22 febbraio 2012

Nokas - Erik Skjoldbjærg

Nokas racconta della rapina avvenuta alla Nokas Cash Handling (una società che gestisce i bancomat) la mattina del 5 Aprile 2004. La rapina è nota per essere la più fruttuosa della storia della Norvegia.

La pellicola diretta da Skjoldbjærg ha un'impronta semi documentaristica (è girato quasi tutto con camera a spalla) ed è una ricostruzione analitica e chirurgica degli eventi. Come già visto nel francese L'Assaut (i due film sono praticamente contemporanei e strutturalmente simili) anche qui si è optato per una narrazione asciutta e asettica. Non vi è nessun racconto collaterale, non vi è un vero e proprio protagonista e c'è come una sensazione di distacco o se preferite di freddezza. 

Tralasciando la struttura e la tecnica del film, la cosa che mi ha più colpito è un fattore socio/antropologico. Mi ha dato una sensazione straniante notare i comportamenti paradossali delle forze dell'ordine, dei rapinatori o dei passanti capitati per caso nel bel mezzo della rapina. Per farmi capire, pensate a quello straniamento o quel senso di incredulità che si può provare vedendo un film ambientato in una realtà molto distante e molto più violenta dalla nostra, come ad esempio può essere quella della favelas brasiliane di Tropa de Elite. Lo si guarda pensando che sia "roba da non crederci". Ora provate a trasferire queste sensazioni nel contesto di un paese iper-civilizzato come può essere la Norvegia. Un paese dove una polizia non abituata si ritrova spaesata, dove i passanti non fanno tanto caso alla sparatoria (tanto da passarci in mezzo) e i rapinatori hanno un piano un po' all'acqua di rose. La "roba da non crederci" è dato dalla condotta assurda (e nella mia visione, al limite del grottesco) di tutte le pedine messe in campo. E giuro che mi son chiesto a più riprese "Ma non avete mai visto un film sulle rapine?"
Devo ammettere che ci sono rimasto parecchio di stucco e sono molto curioso di sapere come venga percepita la ricostruzione di questa vicenda da un norvegese... o come la percepiva prima della tragedia del luglio scorso.

Comunque Nokas e L'Assaut mostrano un certo cambiamento nei film "action" europei. Un cambiamento che solo il tempo potrà dirci se sia l'inizio di un qualcosa o solo due casi simili e isolati.

3 commenti:

  1. Sembra interessante.
    E poi, ultimamente, con la Norvegia - e Nesbo - vado d'accordo.
    Mi sa che lo recupero presto.

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  2. sti vichinghi stanno facendo un bel po' di cosucce carine. pure io li sto monitorando, anche se ancora non mi sono addentrato nella loro letteratura.

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  3. Dacci dentro con Nesbo, Frank! E' una bomba!

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