08 giugno 2012

The Iron Lady - Phyllida Lloyd

Margaret Thatcher è di sicuro una figura interessante nella storia del 20° secolo. Una figura sfaccettata, controversa e non di facile accettazione, ma indubbiamente importante.

La pellicola della Lloyd scava all'interno di questa figura da un punto di vista politico, di donna, di moglie e di madre. Si viaggia su un arco storico che va dalla fine degli anni '40 fino ai primi anni '90, sbalzando parecchio tra i piani temporali e facendo spesso ricorso ai confusi ricordi di una vecchia Thatcher, ormai mentalmente provata, forse come escamotage per giustificare imprecisioni storiche o finzioni narrative. Purtroppo i vari piani di lettura di questa donna offerti dalla Lloyd (che non prende posizioni o giudizi) dicono tanto e al tempo stesso non dicono niente, poiché si riesce ad evincere dalla pellicola solo piccoli frammenti di quello che è stata la Thatcher sia come Primo Ministro che come madre e moglie. È il classico errore di quando si mette troppa carne sul fuoco dove alla fine resta una specie di quadro generale, che però è completamente sfocato.

Tecnicamente la messa in scena è abbastanza formale ed austera, niente di particolare ma assolutamente azzeccato per il film. Ottime sono ovviamente le ricostruzioni, il trucco, il parrucco e i costumi, così come sono ottime le inserzioni di spezzoni presi da filmati di repertorio. Bravissima la Streep, ma non mi dilungo su questo aspetto perché tanto lo sappiamo tutti così come sappiamo che dovrebbe essere gustata in lingua originale.

Film di maniera, su un personaggio molto particolare ma il cui esito è un po' sfocato.

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