18 aprile 2012

Bar Sport - Massimo Martelli

Avevo ben poche pretese da Bar Sport.
Premettendo di non conoscere affatto l'opera di Benni, mi ero basato su 3 semplici fattori che vi elenco brevemente:
1 - È una commedia italiana
2 - È ambientato in un bar romagnolo e dopo Gli amici del bar Margherita avevo deciso di aver dato
3 - È una commedia italiana

Ma la vita, si sa, è imprevedibile e così preso da spirito di sacrificio, da tenacia e voglia di immolazione ho deciso di accingermi nella visione.
E proprio perché la vita è imprevedibile ne sono uscito bene. 
Ebbene si, il film Bar Sport è un bel film. Non lo sto certamente acclamando come una rinascita o l'alba di un nuovo giorno ma mi ha divertito nonostante la struttura dei film sia più che altro un insieme di situazioni tenute tra loro dalla voce narrante (che fa molto libro) e dall'unica ambientazione, e dico questo perché nel tranello vi era caduto anche Avati con il filmettino sopracitato. 
Le caratterizzazioni dei vari personaggi che abitano il bar sport, anche se sono molto macchiettistiche, così come le interpretazioni date dalla folta schiera di attori sono il perno principale della pellicola e, cosa principale, funzionano nel dare al film quasi un tono fiabesco. Un aiuto in questo senso sono anche gli inserti animati di storie leggendarie e improbabili, che ogni tanto fanno capolino nella vicenda.
Una bella sorpresa che mi ha sorpreso (visto che gioco di parole?) non poco.


2 commenti:

  1. Fino ad ora ne avevo letto solo male.
    Chissà, forse un giorno lo vedrò anche io.

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    1. secondo me è caruccio nonché una spanna sopra la media. prova a dargli una chance ;)

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