31 ottobre 2011

Detenuto in attesa di giudizio - Nanni Loy

Vado in Italia! Vado in Italia! 

Nanni Loy, con questo capolavoro del cinema di denuncia, sbatte in faccia al pubblico (e alla società) l'arretratezza italiana in termini di burocrazia e di sistema giudiziario... ma non solo, basti pensare alle poche considerazioni ricevute dalla moglie di Giuseppe solo perché Svedese e quindi puttana.

La via crucis del detenuto Di Noi (nome emblematico) è tremenda. È paragonabile ad una discesa negli inferi, tra l'indifferenza di burocrati, un direttore (Lino Banfi) menefreghista e scarica barile, secondini superiori spietati (i quali, nonostante tutto, Di Noi continua in qualche modo a giustificare), carcerati di ogni sorta e onesti cittadini capaci solo di additare e insultare senza cognizione di causa (atroce e umiliante la scena in stazione). 

A dir poco immenso Alberto Sordi, capace di trasmettere in un solo sguardo la disperazione, la frustrazione, la rabbia e la speranza del suo personaggio italo-kafkiano.
Detenuto in attesa di giudizio resta ad oggi un film di accertata forza e drammatica attualità.

E occhio, a volte basta una semplice formalità per scatenare la forza della giustizia italiana.

6 commenti:

  1. grande film, ne ho parlato profusamente. qua dev'essere stata dura essere "spicci" me sa... :)

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  2. Frank, concordo in pieno.
    Un film ancora attuale, interpretato alla grande e da brividi.

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  3. @roby: ho delle linee editoriali molto rigide che solo un van damme può scardinare :D

    @james: è troppo attuale... con la differenza che ora ti fanno fuori così risolvono il problema!

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  4. ahah! bravo, ti stimo anche per questo :)

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  5. film bellissimo, tra i miei preferiti di sempre. qua Sordi è impareggiabile. certe scene, poi, sono da antologia, finale (geniale!) compreso.

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  6. vero il finale è troppo figo ;)

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