13 giugno 2011

Morituris - Raffaele Picchio

La new wave (anche qui) dell'horror italiano sta a poco a poco prendendo spazio, si tratta sempre di spazietti angusti e stretti, ma qualcosa si sta muovendo e bisogna darne atto. 

Hic Sunt Leones. 
Morituris, diretto dall'esordiente Raffaele Picchio e scritto da Gianluigi Perrone (già penna della rivista Nocturno), è un film estremo e impavido. Il livello qualitativo e ben al di sopra della media di tanti indie movie battenti bandiera italiana. Gli effetti sono iperrealistici e molto efficaci; l'intuizione dei gladiatori, figure mastodontiche, senza volto, morti e spietati, è veramente riuscita (anche grazie ad un lavoro certosino di costumi e trucco); bellissimi i titoli di testa animati e le musiche stile roma antica come leitmotiv per i gladiatori; buona anche la crudezza di molti passaggi, in particolare delle scene di violenza (tra stupri, mutilazioni e quant'altro); brave le due attrici protagoniste, che danno un'estrema credibilità ai loro personaggi di vittime sacrificali; pulita e funzionale la regia di Picchio. Un film senza speranza, senza pietà, sul male puro, che viaggia tra lo slasher e il rape & revange con punte splatter disseminate qua e là. 
Però... i però ci stanno e tocca dirli... la pellicola di Picchio e Perrone non è perfetta e alcune pecche ci sono. Vi è una prima parte tirata troppo per le lunghe con una caduta a picco nei dialoghi (quando questi si trasformano in urla ed insulti, le cose migliorano!); l'uso ormai fuori tempo massimo (non sono più gli anni '80) del metal brutale in un film horror; la non spiegazione del perché dei gladiatori, una ragione d'essere bisogna pur darla*; un prologo scollegato che lascia interdetti; i protagonisti maschili troppo caricaturali ed esagerati che cozzano tra loro (abbiamo un pariolino, un alternativo e un burino), nella seconda però parte si risollevano; il personaggio di Francesco Malcom (in versione Patrick Bateman) c'è ma non si capisce il perché.
Il film è sicuramente da vedere nonostante queste cosucce, che però in prodotti indipendenti si possono pure mettere in conto! 
Un plauso ai realizzatori va comunque fatto poiché, coraggiosamente, hanno saputo portare avanti un progetto difficile e capace di raggiungere livelli davvero disturbanti.

nota:
La proiezione a cui ho assistito oltre che disturbante è stata anche disturbata, infatti nella quasi totalità è risultata buia. Spero che sia stato un problema di sala (come credo) e non di film, perché sarebbe un vero peccato.

*Lo so che i gladiatori sono contraddittoriamente presenti come elementi favorevoli e sfavoreli, ma è così. Fighissimi e inspiegati!

8 commenti:

  1. Non ne avevo neppure sentito parlare.
    Interessante titolo, se riesco lo recupero!

    RispondiElimina
  2. Credo che per ora sia davvero difficile da recuperare, è stato proiettato solo due volte a due festival!

    RispondiElimina
  3. Frank, ma come sei riuscito a vederlo? di che festival si tratta?

    RispondiElimina
  4. Io l'ho visto al Roma 3 Film-Teatro Festival, e prima era stato proiettato ad Orvieto durante il Fantasy Horror.

    RispondiElimina
  5. porca...! ho visto solo ora il programma del festival di Roma Tre, di cui non sapevo nemmeno l'esistenza, e mi sto mangiando le mani: praticamente sto da quelle parti tutti i giorni!

    RispondiElimina
  6. pure io me ne sono accorto tardi, ma giusto in tempo per vedere questo morituris! peccato perché c'era della robetta interessante...

    RispondiElimina
  7. Sei un cazzettino ignorante!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie, lo prendo come un complimento perché presumo che questo sia il massimo che lei riesce ad elaborare per controbattere un parere che non le piace.

      Elimina