09 settembre 2012

Il magnifico cornuto - Antonio Pietrangeli

E con Il magnifico cornuto la scure di Pietrangeli si abbattè, senza pietà, sulla borghesia provinciale di Brescia.

Pietrangeli è spietato, non risparmia niente e nessuno. La gelosia del nostro protagonista si espande sempre di più (una gelosia nata quando egli decidere di tradire la moglie) fino a diventare prima ossessione e poi malattia. Tutti sono sospettati e, nel sospettare, Pietrangeli colpisce tutti, amici, parenti, conoscenti della società bene. La mogliettina prima abbozza, poi mente e alla fine cede. La moralità viene decisamente accantonata, perché non è tanto il senso di colpa del tradimento a fermarla quanto la preoccupazione di essere scoperta e additata. Magnifico.

Come sempre la regia di Pietrangeli è a dir poco perfetta, impeccabile, con la macchina da presa che si muove molto, che scruta e insegue spesso i nostri protagonisti, e che ci regala almeno tre scene da citare: le sequenze oniriche dell'hotel e dello spoglierello, e il beffardo finale.

Grandissimo Tognazzi, che regge il film completamente da solo, ma bravi anche gli altri tra cui: Claudia Cardinale, Gian Maria Volonté, Paul Guers, Bernard Blier e Michèle Girardon.

Film davvero bello, forse un po' lunghetto, ma bello.

6 commenti:

  1. d'accordissimo, l'ho rivisto quest'estate ed è sempre un signor film, tiene benissimo l'età, forse migliora anche:)

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    1. i film di pietrangeli hanno la peculiare capacità di essere sempre attuali.

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  2. Bellissimo! Pietrangeli assieme a Zurlini è uno dei registi italiani più sottovalutati di sempre!

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    1. ecco zurlini è uno che DEVO assolutamente approfondire, credo di aver visto di suo solo Cronaca familiare.

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  3. Mi manca, da vedere assolutamente!

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