20 luglio 2011

Undisputed III: Redemption - Isaac Florentine

Dal carcere con furore!!!
Il terzo capitolo di Undisputed è gioia pura per i tamarri grandi e piccini. A differenza del predecessore ci si concentra molto di più sui combattimenti, dando al film una classica trama a torneo, in stile Senza Esclusione di Colpi (tanto per citare un titolo a caso!). I combattenti, tutti cattivissimi assassini, si sfidano, usando disparate arti marziali (kung-fu, capoeira, muay thai, taekwondo, lotta greco-romana ecc.), senza remore e/o ritegno a chi ce l'ha più duro... parlo ovviamente di cazzo(tti), che avevate capito?
L'esaltazione nel vedere il mio nuovo idolo Boyka grugnire e sbavare dalla rabbia è ben ripagata, e l'ora e mezza vola via che è un piacere. Non manca ovviamente la parte narrativa, che seppur esile ben si amalgama con tutta la storia.
La messa in scena di Florentine è sobria e funzionale, non si inventa nulla e praticamente utilizza tutti i banali stratagemmi... non ci sono pippe iper-accelerate o roba videoclippara, che potrebbero distrarre troppo l'attenzione dalle gesta atletiche. Insomma un puro e semplice spettacolo che gli amanti del genere sicuramente apprezzeranno.

Come fare poi a non voler sentire Boyka esclamare con pesante accento russo "Fucking Americans, all talk too much."? Eh? Ma come si fa? Dai siate obiettivi! Orsù!

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