28 febbraio 2011

The Mist - Frank Darabont

Con questo post posso dimostrare al mondo e a me stesso due cose: 1) che sono vivo; 2) che non sono stupido. Sulla prima ne ero abbastanza certo, sulla seconda ho ancora i miei dubbi. Ringrazio due persone: quel buontempone di Mr.JamesFord con il suo post su The Mist, e il poeta James Russell Lowell autore della massima "Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione!". 

Dico questo perché su The Mist ho cambiato completamene opinione, ho usato un trucchetto, lo ammetto, ma ha funzionato. La prima volta che lo vidi non mi aveva convinto, sarà stata la CGI approssimativa che mi aveva disturbato o forse non era il momento giusto per vederlo... sinceramente non lo so più. 

Il film è una commistione a dir poco perfetta di horror, fantascienza, drammaticità, fanatismo religioso, Jurassic Park, film di assedio... ecc. A volte si arresta un po' troppo su dialoghi e situazioni pompose, ma si riprende sempre fino al clamoroso finale WTF (What The Fuck!). Insomma un film che, sicuramente, per la moltissima carne che mette sul fuoco e per gli innumerevoli risvolti narrativi non vi lascerà andare tanto facilmente per i fatti vostri.

Il trucchetto che ho usato è stato quello di vedere la versione Collector's Edition americana che contiene, oltre ad un paio di irrilevanti cazzate in più, la versione in bianco e nero del film. La visione in bianco e nero mi è stata forse di aiuto per portare (come dice il regista nella presentazione) il film in una dimensione irreale, infatti sembra uno di quei vecchi film di fantascienza, annullandomi così quel senso di fastidio datomi dalla CGI. 

P.S- Per vedere il film in b/n non sbattetevi come me, ma semplicemente cambiate le impostazione del vostro lettore o della tv.

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27 febbraio 2011

Best Worst Movie - Michael Stephenson

Che Troll 2 fosse un brutto film lo si sapeva già da tempo, come si sapeva anche di quanto fosse involontariamente comico. Questi due fattori, ma non è il solo caso, lo hanno elevato allo status di cult. 

Il documentario parla (per bocca di chi ha contribuito ha creare questo scempio) di come, circa 20 anni dopo, Troll 2 sia praticamente rinato grazie all'apprezzamento di alcuni aficionados. Il film segue il più intraprendente (a volte irritante) dei protagonisti del film, un tipo che ha girato solo Troll 2 e che nella vita fa il dentista, in questa scoperta al film e al fenomeno di questi anni.Veniamo così a conoscenza degli altri membri del cast (tra i quali lo stesso regista di questo documentario), di come sono finiti nella produzione della pellicola, di cosa hanno provato nello scoprire che faceva cagare, di come hanno continuato le loro vite. Il premio della migliore va sicuramente alla ormai rincoglionitissima intontita Margo Prey (faceva la madre in Troll 2) che descrive il film da lei interpretato: (sto parafrasando) UNO DEI PIÙ BELLI MAI VISTI, e lo paragona a... reggetevi che arriva... siete pronti?... CASABLANCA!!! 
Il premio di peggiore va a Claudio Fragasso, che non solo non ha ben colto l'ironia di questo revival ma continua imperterrito, e con arroganza, a difendere (pur avendo le sue ragioni) un film sbagliato... Claudio, se stai leggendo, sappi che per me resterai sempre il regista dello strepitoso Palermo-Milano

Che poi Troll 2, a dirla tutta, non batterà mai e poi mai, nella lotta a peggior film della storia, quel capolavoro inverso di La Croce dalle Sette Pietre aka Un Lupo Mannaro Contro la Camorra... ma vaglielo a spiegare agli americani!

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26 febbraio 2011

Sotto Falso Nome - Roberto Andò

Roberto Andò si muove tra il noir e il sentimentale. Si muove bene, creando attesa, virando continuamente tra un versante e l'altro, rivelando piano piano i segreti e smascherando poco per volta debolezze, caratteri e rimpianti. 

Un film elegante, letterario, freddo e misterioso. Nascondere segreti è prerogativa importante per i protagonisti (cit. Solo chi ha un segreto è capace di scrivere.), ma al tempo stesso questi segreti sono anche il loro peso maggiore, la vergogna, la rovina, la certezza di una fine sicura e di un inizio incerto. 

Daniel Autiel e Anna Mouglalis nella parte dei due amanti sono perfettamente freddi, quasi asettici, nel loro amore pieno di odio e passione. Un amore ben sostenuto nella fotografia affettata, con ombre nette che in più di un'occasione celano e mostrano parti dello schermo in un modo quasi pudico. 

Finale silenzioso, cauto, segreto... anche agli occhi di chi assiste!

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25 febbraio 2011

Barry Munday - Chris D'Arienzo

Avete presente quei film dove tutti i personaggi sono sempre fuori luogo, fuori tempo, si vestono male, fanno e dicono cose senza senso, creandoti uno stato d'animo misto tra il volergli picchiare a morte e l'aver pena per loro? Questo è Barry Munday, è esattamente così... no non Napoleon Dynamite, ho detto Barry Munday
Ok, pure Napoleon è così, ma almeno fa ridere! 

Questo fa ridacchiare di tanto in tanto, ma proprio divertente non è... forse solo quando al protagonista recidono le palle (non ho spoilerato!) e in un altro paio di occasioni, ma tutto sommato non fa ridere. 

Perché? E che ne so! 
Forse avevano poche idee e qualcuno avrà pensato che facendo dire una serie infinita di "...mmm...mmm...mmm...", o arredando il protagonista con un paio di baffi e la protagonista con occhiali enormi, la gente si sarebbe sbellicata dalle risate. La Sevigny però è intrigante, ma non credo sia merito di nessun altro se non della Sevigny stessa. 

Ah, c'è pure Malcolm McDowell che fa la parte di uno che sembra stronzo ma... mmm... (state ridendo?) 

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24 febbraio 2011

Vero come la Finzione - Marc Forster

Questo per me è uno dei film più belli degli anni '00! 
Una storia che sguazza nel surreale, tra la verità e la finzione appunto, e si ferma lì nel mezzo, come in un limbo... come scandito dal  ticchettio di un orologio.

Secondo me vederlo senza sapere nulla della trama è essenziale. Se non l'avete visto vi basta sapere che si parla di vita e dell'inevitabilità della morte (il tutto sta se accettarla o meno!), di manie e letteratura, di scrittori e personaggi, di solitudine e biscotti, di commedie e tragedie. 

Ottima l'interpretazione di Will Ferrell, in questo caso pacato, educato e non sopra le righe. Ottimi anche gli altri attori del film da Emma Thompson, a Dustin Hoffman alla intrigante Maggie Gyllenhaal


Un film imperdibile e imprescindibile!

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23 febbraio 2011

Il Discorso del Re - Tom Hooper

A me il film è piaciuto, e pure parecchio. 
L'ho trovato tecnicamente valido, recitato in modo strepitoso, non noioso e splendidamente pacato e formale. 

La storia che racconta pretende che siano usati certi toni, di una certa maniera, insomma un film che deve saper stare al suo posto, che si deve prendere il suo tempo, esattamente come molti ripetono al protagonista durante la vicenda. Contiene elementi snobbistici, molto british, ed esplosioni di volgarità, british pure questi... come "da etichetta"

Colin Firth è incredibilmente bravo (capirai che novità!), ha il viso teso e nervoso praticamente sempre che ben rispecchia un certo senso di inadeguatezza del personaggio rispetto al ruolo che la natura gli ha imposto. Bravo pure il logopedista Geoffrey Rush, il quale riesce a sfruttare al meglio un personaggio abbastanza banale e ben poco caratterizzato. 


Davvero un buon film, non il capolavoro dell'anno, ma comunque buono direi... di maniera.

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22 febbraio 2011

Blood Story - Matt Reeves

Velocissimo remake americano del film svedese, che colpì il pubblico un paio di anni fa. 

A me il film originale piacque, ma la visione fu una vera sofferenza, la noia era a tratti insostenibile. Questo remake non si discosta molto dall'originale però, a differenza di altre operazioni simili/inutili, ha un piglio più personale. Infatti è molto più horror e molto più parlato(=meno noioso) rispetto al fratello maggiore. Peccato però che non si indaghi ancora una volta nel rapporto tra la ragazzina è il padre/amante (a quanto pare nel romanzo, che non ho letto, è un pedofilo!). 

Bravissimi i due giovani attori Chloe Moretz già vista in Kick Ass e Kodi Smit-McPhee il bimbo di The Road. Gli adulti del film invece hanno un ruolo marginale, la madre di Owen non viene mai vista per bene (è di spalle, fuori fuoco, tagliata ecc.), il padre/amante della ragazzina (il grande Richard Jenkins) è quasi schivo nel farsi riprendere tanto che lo vediamo solo una volta nitidamente; tutti gli altri adulti, dal poliziotto (che sembra Tomas Milian in Cat Chaser) ai vicini, restano secondari... al massimo sono cibo. 

Questa volta per me il remake è riuscito... dando anche qualcosa di più!

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21 febbraio 2011

Red Hill - Patrick Hughes

Red Hill è il nome del paesello situato nel buco del culo dell'entroterra Australiano che fa da scenario a questo moderno western, che strizza un occhio a Leone, l'altro a Lo Straniero senza nome di Eastwood e l'altro a Non è un paese per vecchi... ma giusto per la parte moderna. 

Dico subito, così mi tolgo il pensiero e non ci torno più, che l'operazione revival non è affatto male e, pur presentandosi sulla carta banale e scontato, il film non annoia avendo come base, come fondamenta, una struttura classica. La messa in scena è formale, direi crepuscolare, con inquadrature ben calibrate al servizio della vendetta raccontata, pur non mancando una certa attenzione allo stile... che non fa mai male! 

Ancora una volta l'Australia gioca bene le sue carte, producendo un gran film testosteronico.

C'è del marcio a Red Hill!

l'arrivo del vendicatore
"la pantera!!!" "in Australia?" "si!"
occhio allo stile
occhio allo stile 2
ma quanto siamo posizionati fighi? TU a sinistra...eccheccazzo!
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20 febbraio 2011

F - Johannes Roberts

F è un discreto b-movie, e dalla Terra di Albione ultimamente ne stanno venendo fuori davvero tanti, dai riusciti Eden Lake o The Descent, ai meno riusciti come Devil's Playground
Ma almeno loro ci provano, e non solo con l'horror. 

F si piazza esattamente nel mezzo tra il riuscito ed il non, raggiungendo però il merito di essere un dignitoso prodotto di intrattenimento con delle cosette pure interessanti. Come dice il Cannibale a riguardo, il film verte poco sulla parte degli adolescenti cacciatori come uno ci si aspetta (io pensavo ad un specie di Classe 1984), prediligendo la visione della vicenda dalla parte delle prede. 

Siamo molto vicini al film di assedio come Distretto 13 o quella cagata immonda e puzzolente di Legion... senza però essere brutto come quest'ultimo. 

Un'occhiatina la si può pure dare!

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19 febbraio 2011

The Fighter - David O. Russell

Strano sport la boxe. Una persona si allena con costanza e tenacia, per mesi, con l'unico scopo di affrontare un altro uomo a pugni solo per capire chi, tra i due, sia il più forte. Tutto questo senza ucciderlo, senza odio e seguendo delle regole ben precise, che siano  queste scritte nel regolamento, nella morale o nella tattica. 

Questo film parla di questo sport, parla di due uomini di questo sport, parla d'amore. Sì, perché l'amore è il tema principale della pellicola. L'amore per lo sport, l'amore per la propria madre/padrona, per il proprio fratello, per la propria ragazza e per uno sport. Combattere non solo per dimostrare al mondo che sei più forte di un altro uomo, ma per dimostrare che non si deve mollare mai. Una storia, si di boxe e del suo campione, ma soprattutto di ciò che sta intorno al campione, di quello che l'ha creato. 


David O. Russell costruisce un film incredibilmente reale, grazie anche alle straordinarie performance degli attori, dove spicca senza ombra di dubbio Christian Bale, che ci mette dentro cuore, passione, fisico e regala una delle sue migliori prestazioni. 


Un altro grande film su quello strano sport chiamato Boxe!


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18 febbraio 2011

Faster - George Tillman Jr.

faster
Onestissimo revenge movie, solido, senza cazzatine adrenaliniche, che fa il suo sporco lavoro, come nei bei film di una volta. 

Il protagonista assoluto è Dwayne Johnson alias The Rock, che in questi anni si sta affermando come uno dei migliori action man, pur non lesinando partecipazioni ironiche in film diversi dal genere (vedi The Other Guys). 


Il buon Dwayne qui è una specie di demone tornato dal mondo dei morti, per vendicare la morte del fratello. Questo è il suo scopo, uccidere chi gli ha fatto del male. Ha un suo codice morale, e lo rispetta fino in fondo. Ma Dwayne ben presto da cacciatore diventa preda, e qui il gioco si fa interessante.


Come dicevo un action onesto, con le sue banalità, i suoi cliché, le sue macchine fighe e il suo eroe tormentato, ma che funziona... forse proprio per il suo essere ben definito e dentro certi canoni prestabiliti. George Tillman Jr. fa un lavoro di mestiere, non esagera, si mantiene costante, dosa bene i rallenty con le silhouette, e le esplosioni di violenza con le sofferenze morali ed etiche dei protagonisti. 


Un film maschio!


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17 febbraio 2011

The Backwoods - Koldo Sierra

Thriller Europeo co-prodotto da vari paesi, che parte come la versione riaggiornata di Cane di Paglia e si trasforma presto in altro. 

Un film il cui tutto scaturisce dal non comprendersi. 
La comunicazione, fattore cardine dell'intera vicenda, è mancante su vari livelli: per l'epoca (anni '70 nel mezzo del nulla spagnolo); tra persone di lingue diverse (inglesi e nativi spagnoli) e di cultura e istruzione diversa; ma anche tra gli stessi amici e familiari. Tutti i personaggi agiscono in un certo senso nel giusto, ognuno il proprio giusto, la propria ragione. 

Sierra muove sapientemente la macchina da presa con inquadrature calibrate e giochi di fuoco per cambiare i piani d'attenzione, un'usanza forse ora definibile come vintage. Davanti all'obiettivo troviamo un bel cast di attori, dove spicca il grande Gary Oldman, il quale è abile nel rendere alla perfezione il personaggio ambiguo, un personaggio capace di entrare e uscire dalle grazie dello spettatore. 

Un bel film!

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16 febbraio 2011

The King of Kong - Seth Gordon

Un documentario che narra una storia recente dell'umanità, una sfida che va oltre l'umano (normale) pensiero, oltre le banali abilità, oltre il gusto del vestire o dell'acconciatura. Gli ultimi gladiatori, l'impero contro i ribelli, una sfida leggendaria, epocale, la sfida tra Steve Wiebe e Billy Mitchell!!! 

Eh? Ci siamo capiti? L'ho già detto epocale? Lo ripeto... E-PO-CA-LE! Come chi cazzo sono? 

Sono i pretendenti al titolo mondiale di... momento di suspense... DONKEY KONG! (è il primo video games di Super Mario!). Sapevo che al mondo ci sono gli sfigati (cazzo lo sono anche io!), ma non sapevo che potessero raggiungere tali vette. Qui vengono messi in mostra (e si fanno pure belli!) non solo i semplici sfigati ma persino gli sfigati degli sfigati, e penso che a questo punto ci sia pure un terzo livello. Il documentario non è proprio onesto, è un po' troppo dalla parte di Steve,  un'anima buona che un giorno ha deciso di voler battere il record mondiale di 'sto gioco. E chi detiene il record dal 1982? Billy Mitchell, che da allora è diventato una specie di Re degli sfigati, stronzissimo, pomposo, che credendosi 'sto cazzo può indossare cravatte orribili

Seth Gordon filma un mondo a molti (spero quasi tutti!) sconosciuto, con tante interviste e filmati di repertorio, mostrando l'umanità di questi personaggi, le loro paure, le loro gioie, coinvolgendo lo spettatore nella vicenda... e giuro che se qualcuno mi avesse detto "Tu... figliolo, ne resterai coinvolto!", lo avrei mandato a cagare per direttissima.

Davvero molto carino.

Il 10 Gennaio 2011 i due stronzi, che si sono dati battaglia (chi onestamente, chi imbrogliando), sono stati battuti da un cinese di New York che ora detiene il record... SFIGATISSIMI!!!

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15 febbraio 2011

Somewhere - Sofia Coppola

E questo film ha vinto Venezia? Cioè hanno davvero fatto vincere a questo e non a Balada Triste? Cioè... il confronto con lo spagnolo non lo regge! 

Che poi non è proprio brutto, ma manco tutto sto bello, non parla praticamente di niente e non ti lascia niente. Una storiella già vista: l'attore straricco e famoso che ha tutte le cose fighe di questo mondo, tranne quelle veramente importanti, e le cose fighe sono noiose e vacue. Poi prova la cosa importante per un po' di tempo e capisce di essere triste. Perché ancora non sa che anche le cose importanti, con l'andare del tempo, stai tranquillo che ti scasseranno il cazzo. 

Malesseri d'animo, vuoti esistenziali, affetti finti, scopate pallose, il ferrari... la Coppola questa volta, secondo me, si è rifornita un po' troppo di cliché e banalità, con una sceneggiatura che tira a lungo una cosa che si poteva benissimo riassumere in un corto di 20 minuti, al massimo. 

Bella la confezione (messa in opera, inquadrature ecc.) ma banale e noiosissimo tutto il resto!


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14 febbraio 2011

Robin Hood - Ridley Scott

Di questo Robin Hood ho sentito (e letto) peste e corna, e invece dai, non è malaccio... anzi! 

Scott è uno che con questo tipo di storie dà il meglio di sé, rimembrate Il Gladiatore e Le Crociate? In questo caso, in barba a tutti, decide di raccontare una specie di prequel del Robin Hood che tutti conoscono. Ci racconta l'uomo prima di diventare leggenda, da un punto di vista "storico" (per quanto sia poco probabile che sia realmente esistito). Mette nel calderone epiche battaglie, una lunghezza spropositata di 2 ore e passa e un cast solido (ottima Cate Blanchett) con il personaggio buono e carismatico, ovvero il "Maximus Hood" interpretato da  Crowe

Per farla breve, uno spettacolo cinematografico a tutto tondo: una bella storia, scenari sontuosi, buoni sentimenti, tanta azione e l'eterna lotta tra il bene e il male. 

Cosa si può volere di più?

Oh... rifà lo sbarco in Normandia di Salvate il Soldato Ryan nel 1200... capito come?

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13 febbraio 2011

Monsters - Gareth Edwards

L'amore ai tempi dell'invasione aliena. 
Curioso mix questo Monsters, tra un film con il mega mostro tipo Godzilla e il sentimentale. 

Edwards parte dal fatto che l'invasione è già avvenuta, il mondo è già andato a puttane (più o meno come in District 9), e quello che resta da fare e cercare di restare vivi. I due protagonisti, un fotografo e la figlia del suo capo, hanno l'arduo compito di salvare la pelle, e per farlo devono andare dal devastato e infettato Mexico, fino agli Stati Uniti. Il viaggio on the road, come tradizione vuole, è tempestato da ogni sorta di problema, e tra tutte queste difficoltà, i due protagonisti, come altra tradizione (quella sentimentale) vuole, devono trovare il tempo di innamorarsi. 

L'operazione per me è in parte riuscita e il film non annoia. Certo i mostri si vedono pochino e viene prediletto il lato romantico, ma gli scenari di un mondo alla deriva, il difficile viaggio, le paure e la voglia di vivere, sono ben rappresentate. 

Filmettino interessante, senza pretese... anche se ammetto che mi aspettavo molta, ma molta, più azione e meno, ma molto meno, chiacchiere!

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12 febbraio 2011

I Ragazzi Stanno Bene - Lisa Cholodenko

Gli americani stanno avanti! 
Da noi (nell'italietta bigotta) una commedia su una famiglia fuori dal comune, senza farla finire in caciara e/o senza pentimenti sessuali, ce la possiamo sognare. Riuscire ad unire valori tradizionali, come la famiglia o l'educazione, con tematiche come l'omosessualità non è roba da poco. 

Il film in questione ci mostra una coppia di lesbiche sposate, di mezza età, con due figli ormai grandicelli, entrare momentaneamente in crisi. La crisi viene dall'ingresso nella famiglia dell'estraneo (il padre biologico dei ragazzi), che scombussola le loro vite, creando un'anomalia nella loro normale vita. 
La bellezza del film è data, oltre che dalla acutezza della sceneggiatura (è leggero e drammatico, si ride ma mai troppo... non so se mi spiego!) e alla bravura degli attori che manco ve lo dico, proprio dal mostrare la normalità in una situazione generalmente definita anormale... ma non si ferma qui, perché va più avanti raccontandoci l'imperfezione che dissesta tutto. 

Davvero una bella sorpresa.

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11 febbraio 2011

Corti

Oggi vi presento 6 cortometraggi ed un video-clip (ma che videoclip!) che, per un motivo o per un altro, mi hanno particolarmente colpito (originalità, tecnica, semplicemente figo)... invece di leggerli non è meglio vederli? 
Buona visione!


The Horribly Slow Murderer with the Extremely Inefficient Weapon - Richard Gale 
(USA, i sottotitoli italiani sono inseriti direttamente su youtube. non perdetevi anche il sequel)



Papá Wrestling - Fernando Alle
(corto Portoghese, i sottotitoli sono inglese ma tranquilli che si capisce lo stesso)



Dead On Time - Antreas Labropoulos & Kostas Skiftas
(corto Greco anche questo con sottotitoli in inglese)



Buongiorno - Melo Primo
(corto Italiano, senza sottotitoli... tanto non parla!)



Six Shooter - Martin McDonagh
(corto Irlandese dal regista di In Bruges, oscar nel 2006. purtroppo è privo si sottotitoli...cercate in rete)

M.I.A., Born Free - Romain Gavras 
(video francese. diretto da un figlio d'arte. attenzione è estremamente violento e brutale)

Le Petit Dragon - Bruno Collet
(corto animato francese, un grandioso omaggio a Bruce Lee)

10 febbraio 2011

Paper Man - Kieran Mulroney, Michele Mulroney

Ricerca di se stessi, di un amico, coniugato alla voglia di fare un passo decisivo per uscire dal piattume che li sommerge. 

Questi sono i problemi che affliggono i due protagonisti della pellicola. Tra loro nasce una casta amicizia, sono l'uno confessore dell'altro, uno fa da supporto all'altro, sono due anime che si trovano e che si scambiano pochi saperi su come fare a vivere... senza più l'ausilio di amici immaginari. 

Un film molto intimista, a tratti pure interessante, ma anche molto paraculo perché gira attorno al problema senza mai affrontarlo. Ce lo mostra attraverso bei paesaggi, musichette cool e frasi ad effetto, insomma un altro di quei film very intellectual indie. 

Cast interessante e mediamente bravo: Jeff Daniels, attore ormai avvezzo a questo tipo di pellicola (The Answer Man, Il Calamaro e la Balena, American Life); Emma Stone, che è già apparsa in precedenza su questo blog qui e qui; Ryan Reinolds nell'improbabile parte di Captain Execellent, un super eroe immaginario; Kieran Culkin, che ha avviato una carriera decisamente diversa dal fratello, come in Igby e nello strepitoso Scott Pilgrim; ed infine Lisa Kudrow che era un'amica di Friends

Si e no, a tratti più no che si! 

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09 febbraio 2011

Exit Through the Gift Shop - Banksy

Documentario o forse Mockumentary (cioè una bufala)? 

Banksy (il wiki). si sa, è un genio e geniale è anche il film Exit Through the Gift Shop, oltre che esilarante e fuori di testa. La storia è quella di Thierry Guetta, un folle che si muove tra acutezza e ritardo mentale. Attraverso Guetta, Banksy parla della nascita della street arts, del suo significato e di com'era prima di diventare "di moda"

Ora, i quesiti che sorgono dopo la visione sono semplici e molteplici:
Il Thierry Guetta che vediamo, è quello vero oppure no? Thierry Guetta è in realtà Banksy stesso? Thierry Guetta, alias Mr. Brainwash, è un'opera d'arte vivente di Banksy? Se Guetta non è Banksy, è possibile che il più grande graffitaro del mondo abbia plagiato e plasmato a suo piacimento la mente di un cretino? Il film stesso può essere considerato un'opera d'arte di Banksy? Se si, la copia masterizzata del film può avere un valore di mercato nel mondo dell'arte? Se si, quanto vale?

Quali siano le risposte, nessuna di queste toglie valore al film, che mostra nascita, sviluppo e morte di un fenomeno ormai finito in gallerie d'arte e accessibile solo a pochi. 

Banksy nel film...
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08 febbraio 2011

Un gelido inverno - Debra Granik

Difficile trovare un modo per definire questo film. 
Forse reale? Non saprei, ma sicuro mostra la cruda realtà dell'America emarginata, quella lontana anni luce dal sogno o dal glamour. 

Un film difficile questo Un gelido inverno, fatto da una sconosciuta e interpretato da sconosciuti (a parte John Hawkes, se qualcuno ha visto Deadwood), ma potente, pieno di forza, di voglia di vivere e di speranza, nonostante tutto. Gli abitanti di questa america non hanno speranze, per i giovani ci sono solo due strade possibili, la criminalità o l'esercito. 
La nostra protagonista cercherà in tutti i modi di non perdere quel minimo che gli resta, in modo ostinato e cocciuto, a dispetto dell'indifferenza e delle porte in faccia che riceve. 

Una storia immensa, drammatica ma allo stesso tempo piena di vita. 
La messa in opera è asciutta, mi ha ricordato un po' quel mondo "finito" di La Strada di McCarthy!

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07 febbraio 2011

Immaturi - Paolo Genovese

Ingredienti base per fare Immaturi.

Prendere attori conosciuti e caratterizzarli all'acqua di rose. Dar loro un passato del cazzo ma spensierato e un presente incasinatissimo. Nel frattempo aggiungete una voce narrante (con monologhi), un po' di muccinaggine, un po' di moccinaggine, un po' di brizzate (che va tanto di moda!), uno sguardo a Compagni di Scuola, gli esami di maturità, una tematica forte come la droga per 4/5 secondi (il tempo di dire: "cazzo, fa male!"), un pizzico di revival anni '80, una nominata a Cicciolina e Moana (che fa sconcio), due paia di tette e la canzone fatta  apposta da uno famoso per i titoli di coda.

Cuocete per circa 2 ore, mescolando regolarmente, e servite il tutto caldo caldo con una bella grattata di fiction. 


Et voilà! Una prelibatezza. 

Tutti i vostri ospiti alla fine esclameranno un entusiastico: "Mah... cioè... si è carino... però... cioè... boh... capito no?!"


PS - Memphis che fa il secchione non si può vedere

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06 febbraio 2011

Ancora tu! - Andy Fickman

Dico subito che il film è totalmente inutile, tutta roba trita e ritrita, identico a un milione di altri film inutili, pieno di moralismi da quattro soldi e tanta retorica. 

Ma voglio essere positivo e vedere il bicchiere mezzo pieno così, tanto per capire cosa si potrebbe salvare del film. Eliminando da subito l'originalità (ci sta pure il personaggio tanto simpatico della nonnina arrapata... una cosa MAI VISTA PRIMA D'ORA!),  la prima cosa che salta all'occhio è la fregna, che in questo caso porta il nome di Odette Yustman (si può ammirare a fine post)... ed è un merito facile. Poi, dal momento che sono tanto positivo e di buon umore salvo anche le signore Sigourney "Ripley" Weaver e la ex screaming girl Jamie Lee Curtis (non per questa pellicola in questione ma per quelle del loro passato), e il cameo di inizio film di The Rock

Tutto il resto, citando il Califfo, è noia. 
È una lista veramente misera che non riempie manco 1/4 del bicchiere, ma non è colpa mia... io ci ho provato.

Odette in un'immagine di repertorio presa a caso su internet
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