23 luglio 2012

È nata una star? - Lucio Pellegrini

È nata una star? è un film abbastanza carino. 
Davvero, lo è!

Son d'accordo, ovviamente, con chi dice che in Italia si fanno solo commedie, che ci sono sempre le stesse facce, che ormai non se ne può più, che non racconta l'Italia di oggi ecc. Quanto molti dicono è giustissimo, son cose che dico pure io, ma ciò non significa che non bisogna guardare e apprezzare quelle commediuole che, senza troppe pretese, fanno passare una serata tranquilla e riescono  addirittura a farti sorridere.
È nata una star? riesce nel suo intento. Non sto gridando al capolavoro, non ci sarà alcuna rivoluzione scatenata da questo film. Semplicemente è un film che funziona e raggiunge lo scopo per il quale è stato creato.

Detto questo mi concentro un po' di più sul film. 
È stato tratto da un romanzo di Nick Hornby (quello di Alta Fedeltà, About a boy e Febbre a 90°). Purtroppo la lettura del romanzo mi manca, ne ho letti altri suoi ma questo proprio no. Così sono andato a vedere i pareri di chi ha messo a confronto i due formati e mi è parso di capire che, nella trasposizione, si venga a perdere un po' quel tipico umorismo britannico presente nella versione cartacea... "E grazie al cazzo!" aggiungerei scusandomi. 
"È stato ambientato a Torino, con protagonisti Rocco Papaleo (un Lucano, cioè della Basilicata, cioè un Terrone ovvero mio conterraneo) e Luciana Littizzetto (Torinese doc). Non sarebbe stato un tantinello ridicolo, nonché assurdo, che i due sopracitati avessero quello 'spiccato humor britannico'?" 
Ma meglio sorvolare, perché tanto il romanzo non l'ho letto e vado di semplice logica.

La trama gioca sullo shock di due genitori che scoprono che il figlio, oltre ad essere tripode (e ci siamo capiti), ha girato anche un film hard. Da qui in poi partono incomprensioni, gag e quant'altro senza mai. però, scadere nelle volgarità che gli argomenti trattati servono praticamente su un piatto d'argento.
Per concludere vorrei poi segnalare come nota più che positiva la prova di Pietro Castellitto, che affronta la recitazione con un naturalezza veramente difficile da trovare in quasi il 98% degli attori italiani.


Le locandine delle 'nuove commedie italiane' fanno veramente schifo!

4 commenti:

  1. l'ho visto l'altra sera in una visione coniugale imposta dalla moglie: non brutto anche divertente a tratti ma mi ha dato un po' fastidio il retrogusto moralista dei genitori interpretati dalla Littizzetto e da Papaleo.L'ho trovato un po' troppo carico. Anzi sarebbe stato più naturale per il padre bullarsi in ufficio con un figlio che fa quella professione. E poi, permettimi, ma come fa la mamma a non sapere che il figlio ha una terza gamba?

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    1. ti dirò, a me invece la reazione moralista provinciale e bigotta dei genitori non ha disturbato. mi sembra rispecchi benissimo quel classico dictat che non bisogna dare scandalo o far spettegolare le persone e poi considera che è comunque un minore. anche sulla terza gamba credo, ma non sono esperto, che sia giustificabile con una questione di sviluppo... magari ha sviluppato quando ormai la mamma non "controllava" più. è vero che forse è carico e talvolta anche macchiettistico, ma è comunque abbastanza tollerabile.

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  2. non sopportando molto la littizzetto e soprattutto papaleo, mi sa che potrei soffrire parecchio durante questa visione... :)

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