02 maggio 2012

Io la conoscevo bene - Antonio Pietrangeli


Io la conoscevo bene è uno dei grandi capolavori, un po' dimenticati, del cinema italiano.
Pietrangeli con questa sua pellicola indaga amaramente quelli che furono gli effetti del boom economico dell'Italia del dopoguerra. 

Adriana (una Sandrelli mai così brava e convincente) rappresenta tutte quelle fanciulle che dalla provincia si diressero verso la metropoli in cerca di un qualcosa che le valorizzasse e che le facesse uscire dalla noia... e che le avrebbe pure dato i suoi cinque minuti di celebrità.
Ma Adriana, così come molte sue "colleghe", finisce in un mondo di squali, di approfittatori, di amanti ingrati (per non dire pezzi di merda) che si divertono ad usarla per poi fregarsene. Lei però sembra non curarsene, tutto le scivola addosso vivendo nel suo mondo di ingenuità e provincialismo. Un mondo costruito ad hoc e che, come tutto, è destinato a deperire colpo dopo colpo. 

Impietoso è Pietrangeli nel mettere in scena sia Adriana che i suoi carnefici (una carrellata incredibile di attori che comprende Tognazzi, Salerno, Manfredi, Nero, Franco Fabrizi e Adorf). L'ex-aiuto di Visconti predilige un racconto frammentario, fatto di sketch e piccoli episodi talvolta anche comici, dove tocca allo spettatore mettere insieme tutti i pezzi e notare i leggeri cambiamenti nella protagonista. 

Una pellicola che mostra una generazione uccisa dai vacui sogni di gloria, una pellicola incredibilmente attuale.


10 commenti:

  1. cazzo fratello, ti stimo troppo per aver parlato di questo film che come dici, è un po' dimenticato

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    1. la stima è reciproca caro roby, ancora di più considerando che dalle parti tue era già stato recuperato ;)

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  2. ottimo film con uno stuolo di nomi noti da far paura, ci voleva proprio un "recupero", grande Frank!

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    1. grazie einzige!
      i nomoni fanno veramente paura nonostante abbiano parti piccolissime.

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  3. ohhhhh, ma cosa sei andato a tirare fuori .... Sandrelli bellissima oltre che brava

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    1. la sandrelli aveva davvero un fascino che oggi veramente in poche riescono ad evocare!

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  4. è vero, un capolavoro di un regista che non sarà mai abbastanza celebrato!

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    1. meno male che c'è la rete e soprattutto i tanti appassionati che la popolano che mettono le pezze ai "canali ufficiali" rei di non recuperare e sponsorizzare il passato!

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  5. bellissimo, l'ho visto anch'io di recente, straziante la scena con ugo tognazzi, attore ormai sul viale del tramonto che balla sul tavolo è ridicolo, ma quella scena anche se gli altri gli ridono dietro, gli da un barlume di speranza, in quella scena è incentrata l'incapacità degli altri di comprendere un essere umano, fa rabbrividire per questo...

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    1. gli da una speranza che sappiamo sarà sicuramente delusa. a farci rabbrividire è questa consapevolezza sia nostra che del protagonista stesso, nonché la crudeltà di chi alimenta quell'inutile speranza solo per farsi due risate. grande tognazzi in quella scena e grande anche il "carnefice" salerno!

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