18 settembre 2011

Vai avanti tu che mi vien da ridere - Giorgio Capitani

È un film con Lino Banfi
Lo dico subito così qualora ci fosse qualcuno non interessato, può benissimo smettere di leggere qui... non mi piace far perdere tempo alla gente, Banfi o si ama o si odia. Siccome a me piacciono delle robe, ma delle robe... considerando poi anche che in certi ambienti Banfi è considerato anche troppo d'autore, senza contare che fin'ora non mi era ancora capiteto di parlare dell'attore pugliese nel blog (cosa gravissima!)... insomma i tempi erano maturi ed è giunto anche il tempo di Banfi


Ma parliamo del film. 
Trattasi di un poliziesco dove il commissario Bellachioma (Banfi per l'appunto) prima di essere mandato nel paesino più a nord d'Italia, un posto freddissimo che per massima a ferragosto raggiunge la bellezza di -20°, per farsi bello decide di indagare per conto suo e smascherare un attentato allo sceicco che sta per recarsi a Roma. Vabbè poi succedono tante cose, tipo che arresta un travestito (Agostina Belli) del quale Bellachioma si invaghisce e poi si scopre che non è un travestito ma una donna che finge di essere un travestito e blah blah blah. Insomma succedono ancora altre cose, tante gag e situazioni che possono accadere solo nei film con Banfi
Risate genuine (a patto che vi piaccia questo tipo di comicità), non si scade mai nella becera volgarità. Poi c'è il mitico Lino che si dà gli schiaffi in testa... e il cane Onofrio. Un film con Lino Banfi!

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