07 maggio 2011

Animal Kingdom - David Michod

Animal Kingdom è definibile come un film di formazione, però criminale. 

La vicenda narra (e vengono narrate) del giovane protagonista e della sua famiglia di spicci criminali nella periferia australiana. Michod decide di raccontare la storia per sottrazione, in maniera molto scarna, evitando volutamente molti cliché del genere gangsteristico. 
La visione è quasi documentaristica, e grazie anche al distacco moralistico, risulta molto spietata. Ci viene mostrato un mondo dove sia sbirri che criminali usano ogni mezzo per sopraffare l'altro, senza mezzi termini, e dove importa veramente poco se nelle vene scorre lo stesso sangue. 

Ottimi gli sconosciuti interpreti (Jacki Weaver si è meritatamente aggiudicata una nomination agli oscar!), ben saldi e molto inquadrati nelle loro parti quasi tagliate con l'accetta. Unico nome rilevante è Guy Pearce, a cui tocca il personaggio con più eticache appare solo dopo una quarantina di minuti. 

Un film che va a mettersi di diritto accanto all'altro recente capolavoro di formazione criminale che è Il Profeta!

8 commenti:

  1. sono sempre più convinto che questo sia un film che merita!

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  2. L'ho sempre glissato per vedere immani cazzate.Recupero doveroso.Sempre grande Frank.Un saluto!

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  3. grandissimo franky joe!grazie del consiglio

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  4. Un ottimo film, a me ha ricordato American history X, in quanto a formazione.
    E ci sono almeno un paio di momenti davvero tosti.

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  5. filmone! i personaggi che compongono la famiglia sono semplicemente fantastici, magari il protagonista l'ho trovato un po' debole, ma vabbé. gran bel film.

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  6. @roby: eccome se merita!

    @belushi: ciao! anche le cazzate hanno un'anima.

    @anonimo: grazie anonimo, e prego! spero ti piaccia.

    @james: concordo, i due momenti dove esplode la violenza sono veramente tosti.

    @einzige: il protagonista forse ci sta ad essere più debole, così lo percepiscono sia i suoi familiari che la polizia. è un personaggio in corso di formazione!

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  7. non mi è piaciuto. un film anonimo, che ogni tanto usa qualche ralenty giusto per assumere una personalità. ma fallisce miseramente
    il profeta è ben altra cosa...

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  8. si il profeta è un'altra cosa, li accostavo solo in quanto entrambi parlano di un'ascesa criminale. io al contrario l'ho trovato molto pieno di personalità... strano che i ralenty non ti siano piaciuti!

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