25 gennaio 2012

Headhunters - Morten Tyldum

Thriller norvegese dall'autore di best-seller Jo Nesbø*.

Il film, come dicevo è un thriller, che sui blocchi di partenza e fino a quasi un terzo del suo percorso è carino, si fa seguire con pacato interesse, anche se niente di che... cioè simile a tanti altri. Poi però tutto ad un tratto si evolve, diventa sempre più nero e una serie di due o tre WFT vengono rifilati così velocemente che ti ritrovi con la mandibola slogata. Il film comincia a pestare sull'acceleratore, il sangue letteralmente esplode e tu da che eri rilassato e spocchioso ti ritrovi con il busto tutto proteso in avanti e attentissimo a non perdere manco un piccolissimo particolare.

Tecnicamente non ci sarebbero particolarità registiche se non che Tyldum fa un lavoro pulito ed educato. Bravi gli attori, che si concedono veramente molto al film, ed in particolar modo il protagonista Aksel Hennie che aveva già incrociato il nostro cammino con Max Manus
La Norvegia non avrà una cinematografia economicamente forte e, quantitativamente parlando, significativa ma c'è da ammettere che quel pochissimo che riesce a sfondare i confini nazionali fin'ora non ha deluso. 

Ebbravi i norvegesi... che mi stanno pure un casino simpatici!


*Io posso solo dirvi che il romanzo da cui è tratto Headhunters è ancora inedito in Italia. Ad oggi ancora non ho letto nulla di Nesbø perciò se avete curiosità, perplessità o invettive circa la sua produzione letteraria (presumo solo per quella edita in Italia) rivolgetevi a Ford... lui è un fan!

4 commenti:

  1. Hey Frank, muchas gracias per la citazione!
    Purtroppo manca ancora parecchio della produzione di Nesbo in Italia, ma lui è un grandissimo!
    E consiglio la saga di Harry Hole anche a te, mentre io vedo di recuperarmi questo!

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    1. la citazione era dovuta, sei l'unico che conosco ad aver letto tutto quello che è uscito in italia di nesbo.
      e tranquillo, dopo la tua classifica l'ho già segnato ;)

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  2. bel film, una bella bombetta :)
    il "piccolo" protagonista è fantastico, poi ci stanno almeno un paio di scene cult: il tir che li scaraventa giù giù, e l'apnea di Roger nel mare di merda. regia onesta, ma grandissime trovate in sceneggiatura.
    una vera sorpresa!

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    1. quoto tutto! ha delle svolte di sceneggiatura proprio niente male che ti lasciano inchiodato

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