19 settembre 2012

George Harrison: Living in the Material World - Martin Scorsese

Con George Harrison: Living in the Material World, Scorsese si butta nell'ardua impresa di raccontare l'intensa e sfaccettata vita di un uomo come George Harrison

La "missione" si può certamente bollare come riuscita, anche con discreto successo. Il regista italo-americano in quasi 4 ore di film, che la HBO ha sapientemente diviso in due parte, riesce a raccontarne la nascita, il periodo del successo con i Beatles, la carriera solista, le vicende personali e gli ultimi anni della sua vita. Ma ovviamente non si limita solo ad un elenco cronologico degli avvenimenti cercando di indagare anche l'uomo George Harrison, la sua personalità, i suoi rapporti di amicizia/conflitto con gli altri Beatles, la scoperta della spiritualità e la costante e continua ricerca di un qualcosa che colmasse quel vuoto che il musicista ha portato con sé per tutta la sua esistenza.

Scorsese decide di dividere nettamente i racconti delle due parti. Nella prima si concentra relativamente poco su Harrison parlando più che altro dei Fab Four, mentre nella seconda spunta finalmente fuori il chitarrista come singolo, entrano in gioco i variegati rapporti di amicizia sia relative alla musica che non (come piloti di Formula 1 o i Monty Python), l'India e il suo spiritualismo, il suo radicale cambiamento, l'irrefrenabile creatività, il carattere e la sensazione di un uomo bloccato nella materialità.

While my guitar gently weeps!

3 commenti:

  1. Harrison è sempre stato il mio preferito dei Fab Four, e non vedo l'ora di vedermi questo film che ho già in lista!

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    1. allora lo devi vedere assolutamente. tra l'altro ha appena vinto 2 emmy... in anticipo.

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