30 settembre 2011

Sinners & Saints - William Kaufman

Sinners & Saints è un film che di primo acchito può sembrare già visto, che poi lo è pure, ma bisogna ben inquadrare la cosa. Innanzitutto è indipendente, lontano dagli sfarzi alla Michael Bay e dalle fracassonate circensi di Hollywood
Lo stile è classico,  con cazzotti, sparatorie, esplosioni e macchine sfondate  tutte fatte alla vecchia maniera (con stuntman e quant'altro), mentre la CGI usato è veramente misera e obbligata (chi vedrà la pellicola capirà). In più Kaufman è bravo a giocare con i topoi del genere, segue per bene le regole, e lo spettatore (che decide di stare al gioco) sa tutto in anticipo, quando arriveranno le battute e cosa succederà... 

Vi siete per caso dimenticati di come accadeva in Die Hard o Arma Letale? 

Già si sapeva tutto, già sapevamo fin dai primi secondi che John McClane sarebbe arrivato a fine film con una canotta lercia di sangue e sudore. 
Avevi quel che chiedevi. Classico! 

Un film che può risultare agli occhi di molti banale, ma che sarà apprezzato da chi ne coglie lo spirito. Non un capolavoro, ma un film onesto e di carattere.
Come protagonista abbiamo Johnny Strong (nome fighissimo!), che di mestiere fa il frontman negli Operator (una band con dei pezzi che pompano); vi sono particine anche per Sean Patrick Flanery (il grandioso Connor MacManus oltre che giovane Indiana Jones) e il redivivo Tom Berenger... e all'inizio appare pure Tig, però muore subitissimo!

29 settembre 2011

Cabin Fever - Eli Roth

In breve la trama: Un gruppo di giovini idioti va in campagna. Alla sera arriva un uomo con tipo la "lebbra" che chiede il loro aiuto. I giovini uccidono, senza alcun motivo, l'uomo restando a loro volta infetti. Indi per cui iniziano a uccidere/si senza alcun motivo. A questo punto entrano in gioco i bifolchi e comincia la carneficina. Fine.

Un film che non ha alcuno scopo o ragione, le cose accadono senza motivo e vanno così fino alla fine, con lo spettatore che passa tutto il tempo a chiedersi cose del tipo: ma perché accade questo? oppure questo dovrebbe farmi paura? oppure cosa si fumava Eli Roth?
Sinceramente non riesco a capire gli intenti di Roth, se abbia cercato di omaggiare qualcosa, prendersi gioco di qualcuno/qualcosa o semplicemente abbia toppato tutto alla grande.
Sarà che io non l'ho compreso, o non sono entrato in sintonia con il Roth-pensiero, ma per me trattasi di una grande porcata. 
Leggo in giro che viene identificato come comedy-horror... a menon ha fatto ridere!


Imdb

28 settembre 2011

Never Back Down 2 - Michael J. White

Never Back Down non l'ho visto, quindi non so se questo numero 2 sia un vero e proprio sequel... e sinceramente mi frega poco! 
Dicevo che il primo non l'ho visto, e non ho alcuna intenzione di vederlo, perché l'ho sempre reputato un film da fighetti, non un vero film di botte. Invece ho optato di visionare il sequel (o quel che è!) per due semplici ragioni: 1) è un film con Micheal J. White diretto da Michael J. White; 2) ci sono professionisti MMA che si menano... e, secondo il mio umile parere, sono due ottimi motivi!

Il film è (ahimè!) alquanto fighetto andante, bisogna aspettare un boato di tempo (circa un'ora e dieci) per vedere finalmente il tanto agognato torneo, che pure ci dà ben poche emozioni e prodezze atletiche. Michael J. White che, ripeto, calza anche le vesti di regista, si piega allo standard (eppure sappiamo per certo che ha ideuzze niente male!) perdendo tanto tempo in scene inutili in stile Mtv e cazzate con le musichette, anche se un paio di quest'ultime volgono su inaspettati versanti soft porno (però troncati!).
Un filmettino di botte, totalmente inutile alla causa, che potrebbe piacere solo ai più imberbi e ai radical-chic del cinema di mazzate... piacerà a quelli che si fanno sopracciglia! 
C'è di meglio!

27 settembre 2011

Killing Bono - Nick Hamm

Biopic sull'acerrimo nemico di Bono Vox, leader degli U2, Neil McCormick... solo che Bono non lo sapeva! 
Tutto nasce come invidia di Neil, che avendo le stesse aspirazioni dell'amico, si auto-convince di essere meglio. Poi però Bono e gli U2 fanno il botto e Neil... be Neil ci prova pure lui, male ma ci prova! Solo che Neil non ha considerato né il suo talento né la sua incredibile stupidaggine. Così incredibile che vedere quello che è stato capace di fare, principalmente per orgoglio, ti verrebbe di prenderlo a schiaffi da qui all'infinito e oltre.
Nick Hamm racconta una storia molto lineare, regia e montaggio sono lindi, senza alcun estro ma prettamente funzionali. Siamo di fronte ad un film divertente, sui sogni infranti e sull'idiozia di Neil e del fratello Ivan reo di avergli dato retta (Ivan sarebbe dovuto essere il quinto U2). Bono ne esce piuttosto bene, in fondo lui non aveva alcuna rivalità con Neil, anzi ha cercato pure di aiutarlo... questo lo dico per i fan degli U2, nel caso avessero il timore di una storia torbida (cosa nella quale un po' ci speravo). 
Ottimo il cast con i bravi Ben Barnes e Robert Sheenan (il compianto Nathan di Misfits) ad interpretare i fratelli McCormick; Peter Serafinowicz (era Pete il coinquilino stronzo di Shaun e Ed) come manager; Pete Postlethwaite nella sua ultima apparizione prima di abbandonarci e la bella Krysten Ritter (apparsa, e scomparsa, nella seconda stagione di Breaking Bad).
Dai, è carino!

26 settembre 2011

Super 8 - J.J. Abrams

Ho sempre considerato J.J. un grandissimo paraculo! 
Uno che sulle paraculate ha costruito un impero, e che continua imperterrito a infinocchiare tutti (me compreso) con le sue belle trovate. 
Questa volta però la paraculata è riuscita! 
Infatti Super 8 è un bel film, che non aggiunge nulla di nuovo al genere, senza alcuna innovazione ne tanto meno alcun tipo di coraggio, è un semplice giocattolo. Super 8 è macchina perfetta, costruita ad hoc e capace di muovere gli spettatori esattamente come vuole lei, come un burattinaio: "Ridi... piangi... dì <<ohhh....!!!>>... commuoviti... annuisci...." e lo spettatore esegue. Io stesso ho eseguito, quasi rapito, come mi capitava da bambino di fronte ad uno spettacolo immenso e ammaliante, assolutamente conscio che Abrams ha giocato molto sporco prendendo spuntini, qua e là, da tutti quei film che da bambino mi (ci) tenevano incollati allo schermo.
Super 8 pur restando una paraculata, è una paraculata venuta bene... un po' come quelle di Spielberg (più come produttore che come regista... e difatti!), con la sola differenza che Steven è sempre stato un po' più discreto del suo allievo J.J.

J.J. stavolta ti salvi!


Imdb

25 settembre 2011

Cavie - Manetti Bros.

Avete visto Cavie? No? Mi sa che non lo vedrete mai. 
Meno male che ci sono io che si sacrifica per voi.
Il film è stato proiettato 2 volte, una volta a Courmayeur e un'altra volta a Nettuno all'Italian Horror Fest. I Manetti hanno pochissima (nessuna) voglia di distribuirlo o renderlo pubblico... almeno così hanno detto! Il motivo di tale decisione è semplicissimo, il film è bruttarello assai e molto ma molto amatoriale. Però c'è da premettere una cosuccia, e cioè che in realtà è più un saggio scolastico che un vero e proprio film... oltre al fatto che sia costato tipo 13.04 €. Gli attori erano studenti di un corso di recitazione, e molti mi sa che hanno pure fatto parecchie assenze oppure dormivano durante le lezioni... gli altri erano semplici cani. Alcuni (tipo 2) si salvano e risultano azzeccati al ruolo, più una botta di culo che altro dal momento che non è stato fatto casting. I Manetti hanno costruito una storiella semplice semplice (della roba che ci avranno impiegato si e no tutta l'ora di pausa pranzo per scriverla), che però nonostante sia un pochetto derivata (ma quale storia non lo è?) ha qualche spunto interessante... cioè che fosse stato fatto a dovere e come si deve, sarebbe pure un survival godibile. Dicevo, la storia racconta di 6 persone che si ritrovano legate in un camion, vengono scaricati in un bosco e riforniti di una cassa contenente armi e un libro sulle strategie di guerra. Ovviamente nel bosco non sono soli e ci stanno altri che gli vogliono fare il culo... chi ha detto Battle Royale? ho sentito pure un Predators, oppure era The Condemned?
Vabbè chiudo, tanto non lo vedrete mai... non vedrete mai il suo "splendido" effetto notte!

24 settembre 2011

Hollywoodland - Allen Coulter

Classicheggiante film che cerca di indagare nel torbido di Hollywood degli anni '50. Un film che ha dalla sua la bellezza delle ricostruzioni, l'intricata morte di George Reeves (storia vera) e un cast di attori decisamente bravi e in parte... si anche Ben Affleck
Ma purtroppo, nonostante queste ottime premesse, non mi ha convinto appieno. Cade spesso nel cliché, soprattutto nella parte giallistica della vicenda, con il solito detective trasandato e dalla vita borderline. Inoltre è sempre lì, in agguato, il rischio del possibile menefreghismo dello spettatore alla vicenda. C'è insomma poco appiglio per chi guarda, e tutto ciò porta immancabilmente a distrazione. Ma il peggio è che pecca di coraggio nel mostrare... quel "classicheggiante" l'ho appioppato proprio per questo, non per altro! Hollywood non si mostra appieno, non si mette a nudo, ma ci espone solamente ciò che già ha fatto vedere. Un peccato perché poteva essere molto di più, invece continuerà a rimanere sull'instabile confine tra il bello e il brutto.

23 settembre 2011

Città Violenta - Sergio Sollima

Film d'azione di grande successo, che contribuì alla consacrazione di Bronson. La pellicola è molto in stile americano, e Sollima il confronto lo regge eccome, e pure bene! Prendete ad esempio l'inseguimento iniziale tra le stradine di un'isola caraibica, potrebbe competere con i più famosi della storia del cinema... dico davvero. 
Bronson sfoggia il meglio della sua faccia granitica nell'interpretare il vendicativo assassino, certo non arriva al livello di Delon in Frank Costello Faccia D'Angelo (film che sicuramente ha ispirato, e manco poco, gli italiani), ma comunque in questo caso ci sta bene, ne risulta quantomeno funzionale. 
Un action solido, maschio, con una colonna sonora firmata da Morricone che fa il suo porco lavoro (cioè è figa!).
Nei credits appare come sceneggiatrice anche Lina Wertmüller... quanto è strano il mondo!

22 settembre 2011

Arturo - Jason Winer

Remake dell'omonimo film del 1981 con il grande Dudley Moore. Qui al posto di Moore abbiamo Russell Brand, che continua la sua carriera di attore, interpretando ancora una volta se stesso. La necessità di un remake di Arthur era ovviamente pari a zero, Brand però in questo restyling ci sta bene, come ho detto prima interpreta più o meno se stesso, quindi il ruolo di un milionario iper-alcolizzato dal cuore d'oro talvolta puttaniere, gli calza a pennello. Devo ammettere che molte "imprese" di Arthur mi hanno fatto ridere, anche se il vero punto di forza della pellicola è Helen Mirren che interpreta la tata. 
Un film in fin dei conti inutile ma allo stesso tempo innocuo, dove alla fine tutto va per il meglio e vincono i buoni sentimenti.

21 settembre 2011

Pearl Jam Twenty - Cameron Crowe

Documentario celebrativo dei 20 di attività della celebre band!
Da un punto di vista prettamente filmico, la scelta attuata da Crowe è abbastanza lineare e semplice, ovvero un mix-up di vecchi filmati privati, concerti, vari estratti da interviste lasciate nel corso dei vent'anni e interviste fatte appositamente per l'occasione. Da un punto di vista della storia è appunto la storia della band. 
Aspetto che potrebbe interessare a prescindere se si è fan oppure no... anzi spingerei soprattutto i non fan a vederlo. 
Il documentario viaggia in modo cronologico partendo dai pre-Pearl Jam, con la morte di Andy Wood (frontman dei Mother Love Bone), fino ai giorni nostri e di come, tra alti e bassi, tra scelte difficili (il boiccottaggio della tirannica Ticketmaster, rea di monopolizzare e speculare sui fan con i prezzi esorbitanti dei biglietti oppure la scelta di concedere sempre meno alla stampa e alle major, per non perdere il controllo su loro stessi e sulla creazione degli album) ed episodi drammatici (il più tremendo fu la tragedia durante il festival di Roskilde dove morirono 9 persone nella calca durante il concerto), la band sia riuscita a varcare la soglia dei 20 anni. Il tutto è molto sobrio, si passa da episodi divertenti e curiosi ad episodi più delicati e cruciali (come ad esempio la morte di Kurt Cobain) senza mai entrare nelle vite private dei protagonisti (non ci sono genitori, compagne, mogli, figli, cugini o amici d'infanzia), trattasi di una celebrazione ma non di un compiacimento.

La storia di una band... di una grande band e dei loro batteristi!

20 settembre 2011

Setup - Mike Gunther

Eh! Da dove comincio? Setup fa schifo! 
Lo so che è un modo brutale ma, per me, è totalmente insalvabile. Parlo da fan del genere, se mai siete capitati da queste parti saprete quanto poco basta ai film action per farmi esaltare. Ma una roba come questa proprio non la sopporto, mi sento come stuprato.
Scusate lo sfogo. 

Tornando al film. Cos'ha di sbagliato? Tutto. 
Quello che segue ne è un breve riassunto.

50 Cent NON È UN ATTORE e la deve assolutamente smettere di credersi tale. Ha la capacità recitativa di una moneta da 20 centesimi, con la differenza che la moneta possiede innatamente due espressioni. Bruce Willis fa quel che può e nonostante sia vestito esattamente come negli ultimi film che ha fatto risulta essere solo l'ombra di se stesso. È girato di un male e con (ma sto andando a memoria) l'inseguimento a piedi più brutto mai visto. Scimmiotta malamente Tarantino e Guy Ritchie, con la continua ricerca di un cool che ormai è troppo fuori tempo massimo (esempi: i freeze-frame per presentare i personaggi con tanto di nome scritto; i gangster/killer/criminali che fanno discorsi simpatici o raccontano strane curiosità; macchina da presa dal basso ogni volta che qualcuno estrae una pistola ecc.). I personaggi hanno lo stesso spessore del mio...  del... non hanno alcuno spessore e sono talmente poco credibili che, giuro, ho pensato fosse un esperimento di meta-cinema e che a circa metà film si sarebbe scoperto che gli attori interpretassero se stessi intenti a girare un film di merda (se ve lo state chiedendo, né a metà film né mai succede una cosa del genere). La trama vorrebbe essere intrecciata in stile Lock & Stock o Slevin, ma hanno palesemente sbagliato tutti i tempi narrativi e manca di una qualsiasi costruzione drammatica. E per finire, come ciliegina sulla torta, credo che il montatore sia uno passato lì per caso.

Posso capire che tenere contenti qualcosa come 20 executive producer non sia stata una cosa facile, ma non ci vuole molto a capire che se prendi nel cast Randy Couture almeno un cazzotto, non dico due o tre ma solo uno, glielo fai tirare... se no a che ti serve averlo nel cast?

19 settembre 2011

Strafumati - David Gordon Green

Parto subito con le mani avanti confessando che quando si tratta di film di/con Seth Rogen (qui anche sceneggiatore e produttore), sono completamente di parte, poco lucido... in pratica un fan! Trattasi di una pellicola sulla marijuana, cioè uno stoner film, che come spesso accade si trasforma in buddy movie, i quali a loro volta molto spesso sono anche degli action (esempio più famoso di buddy movie d'azione è Arma Letale). Ora per avere un'idea del film provate ad immaginare Arma Letale con i protagonisti sempre fatti. 
Ci siete? Perfetto! ora ditemi se non è una figata.
Il film in teoria doveva anche mostrare le difficoltà che la marijuana crea e della sua inutilità, a tal proposito vi è anche una scena, ma si può felicemente dire che l'obiettivo è stato largamente mancato. Ottimi gli attori, in particolare i tre protagonisti: James Franco, Seth Rogen e Danny McBride nella parte dell'immortale Red. 
Si ride tanto, con alcune scene memorabili: l'incipit, la fuga nel bosco, l'inseguimento in auto, la cena con i genitori ecc. Da vedere per una serata in allegria... e molto probabilmente, con un'"amplificazione" dei sensi dovreste ridere di più, almeno così dicono qua!

18 settembre 2011

Vai avanti tu che mi vien da ridere - Giorgio Capitani

È un film con Lino Banfi
Lo dico subito così qualora ci fosse qualcuno non interessato, può benissimo smettere di leggere qui... non mi piace far perdere tempo alla gente, Banfi o si ama o si odia. Siccome a me piacciono delle robe, ma delle robe... considerando poi anche che in certi ambienti Banfi è considerato anche troppo d'autore, senza contare che fin'ora non mi era ancora capiteto di parlare dell'attore pugliese nel blog (cosa gravissima!)... insomma i tempi erano maturi ed è giunto anche il tempo di Banfi


Ma parliamo del film. 
Trattasi di un poliziesco dove il commissario Bellachioma (Banfi per l'appunto) prima di essere mandato nel paesino più a nord d'Italia, un posto freddissimo che per massima a ferragosto raggiunge la bellezza di -20°, per farsi bello decide di indagare per conto suo e smascherare un attentato allo sceicco che sta per recarsi a Roma. Vabbè poi succedono tante cose, tipo che arresta un travestito (Agostina Belli) del quale Bellachioma si invaghisce e poi si scopre che non è un travestito ma una donna che finge di essere un travestito e blah blah blah. Insomma succedono ancora altre cose, tante gag e situazioni che possono accadere solo nei film con Banfi
Risate genuine (a patto che vi piaccia questo tipo di comicità), non si scade mai nella becera volgarità. Poi c'è il mitico Lino che si dà gli schiaffi in testa... e il cane Onofrio. Un film con Lino Banfi!

17 settembre 2011

A prova di errore - Sidney Lumet

Pellicola a dir poco immensa del grandissimo Lumet! Si potrebbe parlare di un film politico, anzi di fanta-politica, ma sarebbe riduttivo. Quello che Lumet fa va ben oltre, egli ci parla di uomini, del loro rapporto con le macchine e del loro essere esseri umani (contorto?), cioè con sentimenti e passioni. Costruito principalmente su sceneggiatura e recitazione, esattamente come ne La parola ai giurati, deve la sua dinamicità a tutta la gamma di carrellate, zoom, primi e primissimi piani, che rendono il film, insieme alle battute recitate dagli attori, molto energico (incredibile a tal proposito vedere come una scena a camera fissa diventi dinamica dalle sole battute e dalle espressioni degli attori). Importanti, ovviamente, anche la costruzione dei personaggi, in particolare quelli di Henry Fonda (Presidente degli Stati Uniti) e Walter Matthau (scienziato) fautori di due politiche di guerra completamente opposte. Il primo è per la pace ed il compromesso, anche se questo significherebbe sacrificare persone innocenti; il secondo invece è a favore della legge della giungla, cioè del vince il più forte.
Il finale è strepitosamente distruttivo!

16 settembre 2011

Assassination Games - Ernie Barbarash

Eccolo qua, l'incontro tra il vecchio e il nuovo, Lionheart vs. Yuri Boyka, Jean Claude Van-Damme contro Scott Adkins
La cosa interessante è che uno spettatore esigente (come me!) si aspetterebbe, da una pellicola del genere, che i due protagonisti si prendano a pizze e pedate per tutto il film, e invece no. La tamarraggine per questa volta viene accantonata, e si decide per un film molto più costruito, che addirittura potrebbe piacere anche ai profani, a quelli che usualmente schifano i film di botte (specialmente se c'è Van-Damme dentro)!
Assassination Games cari miei è un bel film, acchitato a dovere, pensate che c'è persino una trama... ed è pure complicata, per un film del genere. Ora non dico che sia un film d'autore, è pur sempre un action, ma a me ha ricordato molto il John Woo di Hong Kong, vuoi per le situazioni, il romanticismo, l'amicizia, la lealtà e quell'atmosfera crepuscolare che tante volte si è assaporato nel maestro asiato.
Questo è Assassination Games!

Va da se che c'è un inusuale color giallognolo - non proprio seppia (giusto un po' meno), quasi alla Traffic - per tutto il film, che ti vien voglia di fare del male fisico al Direttore della Fotografia e fargli ingoiare il suo bel filtro. Così come il fatto che Adkins usi le pistole! Cioè avete Yuri Boyka, fategli spaccare le facce a forza di calci, ecchecazzodiamine? Con un solo salto ne tira 12 e stende 46 persone. No, lui usa le pistole! Oppure che Van-Damme per rilassarsi, invece di fare una bella e distensiva spaccata sul tetto di un grattacielo o nella giungla, suona un VIOLINO

Assassination Games segna decisamente una svolta nel Van Damme Cinema, tutto è più pacato e misurato, saranno i tempi che cambiano dopo JCVD?

Comunque è davvero un bel film... pare cinese degli anni '80!

15 settembre 2011

Cresceranno i carciofi a Mimongo - Fulvio Ottaviano

Il Clerks italiano! Come per l'illustre ispiratore (che omaggia in una locandina), anche questo piccolo film nostrano uscì in sordina per diventare in seguito un mini-cult ed è ovviamente in bianco e nero... e che noi siamo da meno? La pellicola non è male, diverte, tratta di temi abbastanza classici, come la ricerca del lavoro e dell'amore, e può essere considerato un sorta di affresco della generazione x italiana, con tanto di rap (si ascolta Jovanotti e Articolo 31). Bravi gli interpreti, Daniele Liotti nella parte del protagonista; Valerio Mastandrea come spalla comica, dalla filosofia di vita naif/sessuale; Francesca Schiavo come ex di Liotti; Piero Natoli come genitore ex sessantottino; Piero Chiambretti come sola voce nella parte di Ermanno Lopez, autore di "Guida pratica per trovare lavoro". 
Caruccio.


Imdb

14 settembre 2011

The Fast and the Furious - John Ireland, Edward Sampson

Vecchio b-movie del 1955 scritto e prodotto da Roger Corman. Con la recente saga Fast & Furious il film, oltre al titolo, non ha nulla a che spartire. Anzi il remake (non si capisce se sia ufficiale oppure no) è un film, con Charlie Sheen che si chiama Sesso e fuga con l'ostaggio, ma sto divagando.
Un evaso, una bella figliola, una jaguar, una gara da corsa, la polizia alle calcagna e il confine con il Messico. Sono questi gli ingredienti della pellicola, che sfreccia veloce sullo schermo (dura, compreso il menù del dvd, circa 75 min.) e tutto sommato lascia più che soddisfatti... che altro si può volere? Certo non è un grande classico da rivalutare, ma la fattura è decisamente superiore alla media e non scade mai nel banale... ancora? pretendete che vi venga pure a rassettare casa? Poi quella sottotraccia di sfiducia verso le istituzioni, con la visione di una società creatrice di criminali per la sua incapacità di garantire giustizia, rende la pellicola anche più accattivante... capito? siete proprio degli ingrati!

13 settembre 2011

Source Code - Duncan Jones

Source Code si va ad inserire molto bene nel nuovo filone, che tira tanto, del "radical scHi-fi" (Moon, Inception, Limitless). La pellicola ben mescola i vari elementi presi a disposizione, risultando scientificamente meno fuffo di Limitless, più action rispetto allo strepitoso Moon (quindi più commerciale) e meno pedante di Inception, con parti che rimandano a Memento di Nolan ed ai viaggi nel tempo di Ricomincio da Capo e Déjà Vu. Si vede che il film è stato fatto su commissione ma, nonostante questo, Jones è stato molto capace nel giostrare la parte stilistica e quella ludica. Bravi gli attori, non eclatanti, ma tutto sommato funzionali... degli onesti lavoratori. C'è qualche momento dove si rischia lo scivolone nel ridicolo, in quei punti simili al già citato Ricomincio da Capo, ma si riprende sempre. Un'ottima seconda prova per Jones, che pur senza eguagliare il suo debutto, ci dona di una più che discreta pellicola.


Imdb

12 settembre 2011

L'infernale Quinlan - Orson Welles

Siamo di fronte ad un capolavoro!
L'inizio è trasbordante, incontenibile, un piano sequenza magnifico che ci mostra praticamente tutto, antefatto e personaggi... una roba semplicemente magnifica. Poi le cose ovviamente non vanno certo a scemare (anzi!), la maestria di Welles esce fuori in continuazione per tutta la pellicola, tra trovate tecniche e costruzione dei personaggi. Il film, nonostante fosse su commissione e con una trama abbastanza standard, esplode per l'anarchia che Welles, di soppiatto, riesce ad inserire (sto parlando proprio a livello tecnico: piani sequenza, inquadrature angolate e dal basso, grandangoli deformanti...). I personaggi sono quanto più umano non si può, ambigui ed imprevedibili: Vargas si può considerare un vero eroe? E Quinlan, lo si può considerare un vero antieroe? Ognuno di essi si muove sul confine, non solo quello geografico, ma soprattutto su quello umano preso ad ampio spettro: legale/criminale, razziale e sessuale. Il Tocco del Diavolo, dal titolo originale, colpisce tutti o forse sono tutti che lo usano... solo iddio lo sa!
In parole povere siamo di fronte ad un film da vedere assolutamente, e non aggiungo altro!


Qui sotto la famosa scena da Ed Wood (Tim Burton) nella quale Orson Wells si lamenta che vogliono fargli fare un film dove "Charlton Heston interpreta un messicano"


Imdb

11 settembre 2011

Quando dico che ti amo - Giorgio Bianchi

Grazioso musicarello simbolo di un'epoca che fu! Da notare come in fondo le cose, pur non essendo veramente cambiate (oggi l'equivalente di simili prodotti sono i videoclip), erano migliori, erano qualitativamente migliori. Il protagonista del film, che non si discosta da tante altre pellicole simili (sia per intenti che di fattura), è Tony Renis, un'improbabile latin lover che deve giostrarsi tra le innumerevoli fidanzate. Una storia semplice, chiara, lineare, banale, divertente, romantica e piena di canzoni (oltre a Renis vi appaiono anche la Caselli, Dalla, Fontana, Jannacci e Lola Falana).
Si può fare, almeno come studio antropologico... orsù!

Imdb

10 settembre 2011

Tony Manero - Pablo Larraín

Tony Manero è un lucido viaggio nell'ossessione. L'ossessione che spinge il mite e docile (solo in apparenza) protagonista a credersi il protagonista di La febbre del sabato sera. Sullo sfondo il Cile dittatoriale che entra nella storia marginalmente, attraverso pochi elementi, mostrandosi come un ambiente chiuso e misero. E forse, proprio con l'evadere da questo mondo grigio che il protagonista si avvia verso la ricostruzione di un mito cinematografico, colorato, spensierato e ludico. Pablo Larraín costruisce il film per sottrazione, non lesinando scene anche forti e crude, prediligendo un linguaggio asciutto e sporco, con un' assenza di filtri, camera a spalla ed una fotografia dai colori spenti che ben cozzano con il fittizio mondo che il protagonista vuole ricostruire. Una pellicola decisamente da scoprire. Bravissimo e impressionante Alfredo Castro.

09 settembre 2011

Unknown - Jaume Collet-Serra

Sparare a zero su Unknown sarebbe una cosa abbastanza facile, perciò perché farlo?

Io, conscio che la pellicola deve molto a Frantic di Polanski, ai vari Bourne nonché allo stesso Neeson di Io vi troverò, e conscio inoltre che da un punto di vista prettamente tecnico è uguale alla maggior parte degli action (quindi senza infamia e senza lode) e che narrativamente parlando ha delle incongruenze e delle assurdità che se la batte con i peggiori porno, decido di salvarlo. 

Non perché sia un film pregevole o di chissà quale fattura, ma perchè mi ha intrattenuto, ovvero ha svolto il lavoro per il quale è stato creato. Da un film del genere, costruito con sapiente mestiere (mestiere che Collet-Serra già da Orphan aveva dimostrato di avere), non mi aspettavo altro che un puro, semplice e insensato intrattenimento. Ricevuto il quale mi ritengo abbastanza soddisfatto. 
Un film che si può evitare di vedere? Sicuramente si. Ma se per caso dovesse passare sui vostri schermi sono sicuro che il giretto sulla giostra, più di tanto, non dispiacerà.

08 settembre 2011

Il Pasto delle Belve - Christian-Jaque

Film incredibile, crudele e spietato. Di impostazione teatrale (anche se è stato messo in scena solo nel 2010), il film è una dimostrazione della brutalità umana, di quanto l'essere umano possa cadere in basso pur di salvare la pelle... cercando di buttare nelle fauci del lupo il famigliare, l'amico o semplicemente un suo simile. Interessante la provocatoria ambientazione, dove i nazisti questa volta fanno la parte degli spettatori di questa disumanizzazione (a dir la verità ne sono comunque artefici, ma restano tutto sommato in disparte). Ottimi gli interpreti, ognuno a rappresentazione di un carattere (vi sono infatti mostrati quasi tutti) ed ognuno con l'inquietante possibilità di essere la belva più feroce ed affamata. Da vedere.

07 settembre 2011

Tutto quella notte - Chris Columbus

Chris Columbus è uno che sa fare benissimo il suo lavoro, soprattutto se si tratta di film avventurosi per un pubblico giovanile (è stato lo sceneggiatore di autentici cult come Greemlins, Goonies e Piramide di paura, ed ha diretto Mamma ho perso l'aereo e Mrs. Doubtfire). Tutto quella notte è un piccolo cult di fine anni '80, un film dai buoni sentimenti conditi di sessualità puberale, dall'ormai sapore retrò ma che tuttavia ancora oggi funziona... certo non so se i ragazzi di oggi possano apprezzare, ma poco importa! Bellissima Elisabeth Shue che muoveva i suoi primi passi sul grande schermo (anche se aveva già fatto un film per me epocale come Karate Kid). Da vedere soprattutto per Vincent D'Onofrio nelle vesti di un casereccio e biondissimo Thor!



Imdb

06 settembre 2011

Attack the Block - Joe Cornish

Questa era una delle pellicole più attese da me in questo 2011.
Attack the Block mantiene le aspettative che mi ero creato elevandosi, e non solo per chi scrive, a instant cult. Le carte in regola per questo appellativo le ha tutte: attori sconosciuti, tanto slang, armi non convenzionali, alieni fighissimi (girati alla vecchia maniera con attori all'interno), tanto sangue, tanta azione e molto humor britannico.

Questa volta i tremendi regazzini dei sobborghi Londinesi passeranno dalla parte del bene, e non per illuminazione divina ma per illuminazione aliena (cioè invasione). Riusciranno i nostri giovani teppisti/eroi a salvare il quartiere?
Il comico Joe Cornish segna il debutto alla regia cogliendo subito il segno, coadiuvato dagli autori di Shaun of the Dead (Edgar Wright figura come produttore e Nick Frost come Ron), mettendo in scena un film che spacca dall'inizio alla fine e del quale, molto probabilmente, ne sentiremo ancora parlare... parola di Frank!

note:
La locandina di sopra è uno strepitoso Fan-Poster creato da James Stayte.


05 settembre 2011

Singles - Cameron Crowe

L'amore ai tempi del grunge!
Commedia romantica ambientata nella Seattle dei primi anni '90, una Seattle che sfornava gruppi rock (e che gruppi!) come se piovesse. Più che per il film di per se, che resta una semplice commediola con tanto di "e vissero felici e contenti", il film ci mostra una generazione e una città in pieno fermento. Crowe inserisce un background ai protagonisti tale da farci venire voglia di andare a vivere a Seattle negli anni '90. La musica la fa da padrona, i protagonisti durante la pellicola vanno a vedere prima gli Alice in Chains e poi i Soundgarden, senza contare che il personaggio di Matt Dillon sia il frontman dei Citizen Dick, band nella quale vi suonano Eddie Vedder, Stone Gossard e Jeff Ament (tutti Pearl Jam). Un piccolo cult, uno specchio sulla generazione x, la generazione dei camicioni a quadrettoni di flanella.
La colonna sonora è da recuperare, con band che di li a poco avrebbero invaso i mercati di tutto il mondo: Pearl Jam, Soundgardern, Alice in Chains, Smashing Pumpkins...

04 settembre 2011

Ferragosto in bikini - Marino Girolami

Film vacanziero ambientato in quel di Fregene, ilare località balneare sita sul litorale laziale. A ferragosto, in uno dei tanti lidi, si affolla la fauna italica che scappa dall'arsura cittadina. C'è veramente di tutto: 2 ladri appena usciti di prigione, un bagnino dal cuore d'oro, un marito geloso, la signora rompicoglioni in cerca di aitanti giovini, latin lover di ogni specie e puttanelle a seguito di commendatori o presunti tali. Una rappresentazione goliardica e giocosa dell'Italia del boom economico, un'Italia di tanto tempo fa e drammaticamente tanto simile ad oggi... boom economico a parte.
Variegato cast con: Walter Chiari, Raimondo Vianello, Marisa Merlini, Sandra Mondaini, Mario Carotenuto, Carlo delle Piane, Valeria Fabrizi e Ennio Girolami (figlio del regista Marino e fratello di Enzo G. Castellari).

03 settembre 2011

Lei è troppo per me - Jim Field Smith

Film fantascientifico dove uno smilzo sfigato riesce ad acchiappare una mega-figa. Ma la cosa incredibile della pellicola (e questo bisogna darne atto ai realizzatori) è stata quella di riuscire a rendere il tutto abbastanza credibile. Siamo come al solito nel campo del già visto, il primo che viene in mente per similitudine è il francese Una top model nel mio letto, ma tutto sommato il film scorre senza nulla pretendere verso la fine, che risolve tutto con la solita morale del: Non arrenderti MAI... specialmente se sei in un film simil-Disney. Ottimo e riuscito il cast con Jay Baruchel ottimo sfigato e Alice Eve come mega-figa di turno.

Alice in una foto di repertorio scelta a caso

02 settembre 2011

That's What I Am - Michael Pavone

La primissima cosa che fa storcere il naso appena inizia il film è la casa di produzione, cioè la WWE... cioè la World Wrestling Entertainment! La cosa risulta strana poiché nel film non c'è John Cena ma Ed Harris, ma soprattutto vengono accantonate esplosioni o scazzottate per fare posto a dodicenni che scoprono l'amore, il rispetto, la dignità e l'amicizia. Ora ditemi se non risulta strano pure a voi!
Come avrete capito si tratta di una storia di formazione. Il prodotto è abbastanza standard. Sembra una commedia indipendente alla Sundance, c'è la voce narrante del protagonista che ricorda il suo ultimo anno delle medie, c'è qualche battuta, c'è la morale, quel filo di retorica che non guasta, il lieto fine, ci sono gli anni '60 e bravi attori piuttosto credibili e funzionali. Pavone gira di mestiere, si attiene alle regole che questo tipo di film richiede ed è abbastanza lineare... pure Pavone è passato per John Cena!
Un film medio simile a tanti altri e proprio come gli altri è tutto sommato godibile... ma tanto già visto.

01 settembre 2011

Benvenuti a Cedar Rapids - Miguel Arteta

Siamo di fronte ad un filmetto, uno di quelli che vedi quando il film che avevi programmato di vedere ha deciso, per qualche misterioso motivo, di non girare bene nel lettore. Uno di quei film che ti fa muovere ogni tanto i muscoli facciali estirpando dei quasi sorrisi, mentre nella stanza ancora risuona l'eco delle bestemmie per il dvd malfunzionante. Uno di quei film che si dimenticano facilmente, tanto facilmente che ora non so più di cosa stavo parlando... mmm... era sicuramente su di un film... il titolo del post dice Benvenuti a Ce... sarà quello dell'assicuratore sfigato dove ci sta quello che ha fatto Una Notte da Leoni?
Vabbè ora non ricordo molto bene, ma è tipo un film di formazione dove c'è questo, che invece di avere 12 anni ne ha 40 anni e va a letto con la vecchia insegnate delle medie e lui crede che sia amore. Poi ci stanno altri che sono tutti sfigati, ma un po' meno, e ci sta una gnocca che se lo vuole fare e non si sa perché (lo fanno ma non si vedono le tette, peccato!).
Si cerca disperatamente per tutto il film di far ridere senza riuscirci molto... poi c'è la morale e tutto finisce con lui che da idiota è diventato una specie di genio e tutti si amano.
Altro non ricordo!