da Astronauta".
2) Il buon Testi che corre come un matto per il 90% della pellicola... della roba che manco in tutti i film di Muccino messi insieme. 

Il punto due, per fattore sudore, è strettamente correlato al punto uno.

 photo FlagofItaly_zpsb7eeccbc.pngIMDb 

4 commenti:

  1. bello bello... prima o poi tra quelli da vedere :)
    mi piace la def. "muscolo", sono sicuro che non la trova offensiva

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  2. nel poliziottesco è un must!
    castellari a quanto pare ne va fiero di essere definito "muscolo". :D

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  3. fantastico! non tra i miei preferiti, ma comunque simpatico. ottima la precisazione sull'orrido look di Testi. terribile la maglietta rosa slabbrata!

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  4. si non è certo un film imperdibile del genere, ma come dici tu è simpatico, pieno di azione, cone un'ottima musica e con il look tamarro/grezzo/improponibile di testi ne fanno un film da vedere!

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