30 settembre 2012

Posti in piedi in paradiso - Carlo Verdone

Posti in piedi in paradiso, diretto da Carlo Verdone, viaggia tra la commedia e il dramma.

Anche se forse il buon Carlo non sempre riesce nella mistura dei due generi, vi sono parecchie gag abbastanza divertenti e riuscite. Interessante notare positivamente la scelta di Verdone di staccarsi in qualche modo da quella marmaglia di commediuole che stanno, negli ultimi anni, inondando il cinema nostrano. Ma non sempre tutto funziona a causa di svarioni nel ritmo che, salendo e scendendo repentinamente in maniera abbastanza randomica, talvolta spiazza lo spettatore e non in maniera positiva.

Come dicevo, molte delle gag (in particolar modo nella prima parte) si possono dire funzionali e note positive vanno date al traffichino/gigolò Marco Giallini e a Micaela Ramazzotti, ormai sempre più a suo agio nell'interpretare svampite dal piglio coatto.

Verdone, da parte sua, si concentra un po' di più sulla regia lasciando maggiore spazio ai comprimari (oltre a Giallini c'è anche Favino), ambendo forse a qualcosa di più cercando di riprendere in mano le redini della commedia all'italiana, da tempo ormai morta e sepolta.
Riuscito in parte, ma comunque si apprezza lo sforzo.

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Stendo un velo pietoso sulla locandina, questa si in linea con la marmaglia di commediuole.

29 settembre 2012

Sondaggio: Bar/Nightclub

vota

Vi è mai capitato, vedendo nei film un Bar o un Nightclub pensare "là ci vorrei tanto passare una serata?". Se si, in quale? Se non ci avete mai pensato, ora che lo state facendo, in quale?

Dite la vostra, avete tempo fino al 12 Ottobre.

In quale finto Bar/Nightclub dei film vi fareste un bicchierino?

Il Sondaggio Film nei Film è stato vinto, con la bellezza di 6 preferenze su un totale di 33, da: La fin absolue du monde. Mi raccomando, se riuscite a vederlo poi mi dite com'è*!

*Esempio di pessima battuta che capiranno in pochi. Chiedo venia.

28 settembre 2012

Magic Mike - Steven Soderbergh

magic mike
Mi sono buttato nella visione pieno di pregiudizi. Che ci volete fare, sono maschio e il trailer mi aveva fatto intendere fosse un film da sbrodo, quindi l'idea iniziale era di non vederlo. Poi, però, per via di una serie di circostanze e vuoi anche per un pizzico di curiosità la visione del film è arrivata e mi ci sono messo zitto e buono, pregustando silenziosamente (o quasi) le cattiverie che avrei potuto dire.

Che il trailer fosse un pelo tendente verso una sola parte della storia me l'aspettavo, ma non è stato del tutto ingannevole perché, in fin dei conti, di spogliarelli ce ne sono in abbondanza e gli "artisti" sono quasi sempre a petto nudo - quindi se avete intenzione di vederlo per quel motivo, buttattevi in piena tranquillità. Sull'altro versante della storia, cioè quella drammaturgica, vi è una netta divisione in due parti con la prima più scanzonata e sbarazzina mentre la seconda un po' più seriosa e drammatica. Entrambe, con in aggiunta il condimento di spogliarelli vari, fanno di Magic Mike un film inutile
La parte drammaturgica (o narrativa, scegliete voi) non solo è di un banale sconcertante ma è mero collante tra i vari show dei Centocelle Nightmare della Florida. 

Ma il problema non è solo questo perché le cose vanno anche peggio se si prende di mira il solo punto di vista tecnico. Ho notato, difatti, una certa vuotezza generale di Soderbergh (nel senso che non ho trovato molte differenze di regia tra i vari Step-up e puttanate simili) con in più l'aggiunta di una fotografia veramente discutibile, patinatissima e fredda per gli spettacoli di strip e invece di un orribile color piscio di gatto/magenta-shock per le scene di giorno. 

Tanto per concludere vorrei mettere in paragone Magic Mike con il film Fightin, che ha sempre Tatum come protagonista. Ce l'avete presente Fightin? Se si, sappiate che il livello di banalità è lo stesso. Se invece la vostra risposta è no, ignorate queste ultime frasi.

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Durante la visione del film mi sono venute in mente delle domande a cui non ho saputo dare risposta. Ve le espongo, hai visto mai che qualcuno sa le risposte:
 - È normale che agli spettacoli di strip si presentino solo gnocche? Cioè, davvero si viene a creare  un fregnaio di ventenni, o giù di lì, alla mercé di tipi muscolosi e depilati?
- Tra i tanti mestieri messi in scena dagli stripper (come pompieri, marinai, muratori ecc.), come mai non vengono mai presi in considerazione, chessò, l'autista di bus, l'impiegato del comune, il bidello o il poeta? Si può, secondo voi, prendere questa "non considerazione" come una specie di discriminazione verso alcune categorie privilegiandone altre? I sindacati che dicono?

27 settembre 2012

58 minuti per morire - Die Harder - Renny Harlin

die hard 2

Motherfuckin' motherfucker! (cit. John McLane)

Sequel del già mitico Trappola di cristallo.

Come accadeva già nel primo capitolo il greve John Mc Lane si trova semplicemente nel posto sbagliato al momento giusto. E anche se cambiano ambientazione e cattivi, la solfa è la stessa.
E non dico solfa in senso denigratorio... fosse stato così non sarebbe tra I Mitici. A me la solfa di Die Hard 2 (nome apocrifo poi ufficializzato nella ristampa in dvd, ma sto divagando) piace, e pure parecchio.

Dicevo, le cose sono più o meno le stesse del primo solo di più. Il gruppo di cattivi stavolta è più addestrato, più numeroso e più cattivo. Le persone da salvare sono migliaia, c'è il consueto "uno contro tutti", i tipici superiori che non si rendono conto di niente e tante, ma tante, belle sparatorie e scazzottate.

Unica pecca, se così la si vuole chiamare, è l'apparizione della canotta solo nella scena finale. Ma va bene così visto che tornerà alla grande con il terzo, eccezionale, capitolo.

Buona anche la regia di Harlin, colui che pochi anni dopo filmò quel gran pezzo di tamarrata di Cliffangher... e scusate se è poco.

Nella mia personale classifica sulla serie finisce al terzo posto, ma il distacco con Duri a morire in seconda posizione è irrisorio.

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26 settembre 2012

Exiled - Johnnie To

La prima cosa che salta subito all'occhio vedendo Exiled è un certo rimando al western, e in particolar modo al Wild Bunch di peckinpahiana memoria. 

To cerca di infondere per tutta la pellicola un certo senso di epicità e dolore, ma talvolta si percepisce anche una cerca forzatura. Ora dovete sapere che a me To, quando fa film come questo, mi fa letteralmente impazzire... perciò pure sticazzi se può essere visto come artefatto.
Exiled spacca che è una meraviglia.

Grandi personaggi, grande regia, ottima fotografia e sparatorie (specialmente la mattanza finale) così clamorose che mi sono venuti i brividi. Comprendo benissimo che non siamo di fronte al capolavoro del regista di Hong Kong, le imperfezioni non mancano, ma quello che ci doveva essere c'è e tanto mi basta. 

Poi, non so voi, ma secondo me To è l'unico capace di trasformare in poesia visiva i colpi in arrivo durante le sparatorie... con quelle tante piccole nebulose di sangue che quando tutto finisce sono ancora lì, per aria.

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25 settembre 2012

I nuovi eroi - Roland Emmerich

i nuovi eroi
La mia relazione con I nuovi eroi, primo della saga Universal Soldier, non è mai stata delle migliori. Non so, ma quando lo vidi al suo tempo mi esaltò poco, forse perché ero troppo fan del Van Damme in versione tournament. Insomma è andata a finire che lo vidi e lo bollai con un bel "Mah!" di sdegno.

Oggi, siccome mi voglio moderatamente bene, faccio rientrare questo mio atteggiamento nella sfera degli "errori di gioventù", così da non martoriarmi troppo per non aver perseguito il culto che questa pellicola si merita. Perché cari miei, se già non ne siete al corrente, dovete sapere che I nuovi eroi è un signor film. E non parlo di signor film nell'ambito della filmografia vandammiana, ma proprio in generale... o quanto meno in quella sci-fi/action.
Dentro c'è un po' tutto quello che si può chiedere, sparatorie ed esplosioni, dei super soldati modificati geneticamente e quindi indistruttibili, belle scene di scazzottate, Dolph (si c'è pure lui!) che fa il sadico, inseguimenti e pure un po' di romanticismo che mi ha ricordato - ma credo solo a me - Starman di Carpenter.

Incredibile ma vero quelli che sono poi considerati i limiti recitativi di Van Damme e Lundgren, cioè le scarse capacità espressive, qui risultano ad hoc perché interpretano questi soldati-droidi. Nella parte della donzella poi c'è la brava e bella Ally Walker, recentemente divenuta nota per aver ricoperto il ruolo dell'agente Stahl in Sons of Anarchy.

Fate come me, recuperatelo... ne vale la pena!

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24 settembre 2012

Moonrise Kingdom - Wes Anderson

moonrise kingdom
La visione, che oserei chiamare fanciullesca di Wes Anderson, questa volta non si limita alle sole atmosfere o ai colori. La storia, infatti, racconta di una fuga d'amore tra adolescenti, che scappano anche dal mondo triste e non sognante degli adulti.

Anderson si dimostra ancora una volta un regista sofisticato, attento ai dettagli e alle particolarità, capace di creare un mondo a sé stante e farcirlo di quello humor tutto suo che, pellicola dopo pellicola, abbiamo imparato a conoscere e (almeno nel mio caso) ad apprezzare. 
Per la seconda volta lega la sua penna a quella di Roman Coppola e come al solito si circonda di una schiera d'attori di prim'ordine tra i quali Bruce Willis, Tilda Swinton, Edward Norton, Frances McDormand, Harvey Keitel e i soliti Bill Murray e Jason Schwartzman.

È un film di Wes Anderson, non saprei come meglio definirlo. 
Perciò se vi piace farvi avvolgere dalle sue storie e passare così un'ora e mezza immersi nei colori pastello questo è il vostro film. In caso contrario è meglio se vi tenete alla larga.

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23 settembre 2012

Lo Scapolo - Antonio Pietrangeli

lo scapolo
Commedia un po' più leggera del buon Pientrangeli... ma solo un po'.

Il grandissimo Albertone nazionale è qui praticamente tutto il film, ed è talmente naturale nell'interpretare Paolo Anselmi che da un certo punto in poi si ha come la sensazione star vedendo un documentario. La macchina da presa di Pientrangeli è difatti sempre dietro di lui, con Sordi che gigioneggia davanti come solo lui era capace di fare. Ma a ben guardare, e qui c'è il tocco del maestro, non si tratta solo di questo. Qui la commedia è un semplice specchio per le allodole perché mentre in scena si assiste all'alternarsi delle varie gag, tra le righe del film si svolge il clamoroso smantellamento di un uomo, delle sue convinzioni fino alla sua personalità, con lo scapolo impenitente che si scopre essere nient'altro che un codardo, cui solo spettro della paura della solitudine potrebbe salvarlo.

Come per ogni film diretto dal regista romano la parte tecnica è ineccepibile e con un forte senso comico (comicità spesso amara). Oltre al già citato Sordi anche il resto del cast - tra i quali anche Nino Manfredi e Sandra Milo - che gli fa da contorno se la cava egregiamente.

Da vedere, come gli altri di Pietrangeli.

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22 settembre 2012

La Promessa - Sean Penn

la promessa
Per la sua terza prova registica, Sean Penn sceglie di adattare il breve romanzo La promessa (che è lì, in attesa di essere letto da tempo ormai leggendario) che Friedrich Dürrenmatt trasse da la sceneggiatura del film Il mostro di Mägendorf, sempre da lui scritta.

Penn per questo thriller sceglie un modo di racconto un po' insolito per un film datato 2001, perché si discosta di parecchio dai canoni adrenalinici che un thriller di questi ultimi anni di solito possiede. Le scelte optate sono quelle di allontanarsi anche di molto dall'indagine vera e propria, di accentuare la lentezza delle azioni, di dare ampio sfogo al bellissimo panorama del Nevada (nella realtà dovrebbe essere da qualche parte in Canada) concentrandosi principalmente sull'uomo, su quel vecchio poliziotto che per mantenere la fatale promessa di catturare l'assassino entra nei meandri dell'ossessione e della follia.

Un film di attesa quindi, che Penn dirige con molta diligenza e sensibilità, e con un'interpretazione magistrale di Jack Nicholson. Ricchissimo, nonché bravissimo, il resto del cast con attori del calibro di Benicio Del Toro, Aaron Eckhart, Patricia Clarkson, Robin Wright, Vanessa Redgrave, Mickey Rourke, Helen Mirren, Harry Dean Stanton e Sam Shepard.

Bello.

Imdb

21 settembre 2012

The Five-Year Engagement - Nicholas Stoller

The Five-Year Engagement
The Five-Year Engagement è un altro frutto della collaborazione tra il regista Stoller e l'attore Jason Segel. I due continuano sulla stessa linea tracciata dalla precedente esperienza, dalla quale venne fuori Non mi scaricare (dalla quale poi venne fuori lo spin-off In viaggio con la rock star).

The Five-Year Engagment è una commedia romantica moderna, per metà gag comiche e per metà analisi della relazione, con uno sguardo puntuale e preciso circa quello che può andare storto. In un'unica parola è un dramedy, un genere sdoganato da Apatow che non a caso produce l'opera. Tutta la commedia si basa sul gioco della coppia, sul gioco di potere e di equilibri. 
Il risultato si può dire riuscito, la parti di commedia, romanticismo e dramma (ma non del tipo strappalacrime) ben si alternano e funzionano nell'insieme. Si ride, spesso e volentieri, e l'alchimia tra i protagonisti Jason Segel e Emily Blunt è a dir poco perfetta. 

Con il terzo centro consecutivo la coppia Stoller-Segel entra di diritto nella schiera di "quelli da tenere d'occhio".

20 settembre 2012

48 Ore - Walter Hill


Sono stato in prigione per tre anni, il mio cazzo diventa duro se soffia il vento

Vi è stato un tempo durante il quale in Tv bastava annunziare: "Nell'arco di pochi dì, all'ora che volge al desìo, trasmitto sarà una pellicula dal gaudio intento cum Eddie Murphy", per far innalzare l'hype delle genti a palla.

Che fosse un film action o una commedia, ma molto probabilmente erano entrambe, poco importava. Che il film fosse stato trasmesso appena tre settimane prima poco importava. L'unica cosa che importava era Eddie Murphy. Eravamo gente semplice e con poche pretese, all'epoca.
Poi un bel giorno, credo tra il 1995/1996, tutto svanì come per magia. Per un po' ho sperato che fosse solo un momento di passaggio, ma giunto alla terza delusione di fila e con delle prospettive per il futuro pessime, abbandonai Eddie al suo destino.

Che sia 48 Ore il primo Mitico ufficiale di Eddie (tempo fa ho postato Una poltrona per due) non è una casualità, l'ho scelto perché tutto iniziò con questa strepitosa pellicola di Walter Hill. Il film è esattamente come lo ricordavo, un action bello spinto con battute lontane chilometri da un qualsiasi barlume di finezza. 

Simply Mitico!

19 settembre 2012

George Harrison: Living in the Material World - Martin Scorsese

Con George Harrison: Living in the Material World, Scorsese si butta nell'ardua impresa di raccontare l'intensa e sfaccettata vita di un uomo come George Harrison

La "missione" si può certamente bollare come riuscita, anche con discreto successo. Il regista italo-americano in quasi 4 ore di film, che la HBO ha sapientemente diviso in due parte, riesce a raccontarne la nascita, il periodo del successo con i Beatles, la carriera solista, le vicende personali e gli ultimi anni della sua vita. Ma ovviamente non si limita solo ad un elenco cronologico degli avvenimenti cercando di indagare anche l'uomo George Harrison, la sua personalità, i suoi rapporti di amicizia/conflitto con gli altri Beatles, la scoperta della spiritualità e la costante e continua ricerca di un qualcosa che colmasse quel vuoto che il musicista ha portato con sé per tutta la sua esistenza.

Scorsese decide di dividere nettamente i racconti delle due parti. Nella prima si concentra relativamente poco su Harrison parlando più che altro dei Fab Four, mentre nella seconda spunta finalmente fuori il chitarrista come singolo, entrano in gioco i variegati rapporti di amicizia sia relative alla musica che non (come piloti di Formula 1 o i Monty Python), l'India e il suo spiritualismo, il suo radicale cambiamento, l'irrefrenabile creatività, il carattere e la sensazione di un uomo bloccato nella materialità.

While my guitar gently weeps!

Dove mi dite "Auguri"... nonostante il cazziatone!

Questo post è di auto-celebrazione.
Dovete sapere che oggi, miei fedelissimi, è il compleanno del vostro blog preferito. L'anno scorso mi sono completamente dimenticato di questo evento, perciò quest'anno è festa grande e offro io a tutti. Perciò andate tranquillamente nel bar più vicino a voi e prendete quello che volete. Dite al titolare che poi passo io.

Due anni, ma vi rendete conto? Due lunghi anni sono ormai passati da quel lontano uggioso giorno settembrino (in realtà non ricordo se fosse uggioso, ma mi piace crederlo) quando timidamente mi gettai, incerto sul futuro e dopo una notte insonne, nell'immensità (come direbbe il buon vecchio Don Backy) dell'internet. 

È successo tantissimo in questi due lunghi anni, così tanto che non mi ricordo molto. Tanti film sono passati tra queste pagine, tanti avventori hanno deciso di inumidire i loro virtuali indici e hanno sfogliato pazientemente tra questo o quell'altro post, tanti si sono fermati a commentare, tanti sono diventati compagni di avventure e tanti sono capitati qui per caso cercando intrattenimento per adulti... scusate se vi ho deluso ragazzi e scusa se ho deluso soprattutto te, anonimo maniaco che un anno fa mi hai raggiunto digitando su Google "giovane e spigliata, viene brutalmente trapanata".
True story!

Nel corso di questi due anni grazie a Voi, ma soprattutto grazie a me (è pur sempre un post di auto-celebrazione), i numeri sono aumentati. Ma entriamo un po' nello specifico.

- Le visualizzazioni di pagina di tutta la cronologia (come potete vedere) sono 220.000 e rotti - non male ma potete fare di più


- La top 10 dei post più visitati di sempre è la seguente

e con enorme piacere noto che 3 su 10 sono delle cagate immonde... complimentoni!

- I visitatori dall'Italia sono in numero maggiore, seguiti a breve distanza dai galletti francesi, mentre ben più distaccati troviamo gli ammerregani.

- Il browser più utilizzato per venirmi a trovare è Internet Explorer, il che vuol dire: 1) siete arretrati; 2) vi connettete da qualche ufficio e sicuramente durante l'orario di lavoro; 3) rientrate in entrambi i punti.

- Noto che nell'ultimo anno coloro che mi raggiungono cercando "porno, tette, culo, donne nude ecc." sono un po' diminuiti... non so decidermi se la cosa mi faccia piacere oppure no. Tra i più cercati però ci sono, come sempre, Van Damme e Charlie Chaplin. Almeno sulla vastità dei vostri interessi non mi posso lamentare.

- I commenti totali al blog, in questi due anni, sono stati 3792. E anche di questo non mi dovrei lamentare, ma considerando che vengono contati anche i miei... non andiamo affatto bene.

- I post fin'ora pubblicati, o meglio, gli strepitosi post fin'ora pubblicati, sono 659 ma questo è merito mio e non vostro. E tanto per la cronaca quello di cui vado più fiero, che è anche quello più lungo, è Kickboxer.

- Il post più popolare su Facebook è di ieri. È divenuto tale a causa del mio villano attacco e dalla discussione che ne è scaturita. La parte lesa (cioè i "titolisti"), ben rappresentata, ha però potuto dire la sua...

- I membri iscritti tramite Google Friend Connect sono 84, gli iscritti all'RSS sono 127, i fan di facebook sono 66 mentre i follower di Twitter sono 52.

- Ho cambiato 2 template, 3 sfondi e altrettanti header
   ve li ricordate?

- Regali, opportunità e denaro ricevuto grazie al blog sono stati: 1 notte per due persone in un Hotel a mia scelta, alcune anteprime cinematografiche, accrediti ad un paio di festival e 90€.

Questi sono i numeri più interessanti e cari miei non andiamo affatto bene. Non vi applicate abbastanza.
Ma basta così, credo di essermi dilungato fin troppo perciò andiamo alla parte più bella e cioè quella dove mi dite quanto sono bravo e bello, bello e bravo e tutte quelle cose carine (e spontanee) che dice una nonna.

 Grazie a tutti,




I dati statistici (visualizzazioni, numero commenti ecc.) risalgono a ieri mattina.

18 settembre 2012

Casa de mi Padre - Matt Piedmont

Casa de mi padre
Vi dico velocemente quelle che sono le premesse di questa pellicola: il protagonista è Will Ferrell, è prodotto da Adam McKay, è tutto in spagnolo, è girato in modo tale da sembrare una Telenovela Sudamericana e se tutto ciò ancora non vi dovesse dire niente date un'occhiata alla locandina qui sulla sinistra. Ci siete arrivati? 
Ebbene si, Casa de mi Padre è un film volutamente ed esageratamente idiota.

Voglio togliere subito un dubbio asserendo che a me, generalmente, l'idiozia sfacciata di Ferrell & Co. piace, perciò più si esagera più il mio hype aumenta.
Casa de mi Padre sotto questo punto di vista mantiene bene le aspettative (sto sempre parlando di idiozia), tutto è fantasticamente e palesemente finto (fondali, rocce, animali selvaggi, viaggi in macchina e/o a cavallo), l'immaginario da telenovela è ricreato ad hoc, la trama è banale e melensa come dovrebbe essere, i personaggi sono iper stereotipati e non mancano le tipiche dilatazioni nonsense che spesso si vedono nei film cretini con Ferrell
Insomma gli ingredienti ci sono tutti c'è qualcosina, un'inezia, che stona.
Non so come spiegarlo, credo che possiate capirlo solo se vi è mai capitato di assistere a una telenovela sudamericana (e non solo). Se vi è capitato allora siete al corrente che queste sono pallosissime. Non voglio dire che Casa de mi padre sia noioso o che si avvicini a quei livelli, ma paga leggermente questa particolarità in alcune piccole parti. 

Cast ovviamente tutto di lingua spagnola, Ferrell a parte, con i messicani Diego Luna e Gael García Bernal - insieme per la terza volta dopo il bellissimo Y tu mamá también e un altro che non ho visto - e la bellissima Genesis Rodriguez.

Tutto sommato è godibile, idiozia eccellente e parti dove non si può non ridere.
Un film per certi versi coraggioso... e se vi piace lo "stile" siete a cavallo.

17 settembre 2012

Dark Shadows - Tim Burton

Con Dark Shadows Tim Burton ripropone al meglio tutto il suo immaginario grottesco/dark.

La confezione del prodotto è eccellente, di divertissement c'è ne in abbondanza, ci sono tanti richiami sia al cinema di Burton stesso (principalmente Beetlejuice e La Sposa cadavere) che ad altre pellicole come Nosferatu, La morte ti fa bella, Twilight e La Famiglia Addams
Ma allora mi chiedo, cos'è che non mi torna? Perché non riesco a reputare il film al pari di Edward mani di forbici, Ed Wood, Mars Attacks! o il già citato Beetlejuice
Una risposta me la sono data e questa afferma che Tim ormai si sia completamente svuotato. Cioè non riesce ad imprimere più nulla di personale, fuorché questa patina gotica, ormai vero e proprio diktat del franchising Burton & Family.
Altre motivazioni non ne ho trovate.

La recitazione degli attori è ad hoc e con un cast, che vede al suo interno Johnny Depp, Michelle Pfeiffer, Helena Bonham Carter, Chloë Grace Moretz, Eva Green (bellissima, bravissima e con la parte più figa), nonché le brevi presenze di Christopher Lee e di Miss Alice Cooper, non poteva essere altrimenti.

Si ride, ci si diverte, è un film molto carino ma resta totalmente privo di anima.

16 settembre 2012

La Poliziotta - Steno

Cult della commedia erotica italiana degli anni '70 pur non facendo parte del genere.

La pellicola di Steno infatti non contiene nessuno dei topoi appartenenti a quel soft erotico (cioè tette, nudi, docce, spioncini ecc.) che tanto furoreggiava nel periodo ma, pur restando fermamente ancorata alla commedia "ufficiale", ha al suo interno tutti i personaggi tipici del genere. Tant'è che, difatti, la trasformazione arrivò puntuale e repentina con i successivi sequel.

Come già detto il film è una commedia di stampo abbastanza classico, ritmato sulla falsa riga della farsa (è stato involontario, lo giuro!) e dell'avanspettacolo con addirittura punte di denuncia sociale. Il buon Steno da bravo mestierante qual era dirige con onestà e mantiene sempre alto il tempo comico mente il cast, capitanato dalla bravissima Mariangela Melato (è di almeno una spanna sopra gli altri), fa il suo portando a casa un risultato ancora oggi molto divertente.

15 settembre 2012

Sondaggio: Film nei Film


L'altro giorno pensavo ai "film visti all'interno dei film" e di come spesso venga la voglia di vederli. Ho quindi buttato giù un elenco di quelli che avrei voluto visionare (nonché gli unici che mi sono venuti in mente), e non sapendo bene cosa farne ho pensato di girarvi la domanda.

Siete ovviamente liberi di motivare la vostra risposta o di aggiungerne altre nei commenti. 

Qual è il "film nel film" che avreste voluto vedere?

Il sondaggio chiude il 28 Settembre.

14 settembre 2012

Extraterrestre - Nacho Vigalondo

Nacho Vigalondo qualche anno fa stupì il mondo prima con dei corti e poi con un lungometraggio a dir poco eccezionale, che si chiama Timecrimes e se non l'avete visto CORRETE A VEDERLO. Alla sua seconda prova nel lungo spiazza ancora una volta gli avventori e in special modo i fan del film precedente, che di fatti gli hanno riservato anche parecchie critiche.

Secondo la mia umile opinione, da fan e ammiratore, ritengo che il regista spagnolo abbia conferma l'estro geniale che aveva caratterizzato le altre sue produzioni. Anzi si può tranquillamente dire che ripropone, in una forma più estesa e accurata, temi e modalità già assaporate in passato vedendo i suoi corti.

Preferisco non raccontare nulla circa la trama del film per non privarvi di quell'ulteriore gusto della scoperta degli eventi, ma sappiate solo che di Nacho non vi potete fidare e che spesso ciò che ci fa vedere è un puro escamotage. Ottimi i 4 attori che compongono il cast, capaci di reggere un film che nella sua quasi totalità si sviluppa all'interno di quattro mura. Bravi quindi Julián Villagrán, Raúl Cimas, Carlos Areces e la splendida Michelle Jenner.

Ottimo prodotto e una conferma per uno dei più geniali registi/sceneggiatori visti negli ultimi anni.

13 settembre 2012

I Mitici - Carlo Vanzina


Te dico solo 'na cosa: SE CHIAMA DEBBORA CON L'ACCA!!

Checché si dica in giro i fratelli Vanzina, tra vari film pecorecci e boiate assurde, nel corso della loro lunghissima carriera nei meandri del cinema popolare italiano, hanno sfornato autentici cult e prodotti per lo meno guardabili. 
Tra i cult io annovero, senza alcuna vergogna, Vacanze di natale, Sotto il vestito niente e per l'appunto I mitici. Saranno anche solo 3 titoli su oltre una cinquantina, ma a me non sembrano pochi.

I mitici molto probabilmente rispetto agli altri due è il meno cult. Vuoi perché c'è chi inserisce in questa particolare classifica altre pellicole dei due figli d'arte, vuoi perché in realtà (e lo so bene) non  è poi tutto sto grande film. Ma io ci sono affezionato.
Perché considero I mitici un film mitico? 
Perché è un film semplice, dalla trama un po' bizzarra ma funzionale, colorato da vari dialetti, con battute anche un po' volgari ma mai veramente scadenti, perché a distanza di quasi 20 anni risulta ancora divertente e gli attori protagonisti sono affiatati e in parte. È per me un cult più per fattori nostalgici che si guarda che è un piacere in tutto relax.

Da segnalare l'ottima prova (forse l'unica) della Bellucci - fu lanciata da questo film - dove sfoggia un pesante accento umbro per interpretare la procace Debora con l'acca. Bravi anche i due romani Claudio Amendola e Ricky Menphis, che si ritrovano nuovamente assieme dopo Ultrà.

Forse alcuni storceranno il naso, ma che volete che vi dica... per me è mitico e tale resta.

12 settembre 2012

Detroit Rock City - Adam Rifkin

Divertente commedia musicale di fine anni '90.

La pellicola ricorda molto da vicino il plot del film di Robert Zemeckis 1964: allarme a New York, arrivano i Beatles! e racconta la storia di 4 amici che vogliono assistere a tutti i costi al concerto dei Kiss. Si punta molto sul demenziale, regalando gag molto divertenti e una scena cultissima come la ripresa dall'interno della bocca di Gene Simmons.
Corposa, nonché elemento cruciale del film, è la soundtrack - very rock - che oltre a innumerevoli pezzi dei Kiss contiene AC/DC, Thin Lizzy, U.F.O., T-Rex, Nazareth, Van Halen, David Bowie, Ramones, Blue Öyster Cult, Ted Nugent, The Runaways e i Black Sabbath
Niente male, vero?

Non è certo ai livelli de La vita è un sogno di Richard Linklater (tanto per restare tra i film rock anni '90 ambientati nei '70) ma è comunque divertente. I rocchettari di sicuro apprezzeranno.

Disco Sucks!




11 settembre 2012

W Zappatore - Massimiliano Verdesca

Quello di oggi è un piccolo film italiano, uno di quei film indipendenti nascosti che girano per festival, piccole salette e talvolta anche per locali. Insomma uno di quei film che viene proiettato ogni qualvolta qualche anima pia decide di dar loro uno spazio. 

Ambientato in una Lecce periferica, all'apparenza desertica, popolata da personaggi tanto grotteschi quanto surreali, racconta la vicenda di Marcello Zappatore, chitarrista di una band metal satanista, che viene afflitto improvvisamente dalla comparsa delle stigmate. Questa sua improvvisa, e non richiesta, vicinanza a Dio metterà in dubbio tutto quello che rappresenta portando Marcello a dover scegliere una strada, o Dio o il Metal.

La scelta narrativa di Verdesca è molto particolare. Ogni personaggio del film sembra come tagliato da un'accetta, tutti sono inquadrati nel loro ruolo e nessuno all'apparenza è destinato a uscirne fuori. Anche i dialoghi seguono questa linea, essendo innaturali (spesso vi sono pause tra una battuta e l'altra) e totalmente atoni. Il surreale è quello che si percepisce durante tutta la visione, vi sono tempi molto dilatati conditi però da delle scene tanto assurde quanto esilaranti. Bravi tutti gli attori della pellicola che, anche se alcuni siano improvvisati, ben si prestano all'operazione: Marcello Zappatore, Guia Jelo, Sandra Milo, Ilario Suppressa e Monica Nappo.

Una pellicola che, se avrete l'occasione di vedere, non si farà certamente dimenticare.



Potete seguire le eventuali proiezioni o altre news, sbirciando la pagina facebook o il sito.

10 settembre 2012

The Avengers - Joss Whedon


Dopo aver letto e sentito elogi di ogni sorta, finalmente sono riuscito a vedere The Avengers. E, lasciatemelo dire, ho goduto come un riccio.

Per prima cosa devo fare i complimenti per Hulk, finalmente qualcuno ha fatto un Hulk come si deve regalando proprio a lui la scena più divertente del film. Sono letteralmente caduto dal divano a causa delle risate. Come seconda cosa vorrei fare un applauso a tutti quelli che hanno contribuito alla realizzazione di questo giocattolo.
Vai con l'applauso


Ok, ora torniamo a noi.
The Avengers è una figata e tutto funziona alla perfezione. È tamarro quanto basta, ha delle battute spiazzanti/ironiche, è epico, è fracassonissimo, ci sono dei personaggi da paura interpretati da un grande cast e poi c'è Scarlett tutta attillata...
Beccati!
... e se è apprezzata anche degli dei un motivo ci sarà.

Il lavoro di Joss Whedon poi, sia in fase di scrittura che in quella registica, è davvero coi contro-cosi e si può ormai dire che è uno da tenere sotto stretta e costante sorveglianza.

Per concludere non mi resta altro da fare che mettermi nella folta schiera dei tifosi di The Avengers e urlare insieme a loro SEQUEL, SEQUEL, SEQUEL.


Mi è venuta voglia di kebab! 

Sbam!

09 settembre 2012

Il magnifico cornuto - Antonio Pietrangeli

E con Il magnifico cornuto la scure di Pietrangeli si abbattè, senza pietà, sulla borghesia provinciale di Brescia.

Pietrangeli è spietato, non risparmia niente e nessuno. La gelosia del nostro protagonista si espande sempre di più (una gelosia nata quando egli decidere di tradire la moglie) fino a diventare prima ossessione e poi malattia. Tutti sono sospettati e, nel sospettare, Pietrangeli colpisce tutti, amici, parenti, conoscenti della società bene. La mogliettina prima abbozza, poi mente e alla fine cede. La moralità viene decisamente accantonata, perché non è tanto il senso di colpa del tradimento a fermarla quanto la preoccupazione di essere scoperta e additata. Magnifico.

Come sempre la regia di Pietrangeli è a dir poco perfetta, impeccabile, con la macchina da presa che si muove molto, che scruta e insegue spesso i nostri protagonisti, e che ci regala almeno tre scene da citare: le sequenze oniriche dell'hotel e dello spoglierello, e il beffardo finale.

Grandissimo Tognazzi, che regge il film completamente da solo, ma bravi anche gli altri tra cui: Claudia Cardinale, Gian Maria Volonté, Paul Guers, Bernard Blier e Michèle Girardon.

Film davvero bello, forse un po' lunghetto, ma bello.

08 settembre 2012

Lo spaventapassere - David Gordon Green

Attendevo molto l'ultima fatica di David (noi ci diamo del tu ormai) ma è già la seconda volta che mi lascia un po' perplesso, dopo Your Highness... quindi la prossima volta l'attesa sarà un po' scemata.

Partiamo subito dal presupposto che The Sitter di originale ha ben poco. La sua struttura ricorda molto da vicino film come Tutto quella notte (è quasi il remake), Notte folle a Manhattan con in più roba da Un poliziotto alle elementari e Missione tata. Altra pecca è pure quella di non saper bene che strada prendere, se quella dello scorretto totale o quello più leggero del film per famiglie. Il risultato è che l'indecisione si fa sentire, anche parecchio.

Nonostante quanto appena detto di dire che sia un brutto film proprio non me la sento, perché a David ci voglio bene, Jonah è comunque divertente e qualche trovatina simpatica in fondo c'è. 
Si poteva fare di più.


Pretendo che coloro che hanno deciso di intitolarlo Lo spaventapassere (che giuro non centra proprio un cazzo col film) vengano segnalate alle autorità.

07 settembre 2012

Biancaneve e il cacciatore - Rupert Sanders

Partiamo subito dal confronto. Cosa inevitabile essendo l'anno di Biancaneve

Se la versione di Tarsem Singh caricava molto la mano sul versante fiabesco condendo il tutto da velata ironia e leggerezza, Sanders invece prova a cambiare tutto spostando la fiaba più sul fantasy, incupendo molto la scena e sfoggiando una Biancaneve battagliera. Almeno queste sono le promesse. 
Non dico che non le abbia mantenute, ma se questi elementi: fantasy, cupezza e Biancaneve cazzuta, si rivelano essere una scopiazzatura de Il Signore degli anelli con la cupezza alla Games of Thrones (ci stanno pure i Lannister!), e in più bisogna aspettare praticamente un'ora e mezza per vedere Biancaneve impugnare una spada... be, io un po' mi incazzo.

Ottimo a livello di fattura tecnica, degli effetti speciali e non mi posso lamentare neanche delle interpretazioni degli attori che se la cavano discretamente. Ma l'ho trovato davvero parecchio poco interessante e troppo, ma davvero troppo, prolisso e inutilmente didascalico.

Cosa salvo? Salvo solo Charlize Theron.



Biancaneve - Tarsem Singh

Variazione sul tema anche per Biancaneve, che si trasforma in una favola kitch, avventurosa e divertente.

Tarsem Singh si trova molto a suo agio nel trasportare sul grande schermo la famosa favola e si sbizzarrisce a giocare con i coloratissimi costumi e le sontuose (quanto improbabili) scenografie. Sotto il punto di vista visivo si punta molto all'esagerazione e al kitch, dove quest'ultimo risulta comunque e incredibilmente raffinato e ben amalgamato con la storia. Ottimo anche il cast, con la monocigliona Lily Collins nella parte della dolce e delicata Biancaneve e una grandissima, cattivissima e molto divertente Julia Roberts.

Una pellicola questa di Tarsem Singh che, pur restando nel fiabesco, può piacere e divertire anche a chi ha più di 12 anni. Unica cosa che non ho proprio gradito è il canto finale... ma non fa niente.

06 settembre 2012

Point Break - Kathryn Bigelow

Io credo che neanche tu hai ancora capito il vero spirito del surf. È uno stato mentale, dove prima ti perdi e poi ti ritrovi.

Finisce l'estate e come per i surfisti di Point Break tocca chiuderla in bellezza. Siccome non sono né surfista né tanto meno rapinatore di banche - ma solo perché non riesco a trovare le maschere degli ex-presidenti - mi son limitato a rivedere il film.

Mi sembra ovvio e doveroso far rientrare la pellicola della Bigelow nella schiera dei Mitici. Il posto se l'era guadagnato già tanto tempo fa, persino prima dell'esistenza stessa di questa pseudo rubrica. Figlio dell'action anni '80 (e si vede tutto, con tanto di frasi affettatissime) possiede al suo interno quello spirito di sregolatezza, incertezza e voglia di libertà, oserei dire grunge, tipico dei primi anni '90 diventando così, in poche parole, ben altro. Insomma, una pellicola unica nel suo genere. Senza contare che ha la peculiare capacità, come pochi altri (e per pochi altri mi riferisco a Un mercoledì da leoni), di saper raccontare e mostrare quell'effimera filosofia di vita chiamata surf... che tanto mi ha fatto sognare, nonché maledire i nostri mari perennemente piatti.

Dal punto di vista prettamente filmico la Bigelow ci regale delle scene strepitose dal punto di vista action come l'inseguimento a piedi tra i vicoli e le case di Los Angeles o l'assalto al covo dei surf-nazi. Ma anche quelle più introspettive o se vogliamo di poetica surfistica non sono niente male, così come le scene paracadutistiche.

Point Break è un cult.


ps - Avendo visto per prima volta il film nella sua lingua madre noto, dolendomi non poco, che Keanu Reeves non era proprio in formissima per quanto riguarda la parte recitativa. Ma va bene lo stesso.

05 settembre 2012

Simon Konianski - Micha Wald

Che gli ebrei abbiano un forte senso dell'umorismo è cosa certa e assoldata. È un dato di fatto che molti dei grandi comici della storia sono ebrei. Dico questo perché, più di tanto, non stupisce trovarsi di fronte ad un film che tratta in modo anche abbastanza leggero di una tematica tabù come quella dell'olocausto. 

La bravura di Wald, autore anche della sceneggiatura, è quella di non strizzare l'occhio allo spettatore con semplici e facili battute, magari un po' auto-ironiche, che giocano sui luoghi comuni ma nell'esagerare e spingere, anche pesantemente, i toni del racconto così tanto da caricarli e renderli alla fine grotteschi - come ad esempio i raccapriccianti racconti del campo di concentramento inflitti da un nonno, ex-deportato, al nipote seienne.
Ma questo è solo un aspetto del film perché Wald va anche oltre, cercando di raccontare l'incomunicabilità tra le diverse generazioni di ebrei che rivela essere il reale fine nonché il vero tema del film.
Tra personaggi un po' assurdi (come il vecchio zio Maurice convinto che la Stasi lo stia ancora cercando), un viaggio improvvisato attraverso l'europa e una ex moglie ballerina la pellicola strappa molti sorrisi e offrendo anche un affresco interessante sulle nuove generazioni ebraiche.
Da vedere.

04 settembre 2012

Secuestrados - Miguel Ángel Vivas

Lo spagnolo Vivas, con Secuestrados, gioca con paure recondite e abbastanza reali. Difficile restare in disparte, soprattutto perché la pellicola non ti da il tempo di farlo.

Tutto concentrato in un'ottantina di minuti, il film scorre veloce e colpisce duro, giocando e riportando su immagini fatti letti spessissimo sui giornali. Viene ricalcato anche molto cinema ma, seppur mancando di originalità, Vivas riesce grazie ad un alto senso di ritmo a non scadere e a mantenere viva l'attenzione. Gli accorgimenti, come poco capita, sono semplici quanto funzionali.
Un uso massiccio di camera a spalla che contribuisce a dare continua instabilità alle vicende narrate, una storia lineare e plausibile, dei personaggi umani  con comportamenti normali e, anche questi, plausibili e, continuo a ripeterlo, la velocità del tutto. Non manca la cattiveria, latente e in gran parte celata per quasi tutta la pellicola, che esplode (anche visivamente) nell'ultima inesorabile parte.

Senza ombra di dubbio un buon prodotto.

03 settembre 2012

Il cavaliere oscuro - Il ritorno - Christopher Nolan

E così siamo giunti al termine della trilogia su Batman firmata Christopher Nolan

Molto è passato da quel primo e per me un po' fuffetto Batman Begins. Da amante delle gotiche versioni di Burton mi aveva lasciato un po' indifferente. Poi giunse Il Cavaliere Oscuro, un sacco di viral, molto eco a causa della prematura dipartita di Ledger, e tutto il nuovo progetto fu da me riconsiderato perché, nonostante l'eccessiva verbalità, si rivelò un film grandioso. Ora è giunto il Ritorno (ma solo qui in Italia, perché per gli altri è la Risurrezione), e cosa posso dirvi a riguardo? Che forse l'ho apprezzato più del precedente? Che è mastodontico, corale anche se Batman è forse messo un po' troppo in disparte? Davvero non saprei.

Quello che certamente so è che Nolan ha creato un blockbuster spacca tutto con venature autoriali. Non un film perfetto, sia ben chiaro, ma un prodotto un pelo sopra il semplice e puro entertainment. Si paga ancora una volta la prolissità di molte scene di dialogo - cosa tipica di Nolan e punto debole anche di Inception - ma si riprende ogni qualvolta si tratta di fare casino con delle scene da 10 e lode.
Belli poi i personaggi, ognuno con il proprio e giusto spazio riservato. Unica pecca forse la darei sul cattivo Bane che, nonostante sia ottimamente interpretato dal sempre più taurino Tom Hardy, non è per niente paragonabile come cattiveria e carisma al Joker di Ledger... per non parlare della morte da stronzo che gli è toccata... nonché poi a parti un tantinello imbarazzanti come la scena (in stile Undisputed 3) del carcere.
Ottimo, e altrimenti non poteva essere, il cast da grandi occasioni che vede tra le file i vecchi Christian Bale, Gary Oldman, Michael Caine, Morgan Freeman e i nuovi Joseph Gordon-Levitt, Marion Cotillard (che necessita una ripassata della lezione COME NON SI MUORE IN SCENA), Matthew Modine, Anne Hathaway e il già citato Tom Hardy.

Un bel film... anche se Batman è troppo poser per i miei gusti.