06 settembre 2012

Point Break - Kathryn Bigelow

Io credo che neanche tu hai ancora capito il vero spirito del surf. È uno stato mentale, dove prima ti perdi e poi ti ritrovi.

Finisce l'estate e come per i surfisti di Point Break tocca chiuderla in bellezza. Siccome non sono né surfista né tanto meno rapinatore di banche - ma solo perché non riesco a trovare le maschere degli ex-presidenti - mi son limitato a rivedere il film.

Mi sembra ovvio e doveroso far rientrare la pellicola della Bigelow nella schiera dei Mitici. Il posto se l'era guadagnato già tanto tempo fa, persino prima dell'esistenza stessa di questa pseudo rubrica. Figlio dell'action anni '80 (e si vede tutto, con tanto di frasi affettatissime) possiede al suo interno quello spirito di sregolatezza, incertezza e voglia di libertà, oserei dire grunge, tipico dei primi anni '90 diventando così, in poche parole, ben altro. Insomma, una pellicola unica nel suo genere. Senza contare che ha la peculiare capacità, come pochi altri (e per pochi altri mi riferisco a Un mercoledì da leoni), di saper raccontare e mostrare quell'effimera filosofia di vita chiamata surf... che tanto mi ha fatto sognare, nonché maledire i nostri mari perennemente piatti.

Dal punto di vista prettamente filmico la Bigelow ci regale delle scene strepitose dal punto di vista action come l'inseguimento a piedi tra i vicoli e le case di Los Angeles o l'assalto al covo dei surf-nazi. Ma anche quelle più introspettive o se vogliamo di poetica surfistica non sono niente male, così come le scene paracadutistiche.

Point Break è un cult.


ps - Avendo visto per prima volta il film nella sua lingua madre noto, dolendomi non poco, che Keanu Reeves non era proprio in formissima per quanto riguarda la parte recitativa. Ma va bene lo stesso.

9 commenti:

  1. Un cult totale, estate o no che dir si voglia.
    Bellissimo.

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  2. Comunque, se vuoi organizzare una banda di ex-presidenti, io ci sto. ;)

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    1. il problema sta a trovare le benedette maschere. che poi manco di quelli italiani si trovano.

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  3. è assolutamente doveroso metterlo tra i miti, io per la banda non ci sto: una volta in una banca non mi hanno fatto entrare neanche per fare un pagamento. E gli ho fatto vedere attraverso il vetro quello che dovevo pagare. Una scena vergognosa, la carriera di un onesto aspirante rapinatore di banche stroncata sul nascere!

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    1. non vedo dove sta il problema. tu come te la cavi alla guida? :D

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