29 settembre 2011

Cabin Fever - Eli Roth

In breve la trama: Un gruppo di giovini idioti va in campagna. Alla sera arriva un uomo con tipo la "lebbra" che chiede il loro aiuto. I giovini uccidono, senza alcun motivo, l'uomo restando a loro volta infetti. Indi per cui iniziano a uccidere/si senza alcun motivo. A questo punto entrano in gioco i bifolchi e comincia la carneficina. Fine.

Un film che non ha alcuno scopo o ragione, le cose accadono senza motivo e vanno così fino alla fine, con lo spettatore che passa tutto il tempo a chiedersi cose del tipo: ma perché accade questo? oppure questo dovrebbe farmi paura? oppure cosa si fumava Eli Roth?
Sinceramente non riesco a capire gli intenti di Roth, se abbia cercato di omaggiare qualcosa, prendersi gioco di qualcuno/qualcosa o semplicemente abbia toppato tutto alla grande.
Sarà che io non l'ho compreso, o non sono entrato in sintonia con il Roth-pensiero, ma per me trattasi di una grande porcata. 
Leggo in giro che viene identificato come comedy-horror... a menon ha fatto ridere!


Imdb

7 commenti:

  1. Avevo letto recensioni contrastanti in proposito, ma dopo questa penso proprio che passerò la mano. ;)

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  2. Mmmhh io sono spudoratamente di parte perchè Cabin Fever in pratica ha risvegliato la mia passione per il cinema horror, tuttavia è un film che ha più di un merito se inquadrato nel suo periodo di uscita. Infatti, oltre ad avere una trama originale (per me era una benedizione dopo tanti slasher fotocopia con killer anonimo), è un film sporco, folle e cattivo (anche se di sangue, per via della censura, si vede ben poco): insomma è esattamente come quegli horror senza compromessi che si vedevano negli anni '80! Bastano queste ragioni per amarlo? :D

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  3. Sì, è vero, niente di memorabile. Ma secondo me neanche così brutto.
    Avevo letto da qualche parte che è una riflessione/spunto sul contagio del virus HIV.

    @Ford, sai che secondo me potrebbe piacerti?

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  4. io di trama originale non ne vedo traccia, principalmente perché non vi trovo trama. cioè accadono cose che tra loro cozzano pure, e sono completamente senza senso e non vi è alcun elemento horror (a parte vedere le piaghe sui corpi). credo che anche in ambito horror (quindi nel fantastico) le cose debbano essere quantomeno credibili e plausibili, qua accadono e basta! la riflessione sull'hiv mi sembra un pochetto forzata, avrebbe poi senso se il film fosse dei primi anni '90 dove c'era veramente il terrore del contagio.

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  5. ma dai, Frank, pensavo che ti sarebbe piaciuto!
    a me ha fatto ridere, dopotutto è proprio il non-sense a renderlo divertente, con personaggi e scenette che, se non sono proprio geniali, strappano comunque almeno una risata.
    i fotogrammi finali sono da antologia!

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  6. e ma infatti non ho capito manco l'aspetto comico del film... cioè io non ho riso per niente!

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