20 marzo 2012

Il Sospetto - Alfred Hitchcock

Il Sospetto è uno dei tanti capolavori del maestro Britannico.

Riprendendo in parte il discorso fatto appena un anno prima con Rebecca (i due film sono molto similari nella trama), Hitch costruisce un giallo poggiando quasi tutto lo svolgimento su quella sottile linea di dubbio che corre tra la paranoia e la realtà. 
Il sospetto appunto. 
Il sospetto che la persona che Lina (una meravigliosa Joan Fontaine) ha velocemente e frettolosamente accolto nella sua vita (l'inafferrabile e ambiguo Johnnie, interpretato da Cary Grant), sia ben altro da quello che immaginava. Tutta la pellicola si erge sull'ossessione della donna, un'ossessione che Hitch accentua fino ad esacerbarla e che mantiene sempre, e solo come lui è stato capace di fare, senza svelarne mai la verità così da tenerne vivo e teso lo svolgimento.

Esemplare la scena del latte incandescente - forse sicuramente la più famosa del film e che vale da sola la visione - con la geniale idea di inserire una lampadina nel bicchiere così farlo risaltare e accrescere il sospetto, il dubbio e la paranoia nello spettatore. Scena, tra l'altro, ad oggi (e ormai per sempre) mai risolta. 

Peccato solamente per il finale impostogli e odiato da Alfred stesso, un finale che in effetti risulta essere ben distante dai canoni a cui ci ha abituati. 

Grandissimo film.

5 commenti:

  1. Altro supercult.
    Hitch un Maestro.
    Grande Frank, mi piace questo tuo periodo ricco di Classiconi!

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    1. tutta la settimana è impostata sul Bianco e Nero. quindi aspetta altri grandi classici :D

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  2. il maestro del brivido dice: "Si tratta del mio secondo film inglese girato a Hollywood: attori inglesi, atmosfera inglese, romanzo inglese."
    negli States comanda lui, c'è poco da fare...

    Vero, l'ossessione cresce a dismisura, al punto da diventare quasi palpabile.

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    1. purtroppo non gli hanno lasciato il finale mostrando la "prepotenza" americana.

      secondo il finale pensato da hitch la Fontaine si lasciava uccidere bevendo il latte avvelenato dando al marito, prima di bere, una lettere indirizzata alla madre nel quale lo denunciava. lei beve e muore e l'indomani il marito spedisce, fischiettando, la lettera.
      ma siccome cary grant non poteva essere un assassino...

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  3. ma dai...grazie, non lo sapevo :)

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