05 gennaio 2012

La legge del mitra - Roger Corman

Eccellente gangster (b)movie diretto dal grande Corman!
La storia è quella del criminale George Kelly Barnes, conosciuto come Machine-Gun Kelly, attivo negli Stati Uniti durante l'era del proibizionismo e che passò gli ultimi 21 anni della sua vita tra le prigioni di Alcatraz (dove gli fu appioppato il nome di "Pop Gun Kelly") e Leavenworth dove vi morì nel 1954.
Corman nel mostrare il gangster non ne esalta in alcun modo il mito, ma anzi lo mostra come una mezza tacca, plagiato dalla compagna (voleva che Kelly detronizzasse Dillinger dal podio di nemico pubblico n° 1) con una cronica paura di morire e una forte superstizione... fattori che non aiutano la vita, sul filo di un rasoio, di un rapinatore di banche. 
Ottimo Charles Bronson (qui nel suo primo ruolo di rilievo) nell'interpretare mitragliatrice, un uomo a tratti spietato e sbruffone a tratti piagnucoloso, a conti fatti un insicuro.
Corman dirige senza fronzoli, in modo molto asciutto, e la sua presenza dietro la macchina da presa è totalmente anonima... ma non ci stupiamo poiché non è mai stato un virtuoso della regia.
Un bel film che, pur romanzando la storia (almeno così ho dedotto dalle mie poco approfondite ricerche sull'internet), viaggia veloce nei suoi 80 minuti e si lascia guardare volentieri.

2 commenti:

  1. Devo averlo visto una volta ancora quasi bambino, con mio nonno, e ricordo che mi sembrò figo.
    Dovrei rivederlo.

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