04 novembre 2012

La Parmigiana - Antonio Pietrangeli

Con La Parmigiana Pietrangeli, il regista di donne, racconta l'altra faccia del boom economico degli '60. 

La figura della giovane donna mostrata attraverso una serie flashback, dallo status di santarellina a quello di puttana e ritorno, è quello di una ragazza che, per capriccio, ingenuità ma anche caparbietà e spirito di adattamento, cerca in tutti i modi di elevarsi e prendere (raggiungere) un qualcosa che molto probabilmente non esiste. Così tra la provincia (quella di Parma), la capitale e la spiaggia di Riccione lei viaggia, presa e abbandonata dagli uomini dei quali si fida e che la usano. 

Come al solito Pietrangeli è impietoso verso tutti, uomini e donne. Vi è un pretino peccatore, uno "zio" indifferente ma voglioso, una "zia" civettuola, un questurino cocciuto e subito cornuto e il pubblicitario truffatore e traffichino. Ma, sempre come al solito, Pietrangeli non giudica, si limita a mostrare. E seppur il personaggio di Dora possa apparire anche poco simpatico si finisce che ci si affeziona, così come ci si affeziona a tutti gli altri, finti, paraculi, passionali e tanto umani.

Bravissima e bellissima Catherine Spaak, qui alla sua prova migliore, e i comprimari maschili Nino Manfredi, Lando Buzzanca, Didi Perego e Salvo Randone.

Una specie di prova generale per Io la conoscevo bene, ma non per questo inferiore. 
Da vedere.

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