18 luglio 2012

Mosse vincenti - Thomas McCarthy

Dramedy alla Sundance con lotta grego-romana come condimento.

Il bravo Thomas McCarthy, che ricordo essere l'uomo dietro il bellissimo L'ospite inatteso, confeziona un film molto godibile che rientra appieno in quello che si potrebbe definire "tipico cinema indipendente americano" (in stile Payne, tanto per capirci). Ad aiutarlo vi è un attorone come Paul Giamatti, capace di rendere interessante e variegato anche un personaggio apparentemente anonimo e  banale, e una schiera di bravi attori come il giovane Alex Shaffer, Amy Ryan, Burt Young, Jeffrey Tambor e il giogionesco Bobby Cannavale.

Tra sprazzi di dramma familiare, scene di lotta, entusiasmi adolescenziali (però intrapresi da adulti) e l'importanza della seconda chance si evolve la storia tirata su da McCarthy il quale, senza scadere in pippe autoriali, con semplicità porta a casa un bel prodotto.

4 commenti:

  1. Concordo in pieno.
    Film onesto e solido, senza pippe finto autoriali.
    Molto bello.

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  2. concordo col concordare fordiano. giamatti piace assai.

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  3. siamo tutti concordi quindi :D
    diciamo che io resto quasi sempre stupito perché quando ho di fronte film provenienti dal Sundance il mio approccio è del tipo "vediamo che pippe mentalei si sono inventati questa volta"...

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  4. e visto che siete tutti concordi questo me lo segno subito !

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