29 marzo 2012

SubUrbia - Richard Linklater


SubUrbia fu un macigno. Arrivò all'improvviso in quel particolare momento della vita dove ci si sveglia dall'incoscienza infantile e ci si catapulta nel mondo vero.
Era bastata un'estate e un passaggio repentino e velocissimo, e senza intermezzi, da Topolino a Dylan DogAvevo realizzato, praticamente dall'oggi al domani, che il mondo faceva schifo e che le uniche persone (Jim Morrison e Kurt Cobainche avrebbero meritato di vivere erano già morte.

SubUrbia entrò nella mia vita in quel passaggio e io mi ritrovai senza via di scampo. 
Mi vedevo di lì a poco (facevo le medie ma già pensavo al post-Liceo) a bazzicare il parcheggio del drugstore tutta la notte come i protagonisti del film. Il dramma, poco dopo, si amplificò quando mi resi conto che di drugstore aperti tutta la notte non ce n'erano. Non c'era manco il drugstore. Dove vivevo io c'era l'alimentari o la Despar. Senza contare che mia madre mi avrebbe preso a calci se non fossi rientrato a un orario decente.
Caddi in depressione e decisi di raggomitolarmi nelle camice a quadri e nei jeans strappati con Kurt che urlava Rape me nelle orecchie. 
Come per i ragazzi di SubUrbia mi sentivo incastrato. Non lo ero, sia ben chiaro, ma la sensazione era quella. Agivo per empatia e capivo benissimo il loro stato d'animo e la loro frustrazione di vivere in un buco di culo del Texas. 
Cazzo, io non potevo manco esternare la mia insoddisfazione alla vita in un parcheggio per tutta la notte! Loro si potevano ritenere anche fortunati.

Con SubUrbia non attuai un'ossessione alla Clerks (i due film anche se su toni diversi, hanno tematiche molto simili) perché era un film per me intimista. Da momenti di solitudine.

Poi arrivò il momento di varcare il cancello del Liceo e il primo anno passò e arrivò una nuova estate. 
Quell'estate trovammo il nostro muro del cazzeggio vicino a un simil-drugstore (in realtà un Alimentari) aperto (quasi) tutta la notte... e non era per niente deprimente. Ok, forse un po' lo era ma almeno avevamo anche noi il nostro angolo.


9 commenti:

  1. questo ancora mi manca!
    in italia era uscito credo alquanto in sordina...

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    1. si e anche in tv ha sempre avuto passaggi "scomodi"... benedetto fu il videoregistratore che lo immortalò!

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  2. Manca anche a me, e suona incredibilmente anni novanta.
    Potrei recuperarlo per tenerezza, anche se il mio momento intimista l'ho vissuto più al parco a leggere libri di poeti morti che non - purtroppo - nel parcheggio di un drugstore in Texas. ;)

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    1. e totalmente anni '90.
      il parco di dove abitavo io non è propriamente definibile come "parco"... più che a leggere poesie si andava a fare altro :D

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  3. Questo manca anche a me, di Linklater ho visto solo A Scanner Darkly, che è tutt'altro genere!

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    1. a me Scanner Darkly e Waking Life non sono mai piaciuti. credo di provare un certo ribrezzo per il rotoscope. adoro invece (oltre a Suburbia) Dazed and Confused e Prima dell'alba. il resto è carino ma niente di che.

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  4. Be', ma Dazed and Confused è praticamente un capolavoro! :D
    Di Linklater me ne mancano parecchi dei primi. Questo mi hai proprio dato voglia di vederlo, mi sa che ha anche parecchi punti in comune con Slacker.
    A Scanner Darkly aveva deluso anche me, e non ho visto Waking Life.
    Comunque è un regista che apprezzo molto, e già solo per aver diretto Dazed e i due Before merita rispetto. :D

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    1. con dazed and confused sfondi una porta aperta! :D
      slacker purtroppo mi manca (come pure Tape) ma ti posso dire che comunque suburbia ha punti in comune con dazed e prima dell'alba.

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  5. L'ho cercato in tutti i modi in italiano, o sub ita......ma non riesco a trovarlo

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