16 dicembre 2011

The Son of No One - Dito Montiel

Dito Montiel, qui alla sua terza prova, alza leggermente il tiro dopo la sua disastrosa versione finto autoriale di Lionheart, che risponde al nome di Fighting. Non becca ancora il bersaglio a causa di problemucci (anche seri) di sceneggiatura, che inficiano non poco la credibilità della vicenda. I continui flashback, che ogni 3 minuti si presentano ai nostri occhi, sono più che altro una distrazione e il film, nella sua quasi totalità, si regge grazie alle interpretazioni dell'ottimo cast. Tutta la macchina costruita da Montiel gira, pure abbastanza veloce, ma sembra non portare da nessuna parte. I personaggi sono mal costruiti e sembrano  muoversi senza apparente criterio fino ad un finale che pare non concluda proprio niente.
Peccato perché il cast era da grandi occasioni con Channing Tatum, Al Pacino, Ray Liotta, Juliette Binoche, Katie Holmes e Tracy Morgan
Un film che andrà a finire presto nel dimenticatoio o nei cestoni del supermercato!

5 commenti:

  1. Peccato.
    Montiel era partito alla grande con Guida per riconoscere i tuoi santi, ma ha finito per sgonfiarsi subito con quella schifezza di Fighting.
    Questo mi sa che non lo guardo neppure.

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  2. guida per riconoscere i tuoi santi era stato davvero un ottimo ingresso nel mondo del cinema... questo mi ha lasciato più che altro indifferente e almeno non mi ha dato i nervi come fighting, quindi non so se sconsigliarvi del tutto la visione. potrebbe persino piacere a qualcuno, forse.

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  3. sconosciutissimo.... e poco male mi pare :)
    grande frank in ogni caso...

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