13 dicembre 2011

Margin Call - J.C. Chandor

Ambientato all'interno di una grossa società d'investimento di Wall Street, il film narra le 24 ore che precedono la crisi scoppiata nei primi mesi del 2008.
Per seguire le vicende del film non serve essere esperti e capirne il linguaggio, più volte viene chiesto direttamente dai personaggi in scena di spiegare quello che sta accadendo in modo semplice come se si parlasse ad un bimbo o a un cane... più si sale di piano più bisogna semplificare, a dimostrazione che chi comanda non sa effettivamente cosa comanda. Prima cosa che si evince dal film (e che personalmente non mi ha stupito) è che ai protagonisti importa solo di se stessi e della compagnia, dell'impatto che le loro azioni potrebbero avere sulla vita reale e sul bene comune non gli frega una cippa. Ognuno persegue il suo dramma personale, persone le cui vite vengono progressivamente svuotate, così senza pensarci un attimo, con la sola promessa che verranno ripagate con laute ricompense. Nessun onore, solo soldi.
Ad essere funzionale, e a contribuire a questa visione vuota e asettica, è il mondo fisico del film, con vetrate che filtrano l'esterno (quindi la realtà), uffici tutti uguali e spersonalizzati, lussi pagati con soldi fraudolenti ecc. Non vi è amore, l'unica cosa che riceve amore è il cane morente di uno dei protagonisti.

Il cast è a dir poco eccellente, fattore questo che ha aiutato non poco a rendere dialoghi finanziari e borsistici avvincenti. Jeremy Irons che interpreta il mega-capo senza cuore, ha forse il personaggio più riuscito, anche se marginale. Il suo è un personaggio spietato, amorale che va avanti nel suo lavoro senza pensare a nessuno, sicuro della sua sicurezza e portabandiera della sua società verso la bancarotta... tanto non è la sua testa quella che cadrà. Oltre ad Irons abbiamo: Kevin Spacey, Demi Moore, Zachary Quinto, Simon Baker, Paul Bettany e Stanley Tucci
Un film efficace, certamente da vedere più come vetrina di un'altra realtà che per meriti prettamente cinematografici.

4 commenti:

  1. Ne sto sentendo parlare bene un pò ovunque: ce l'ho già pronto per i prossimi giorni.
    Non vedo l'ora.

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  2. vedilo perché è tragicamente interessante ;)

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  3. spettacolare per la sua spietata freddezza. come dici tu: in questo film non c'è amore

    al di là di dialoghi dalla profondità notevole, a me è piaciuto molto anche lo stile cinematografico, l'esordiente j.c. chandor possiede un buon occhio e se lo sviluppa potrebbe diventare un nuovo michael mann. ok, l'ho sparata :)

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  4. ma chissà, tocca vedere come evolverà chandor!

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