27 marzo 2012

Bed Time - Jaume Balagueró

Dopo gli adrenalinici e claustrofobici [Rec] e [Rec]², Balagueró si butta nel thriller e tira fuori una storia si cattiva ma anche tanto umana.

Il protagonista della vicenda (il grande Luis Tosar) è infatti la dimostrazione di quali meschinità possa escogitare una persona, di quali infidi pensieri è capace la mente umana e tutto per motivi prettamente egoistici. Una sorta di esplorazione del male rappresentata da un individuo che non rispecchia per niente i canoni prestabiliti.

Tutta la pellicola è giocata sulla tensione, con molti colpi scena talvolta capaci di passare dal brivido a toni più grotteschi. Balagueró registicamente non fa niente di veramente particolare, però è bravo nel mantenere sempre alto il ritmo e nell'impastare questi colpi di scena senza farli cozzare tra loro.

Un ottimo thriller e badate che sotto sotto c'è molto di più!

14 commenti:

  1. mai piaciuto balaguerò, però questo film mi sembra promettente...

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    1. pure a me prima di rec non è che piacesse particolarmente.
      questo comunque è molto lontano da rec.

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  2. Bello-bello-bello. Io lo considero un -quasi- cult.
    Marco, non te ne pentirai.
    E poi l'attore che fa Cèsar è davvero da oscar :)

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    1. Tosar è un grandissimo. Già con Malamadre in Cella 211 era immenso.

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  3. Anche a me non è mai piaciuto Balaguerò, ma dopo aver letto bene da te e da Lucia non posso che metterlo in lista.

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    1. dagli una chance, vedrai che ti sorprenderà ;)

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  4. Siccome mi sono piaciuti sia Rec che Rec2 non posso esimermi dal cercare anche questo!!

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    1. essì, mi sa che sei costretta :D
      anche a me sono piaciuti molto i due Rec... speriamo si continui alla grande col terzo capitolo.

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  5. Bellerrimo.
    Balaguerò è davvero uno da tenere stretto stretto.
    io questo vado a rivedermelo al cinema di corsa

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  6. non so perchè, ma questo stava per passarmi di mente. E si che la sua attenzione l'ha avuta. Recupero all'istante :)

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  7. personalmente, non mi è piaciuto tantissimo, è da 6 risicato. mi spiego: diretto straordinariamente, recitato ancora meglio, con delle idee geniali e da brividi, però l'ho trovato fondamentalmente inverosimile, la motivazione del portiere mi è sembrato troppo poco rispetto a tutto il sadismo cui si abbandona.
    mah, forse non me lo sono gustato per bene, ma ho preferito di gran lunga Para entrar a vivir (ah, lo sceneggiatore è lo stesso di Mientras Duermes, Alberto Marini), che è più efferato e più "di genere".

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    1. a me invece la motivazione, così "semplice", mi sembra verosimile proprio per il suo essere debole (in fin dei conti uno squilibrato non ha poi bisogno di chissà quali basi per agire). la contrapposizione sbilanciata, tra la motivazione e la cattiveria, è proprio uno degli elementi che più mi ha fatto apprezzare il film.

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