20 aprile 2012

Animal Factory - Steve Buscemi


Dalla penna del legendario Eddie Bunker nasce Animal Factory.
Ambientato interamente nell'ambiente carcerario si può subito intuire che questo avrà  una rappresentazione più che fedele del micro cosmo che mette in mette in scena. Eddie ha passato parecchio tempo dietro le sbarre e sa ben raccontare quello che ha fatto e visto. 

Ma la pellicola non è un documentario e narra principalmente degli uomini che abitano la prigione (con quest'ultima che comunque diventa un vero e proprio personaggio), ed è proprio la secca caratterizzazione dei reclusi che più interessa nella visione. Il loro modo di agire, tra trucchetti ed escamotage, la loro apparente omertà, le loro vendette silenziose e i loro codici di comportamento sono infatti il film. 
Tutto qui. Potrebbe essere la solita solfa, ma vi assicuro che basta e avanza.

Il cast è più che credibile con il sempre bravo Willem Dafoe, Edward Furlong, Danny Trejo (che inesieme allo stesso Bunker deve aver aiutato i colleghi ad "ambientarsi"), Mark Boone Junior e un irriconoscibile (e poco macho) Mickey Rourke.

Buono anche il lavoro di Buscemi dietro la macchina da presa, il quale non fa nulla di particolare restando sobrio, formale e a tratti asetticco quanto basta. Tutto funzionale e in linea col film. Se vi fa specie leggere il suo nome nel ruolo di regista pensate che comunque ha avuto l'occasione di lavorare e osservare parecchi grandi... quindi qualcosa, per forza di cose, deve averla appresa.

10 commenti:

  1. Film nudo e crudo esattamente come il libro. Piaciuti entrambi moltissimo

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    1. Ciao LaRic!
      Si, il film secondo me rispecchia molto la prosa del grande Eddie... che definirei per l'appunto "nuda e cruda" ;)

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  2. Non ho letto il libro ma il film mi era piaciuto molto!!!

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    1. Il libro, pur non essendo il mio preferito della produzione bunkeriana, merita sicuramente. Il film poi, con un base così solida, non poteva che venir fuori così.

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  3. Rispetto al libro si perde qualcosina, a mio parere, ma resta un solidissimo film carcerario con due palle belle grosse.
    Ottimo recupero!

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    1. Da quel che ricordo del romanzo credo che si perda lo standard che deve immancabilmente cadere ai colpi della trasposizione cinematografica, però è facilissimo che mi sbagli. Ma nonostante questo di bunker ne riporta fedelmente lo spirito ed è questo che, secondo me, più conta nelle operazioni da carta a pellicola.

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  4. Un grande willem dafoe, in un film che mi ha preso dall'inizio alla fine, buona anche la perfonmance di edward "john connor" furlong,forse uno degli pochi ruoli decenti che ha interpretato negli ultimi anni!!!!!

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    1. credo che furlong si sia giocato parecchia carriera a causa dei vari problemi di alcool e droghe varie. Di film fatti negli ultimi 10 anni non saprei, ho visto solo Stoic e Darfur. E Stoic un recupero lo merita!

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  5. Stoic e Darfur non li ho visti, quindi non posso giudicare, però degli ultimi film di edward ho visto, il corvo preghiera maledetta, trovando la sua interpretazione molto inbarazzante, the covenant 2 (anche se col primo non centra nulla), altro film che non mi ha entusiasmato, the visitation altro film mediocre!!! comunque concordo con te, col fatto che i problemi con la droga hanno rallentato per non dire stoppato la sua carriera ad holliwood!!!!

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    1. devo essere stato fortunato ad evitare i film che hai citato!
      purtroppo furlong sta facendo la fine che era toccata a downey jr. quando per la sua "instabilità" fu relegato in produzioni minori di film discutibili. speriamo si riprenda perché come attore è bravo e ha un faccia particolare... certo è che deve rimettersi in forma.

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