18 ottobre 2011

This must be the place - Paolo Sorrentino

La risposta che va per la maggiore, quella a caldo (e non), alla domanda "Ti è piaciuto?" è: "Non lo so, lo devo metabolizzare!".
Io lo sto ancora metabolizzando, e ormai son passati 4 giorni dalla visione!
Ciò che posso affermare con certezza è poca roba. Il film non mi ha deluso, Sorrentino gira in modo spettacolare e con grande maestria tecnica, Penn è semplicemente grandioso, le due ore passano senza mai tediare, visivamente è una goduria e la colonna sonora è una signora colonna sonora. 
Allora? Cos'è che manca? In realtà non manca niente... a parte l'impatto.
I film precedenti di Sorrentino (ma non L'amico di famiglia, che comunque è un bel film, ma forse di transizione) dopo la loro prima visione mi lasciarono letteralmente folgorato. È stata una vera e propria escalation, dove ad ogni film la mia mascella calava sempre di più... fino a Il Divo dove era arrivata ben oltre l'ascella con gli occhi praticamente fuori dalle orbite. Stavolta l'impatto della visione non c'è stato, e nonostante sia stata scongiurata una slogatura mascellare resto un pelo deluso. Ripeto che tutto ciò non è imputabile al buon Sorrentino, reo "solamente" di aver girato in precedenza capolavori, ma alle mie aspettative.
Paolo (gli do del tu, ma lui non lo sa!) si conferma comunque il massimo talento cinematografico italiano, e la consacrazione americana era giusta e doverosa verso l'unico regista che oggi definirei autore. Un Autore che è stato letteralmente capace di annullare, camuffandolo e cambiandogli la voce (ha una vocina flebile nella versione originale), una super star come Penn plasmandolo totalmente al film... non mi stupirebbe un altro oscar come miglior attore!
Quindi, impatto a parte, forse ci troviamo di fronte a uno dei migliori film di questo 2011... ma lo sto ancora metabolizzando.

6 commenti:

  1. Frank, lo sto aspettando anche io, e parecchio.
    Tra oggi e domani, comunque, ci metterò gli occhi sopra. Poi ti farò sapere se dovrò "metabolizzarlo" anche io.

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  2. Sarò naif, ma l'ho molto apprezzato senza bisogno di "metabolizzarlo".
    Bellissime immagini, ottima musica, grandi attori. A un film, non si può chiedere di più, soprattutto di questi tempi!

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  3. @james: è un film indubbiamente da vedere! sono curioso di vedere che gradazione gli dai :D

    @bolla: hai ragione il film è fatto ad hoc e forse di più non gli si poteva chiedere! la mia piccola delusione (se così si può dire) è quella di non essere stato stupito. tutto qua!

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  4. Io lo guardo stasera, non vedo l'ora, prometteva bene da Cannes, promette bene anche adesso! :)

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  5. Reputo Paolo "Super Techno Crane" Sorrentino il miglior regista contemporaneo in Italia, non ha concorrenza.
    This Must be the Place è un gran bel film ma assolutamente non il suo migliore e non un capolavoro. A parte le morali che si lasciano intuire.
    sul finale quello che the fastidio è lo stile. E' un maniaco della ricerca dell'inquadratura e questo garba parecchio, niente di più giusto e sacrosanto, Stanley Kubrick insegna, però a sto giro ha esagerato, forse temendo di non essere in grado di dirigere mostri sacri in vista del suo esordio internazionale.
    Colonna Sonora stupenda e sublime, ennesima conferma dei buonissimi gusti che possiede.
    Un bel film (un pò paraculo) con alcuni nei di "presunzione", però può essere l'effetto MEGALOMANE dell'America..
    Staremo a vedere agli Oscar..

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