27 aprile 2011

Buried - Rodrigo Cortés

Come abbiano fatto a spendere 3 milioni di dollari per questo film, non riuscirò mai a capirlo. Buried è più che altro un esperimento, ed in parte anche riuscito. Un'ora e mezza con un solo protagonista, dentro una bara, deve essere stata certo una bella sfida per Cortés e Reynolds... ma 3 milioni? Che vi siete comprati casa? Ma torniamo al film, come operazione mi ha ricordato molto i Prigionieri dell'Oceano del maestro Hitchcock, anche se in quel caso c'era più personaggi e quindi più conflitti. Qui c'è una storia abbastanza interessante, e grazie all'ottima regia (in effetti fa qualsiasi inquadratura possibile ed immaginabile) e soprattutto la grandissima interpretazione dell'attore, l'ora e mezza passa tutto sommato abbastanza bene. Le virate narrative che si sono potuti inventare, con un paio di telefonate al limite dell'assurdo (e forse per questo anche le più reali), reggono bene la credibilità della vicenda, anche se si sente la mancanza di una linea politica e di un finale forse un po' troppo scontato. Pellicola interessante, forse più efficace sul grande schermo del cinema, che sul piccolino di casa. 

12 commenti:

  1. Regia impressionante e buona prova per Reynolds. Un filmettino gustoso non adatto ai cluastrofobici ;)
    sulla falsa riga, meglio 127 ore di Boyle

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  2. 'azz... me lo scordo sempre questo film!
    ma sono tranqui. prima o poi frank me li ricorda tutti i "dimenticati di vedere", eheh...
    ciao!

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  3. Frank, questo a me era sembrato proprio sopravvalutato.
    Poco logico - ma scherziamo, un serpente!?!? - e troppo noioso, almeno per il sottoscritto.
    Uma Thurman in Kill Bill aveva fatto moooooolto meglio!

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  4. miii incredibile: questa volta sono d'accordo con mr. ford!
    un esercizio di stile, ma per me troppo fine a se stesso e non molto riuscito.
    credo che buona parte dei soldi se li sia intascati reynolds. meritatamente: ma più che per l'interpretazione, per aver dovuto recitare in tali condizioni (secondo me l'han messo davvero dentro una bara!)

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  5. Tutto sommato a me Buried non è dispiaciuto (rispetto a molti film che ultimamente ho visto):)

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  6. @eddy: cortes ha fatto tutto quello che si poteva fare, inclinando e puntando la macchina in qualsiasi modo e in qualsiasi punto! 127 ore è sicuramente molto meglio.

    @roby: ciao carissimo! almeno tutto questo serve a qualosa ;)

    @james: forse si è sopravvalutato e qualche assurdità non manca, ma in fin dei conti era più che altro una scommessa. uma è meglio, su questo non posso che darti ragione (a quanto pare ciò che fa lei nel film, è anche plausibile... l'hanno dimostrato!)

    @marco: incredibile vederti concorde con james :D
    è sicuramente un esercizio di stile, definibile anche come pippa personale di cortes. ho visto il backstage del film e confermo che reynolds è stato rinchiuso in una bara, ovviamente aveva sempre un lato aperto per permettere l'inquadratura.

    @affari nostri: concordo con te... sicuramente meglio di molte porcate viste recentemente, almeno questo ora qualcosa!

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  7. Non lo ho ancora visto 'sto "Buried". Un po'di curiosità me l'hai messa addosso comunque.Grande Frank.

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  8. ciao belushi! secondo me una visione se la merita, che possa piacere oppure no, perché in fondo trattasi di un buon esperimento.

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  9. 3 milioni di dollari hanno speso?non lo sapevo,
    comunque quando ho visto il film ero proprio curioso di vedere come avevano fatto a fare 1.30 h di film in una bara senza far annoiare il pubblico, in parte ci sono riusciti...nientemale.
    complimenti per il blog...mi piace

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  10. ciao vegas, benvenuto! grazie per i complimenti, troppo gentile. stento ancora a crederci che abbiano speso 3 milioni, vai poi a vedere se è vero. comunque anche secondo l'operazione, per quanto rischiosa, è riuscita.

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  11. Uno dei pochi che l'ha apprezzato senza se e senza ma sono io, forse perchè da pseudo-sceneggiatore (intendiamoci, soltanto su un pezzaccio di carta) reputo Buried un'impresa senza pari nell'intera storia del cinema. Nessuna via d'uscita nè spaziale (fuori dalla bara), nè temporale (flashback) nè in qualche modo "relazionale" (un altro attore da rapportare a reynolds). Nessuno ci era mai riuscito, neanche lontanemente. Qualcuno ha parlato di In linea con l'assassino come esempio, non scherziamo, lì c'è un'intero quartiere per la telecamera, una miriade di fatti che avvengono fuori dalla cabina, tanti personaggi e flashback. No, Cortes è andato fino in fondo, chapeau!

    L'unico appunto l'ho messo in recensione.

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  12. a memoria dici il vero sul fatto che non ci siano pari nella storia del cinema. ci sono film simili ma non pari. l'operazione, come ho già detto, non mi è dispiaciuta, l'ho trovata riuscita. io lo prendo più come un esperimento o una prova "di forza", certo alcune forzature ci sono e tutto sommato sono anche poche per l'estremità del film.
    però da spettatore non sono stato più di tanto catturato o ammaliato, ne tanto meno angosciato!

    vengo a leggere il tuo appunto ;)

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