12 maggio 2011

Dragon Trainer - Dean DeBlois, Chris Sanders

Devo ammettere che parto sempre prevenuto verso un qualsiasi nuovo film di animazione. Sarà per l'erronea accezione che trattasi di prodotti per bambini (e c'è da dire che ce lo fanno anche credere) ma ogni volta cado nella trappola (è successo con Monsters & Co., Shrek, Alla ricerca di Nemo ecc.) e resto stupito. 

Anche in questo caso le aspettative sono state deluse, il che è positivo, perché nonostante il prodotto sia indirizzato anche ai bambini, c'è appunto quell'anche che ne fa la differenza. Gli autori scelgono bene i temi da trattare, accontentando praticamente tutti. 

C'è l'aducazione sociale indirizzata ad accettare il diverso, l'intrattenimento avventuroso, il rapporto padre figlio, il rispetto per gli animali e per il proprio nemico... e chi più ne ha più ne metta. E ovviamente, cosa che non può mai mancare, c'è l'umorismo. Sull'aspetto tecnico a dir la verità ho ben poco da dire, da non esperto l'unica cosa che posso aggiungere è che è accattivante e che è stata data, quasi certamente, un'occhiatina ai giappo per creare il drago. Però, nonostante la meraviglia e la curiosità verso le nuove tecniche di animazione digitale, devo ammettere (oggi ben due confessioni!) che il cuore spinge e spingerà sempre verso l'animazione classica... chiamatemi pure old fashion

Insomma un'altra conferma per quanto riguarda l'animazione, che ormai sembra aver trovato la sua formuletta magica, che però funziona.

ps - nella versione originale alle voci ci sono attori che da queste parti (cioè a casa mia) sono celebrità: Jay Baruchel, Gerard Butler (in lista per il titolo di truzzo degli anni '00) e Jonah Hill. Da noi (in Italia) dobbiamo ringraziare iddio che non hanno messo calciatori o dj Francesco.

ps 2 - Amici titolisti, io non riuscirò mai a capire il perché cambiare il titolo originale in inglese, con un altro titolo in inglese. Sarà che vedo in bianco e nero ma o lo traducete o non lo traducete. Mi sembra così semplice. Ma che scuola avete fatto? Chi siete? Mostratevi al mondo, così che il mondo abbia la possibilità di mostrarsi a voi!

10 commenti:

  1. ottimo consiglio per i robydickkini! :)
    se hai dritte per versione di qualità è gradita mail, thx a lot!

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  2. Uno dei migliori film d'animazione degli ultimi anni, e senza dubbio la cosa migliore che abbia mai prodotto la Dreamworks in questo campo.
    Bellissimo davvero!

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  3. anche per me una piacevole sorpresa
    e pure meglio della pixar!

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  4. Qui saltano fuori tutti i miei limiti.Non guardo mai film di questo tipo pur consigliatissimi da amici e amiche. Purtroppo per l'animazione sono rimasto a Bakshi e Don Bluth.Mea Culpa. Però ignoravo che Hill e Baruchel avessero prestato le voci ai personaggi!Ciao Frank!

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  5. @marco: meglio della pixar? non ci metterei la mano sul fuoco, certo che se la battono!

    @belushi: ciao belushi! io mi unisco al coro di amici e amiche che ti consigliano di vederli... pure per rimorchiare potrebbero tornare utili ;)

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  6. @roby: la mail è giunta! spero che i robydickkini si divertano come mi sono divertito io.

    @james: posso solo dire che concordo ;)

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  7. Concordo, il miglior dreamworks di sempre. E tanto, tanto coraggio alla fine con il ragazzo amputato.

    Per oggi ti saluto!

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  8. concordo sul coraggio nel mostrare il ragazzo amputato. la diversità dalla massa (presa ad ampio raggio) è spesso usata nell'animazione degli ultimi anni. esempi sono il piccolo nemo (con la sua pinna più corta) o Shrek (estromesso per il suo essere Orco).

    grazie mille per essere passato. a presto!

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  9. Sì, molto d'accordo, anche se la pinna più corta di Nemo è da considerarsi tipo il bimbo con gli occhiali, insomma una diversità molto relativa. La gamba amputata è invece una diversità macroscopica, che può schockare un bimbo.

    L'esempio di Shrek è comunque calzante, ma il sottotesto è un pò più adulto, per il bambino rimane un simpatico orco. Insomma, il riferimento al coraggio che facevo era volto al sottolineare l'evidenza del trauma, affatto metaforico o nascosto in fattezze animali. Quello era un ragazzo, un essere umano, e amputato...

    Il passare era un dovere/piacere. Devo ancora commentarne altri e rivedere le risposte a quelli già commentati.

    Appena posso...

    Ciao!

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  10. si io mi riferivo ad una sorta di crescente "coraggio". l'amputazione poi è completamente contro-corrente alla tradizione. mi vengono in mente che (nelle favole, fumetti e cartoni) i personaggi con arti mancanti sono sempre stati negativi, uno su tutti Capitan Uncino.

    tranquillo, non c'è nessuna fretta.
    grazie ancora ;)

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