10 marzo 2012

Hugo Cabret - Martin Scorsese

Scorsese dopo aver indagato la fabbrica dei sogni attraverso due appassionanti documentari (Viaggio nel cinema Americano e Il mio viaggio in Italia) questa volta la omaggia. 
Hugo Cabret è una fiaba che racconta gli albori del cinema e in particolare la figura di quel genio, e precursore degli effetti speciali, di George Méliès.

Scorsese, nonostante una parte del film sia basata su eventi reali (Méliès veramente finì a vendere giocattoli alla stazione e veramente venne riscoperto da un giornalista), costruisce quasi in toto un mondo fantastico, fuori dalla realtà, un vero e proprio microcosmo patinato - vi sono inserti anche steampunk - dove far vivere l'avventura e la scoperta del piccolo Hugo. La macchina da presa di muove sinuosa, attraverso piani sequenza e soggettive vertiginose (e sembra quasi che Martin voglia dirci che se ci fossero state le possibilità, anche Méliès avrebbe usato tutti quegli stratagemmi per stupire il pubblico). Ma, benché mi sia impossibile affermare che il film sia brutto o non riuscito, devo ammettere che l'ho trovato poco appassionante e un po' troppo pedante e stantio nella prima parte, nella quale si indugia fin troppo sul patetismo. Più interessante invece la seconda parte che, con l'avvento del tema cinematografico, ha dato una svegliata alla mia attenzione. 

In fin dei conti quindi un film per ragazzi, carino, dai buoni sentimenti e tecnicamente impeccabile. 
Mi rammarico di non averlo potuto vedere da piccolo!

10 commenti:

  1. Grossa delusione, per me.
    Tecnicamente ineccepibile, ma totalmente privo di magia.

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    1. si è vero, è un racconto molto freddo!

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  2. dubito che pure ai bambini possa piacere...
    l'unico che si è divertito veramente mi sa che è il vecchio scorsese :)

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    1. martin sicuramente si è divertito.
      sui bambini non lo so, secondo me potrebbe piacere... alla fine si tratta di una favola ;)

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  3. un pò troppo disneyiano ma è di fortissimo impatto emotivo/visivo non c'è che dire!

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    1. visivamente son d'accordo (infatti non gli si può dire un cazzo sotto questo aspetto). invece secondo me nella parte emotiva pecca parecchio... però quest'ultima è anche la più soggettiva essendo determinata da parecchie variabili.

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  4. il l'ho trovato lento e noioso .... forse perche' da Scorsese mi aspetto altro

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    1. effettivamente la prima parte è un po' ardua da mandare giù. secondo me però i ragazzini apprezzano di più il film.

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  5. a me è piaciuto molto, forse perchè è piuttosto lontano dal cinema come Scorsese si è fatto conoscere :)

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    1. forse è proprio questo allontanamento che stride... chissà

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