29 giugno 2011

California Skate - Graeme Clifford

Questo film l'ho visto non so quante volte (comunque tantissime). Ricordo che nell'estate del 1993 lo vedevo una sera si e una sera no... lo so, avevo problemi! Era il film preferito di noi ragazzini del condominio, e Christian Slater era, insieme a Jean Claude, il nostro attore preferito (di Slater però avevamo visto solo questo!). Ogni pomeriggio cercavamo di ripetere per strada le grandi evoluzioni viste nel film, sognando un giorno di cavalcare una mega rampa. Alla fine ho smesso di vedere il film e ho smesso di andare sullo skate, ero troppo pippa, al massimo riuscivo a starci sopra senza scorticarmi vivo! 
A vederlo oggi questo film mi sono reso conto di due cose. La prima è che trattasi di una pacchianata, la seconda (quella che mi ha stupito maggiormente) è che mi ricordo ancora a memoria le battute. In pratica parte del mio cervello è occupato dalle battute inutili presenti in questo film. Non ricordo cosa ho mangiato a pranzo, ma so quasi tutte le battute di California Skate a distanza di 13 anni... che culo, lo dovrei mettere nel curriculum! 
Tornando alla pellicola ci sono ben poche cose da dire. La regia è uguale uguale a quella di Beverly Hills 90210. La recitazione rispecchia appieno tutto il resto, essendo pacchiana e quasi al limite del ridicolo. Ottime invece le evoluzioni sullo skate, ancora oggi molto efficaci. Si vede la presenza di professionisti come Tony Hawk, Tommy Guerrero e di Stacy Peralta come regista della seconda unità.
Nonostante tutto, di denigrare California Skate non mi riesce e non smetterò mai di amarlo. Sia perché ne sono costretto data la presenza invasiva all'interno del mio cervello, sia perché mi riporta all'eccitazione infantile che avevo ogniqualvolta inserivo la VHS nel videoregistratore (saltavo la pubblicità tra il primo e il secondo tempo ad occhi chiusi!). 
Che bei tempi quelli, quando bastava 1 videocassetta per essere felici!

8 commenti:

  1. Minchia Frank, questo è un altro supercult totale!
    Ricordo che travolse mio fratello, più che me - io ero decisamente più per Sly e Jean Claude -, ma è stato comunque storico.
    Bei tempi davvero, quelli.

    RispondiElimina
  2. all'epoca la soglia di attenzione era molto labile. si passava da un attore all'altro così, senza batter ciglio. noi poi ignorando il fatto che cinema e realtà fossero due cose separate, credevamo che Slater fosse il miglior skater del mondo!

    RispondiElimina
  3. 'sta roba è arrivata quando non avevo già più l'età... ora che sto regredendo con l'anzianità magari mi piace, ahah!
    ciao

    RispondiElimina
  4. Ma che roba che l'è. Dall'alto dei miei 18 (più o meno...ihih) anni non l'ho mai visto...

    RispondiElimina
  5. @roby: ne dubito fortemente! considera che trattasi pur sempre di un teen-drama sullo skate. apprezzabile solo per ragioni sentimentali!

    @eddy: hai 18 anni? O_O
    ti credo che tu non l'abbia mai visto!
    erano periodi bui quelli. periodi dove per essere accettato tra i ragazzini del vicinato dovevi avere come minimo l'anello col teschio dei Guns'n'Roses e/o una toppa dei Pantera.

    RispondiElimina
  6. Ah!Ah! Frank! Mo' ricordo molto bbene! Pure li Pantera!Ah!AH!Che tempi!

    RispondiElimina
  7. A frenke!! Ne ho noooolti di più... stavo a scherzà!!

    P.S.: Sai che sono due giorni che il tuo blog è piantatissimo e si fa fatica a leggere?

    RispondiElimina
  8. @belushi: I Pantera erano doverosi! ehehehehe

    @eddy: aaahhh dicevo io! che intendi con piantatissimo? ma solo col mio? mi sto preoccupando :(

    RispondiElimina