05 gennaio 2011

A Serious Man - Ethan Coen, Joel Coen

A Serious Man
Altra black comedy per i Coen, che ancora una volta mostrano tutta la loro bravura, e per raccontare una storia dove non accade niente di veramente straordinario, se non catastrofi domestiche e quotidiane che possono toccare a chiunque, si deve essere per forza bravi! 

Il moderno Giobbe narrato dai Coen, è al limite della sopportazione, vive in un mondo paradossale dove il giusto viene punito. I due fratelli, maestri del mix, frullano oltre al paradosso, cinismo, un pizzico di grottesco, una punta di surrealtà, una spruzzata di humor nero... tutto cotto a puntino, proprio come tradizione Coen vuole. 


Un film da non perdere assolutamente, con un cast perfettamente in parte e senza mezza star di Hollywood.

Occhio, la scena finale della telefonata del dottore è stata doppiata male in italiano, infatti nel doppiaggio il dottore ha un tono tra l'allegro e il giocoso, cosa non presente nella versione originale dove invece è serissimo. 

 photo FlagofUnitedStates_zps116c00fa.pngIMDb 

6 commenti:

  1. bello bello, i coen sono tra i miei miti. visto il finale, il titolo potevano tradurlo in "un uomo allegro", ahah!

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  2. sul finale me ne sono accorto per caso, perché il film in italiano non l'ho mai visto. però quando uscì al cinema un amico mi disse che dalla telefonata finale non si era capito se... (ci siamo capiti!), io gli risposi che invece si capiva benissimo che la sfiga non era finita ecc. insomma ho confrontato col dvd, e in effetti c'è questa eresia che giustificherebbe atti molto atroci nei confronti di queste persone... altro che i cani di fulci!

    ai coen non gli perdono solo ladykiller per il resto mi sono piaciuti tutti!

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  3. nah, non mi è piaciuto
    davvero un film inconcludente..

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  4. questo film è fantastico. l'ho trovato una delle cose migliori che abbiano mai fatto. è un film dove si ride (perché certe trovate sono pazzesche) ma di un riso amaro (perché si riflette su alcune piccole cose della vita che alla fine così piccole non sono).

    pure Ladykillers non l'ho trovato malaccio: oddio, livelli non altissimi, ma comunque simpatico, si vede il tocco magico.

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  5. come al solito i Coen non deludono...

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  6. i coen raccontano in un certo senso la normalità, "le piccole cose della vita" (come dice einzige), una cosa molto difficile nel cinema, come in letteratura, perché appunto normali, banali e da tutti! il bello è proprio questo, e ci riescono proprio perché non vanno oltre le catastrofi quotidiane. l'uomo comune che non si ribella mai, che subisce, che non osa alzare la testa perché è ordinario, sta alle regole, non è un eroe o un rivoluzionario. magnifico!

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