30 novembre 2012

Travolti dalla cicogna - Rémi Bezançon

[Quel che segue mi è stato raccontato da una fonte anonima. Perciò lascio a voi decidere se trattasi di storia vera o inventata. Io, da parte mia, mi limito solo a riferire e cercherò di non far trapelare alcun giudizio in merito.

La voce che mi è giunta narra della genesi del titolo italiano dato al film Un heureux événement (Un lieto evento tradotto in italiano). Secondo quanto riferitomi il fattaccio si è svolto negli uffici della Videa CDE (e su questo ci si può facilmente credere poiché sono effettivamente loro a distribuire la pellicola sul suolo italico). Ma la storia va ben oltre perché, sempre secondo la mia fonte anonima, la scelta del suddetto titolo non è stata una cosa facile. Egli mi ha infatti riferito di una riunione che è durata qualcosa come 4 giorni ininterrotti.  Discussioni accesissime, urla e pianti, minacce di morte, fazioni e alleanze nate e morte durante il meeting ecc. Mi ha raccontato di un testa a testa brutale, durato ben due giorni, tra il consiglio di amministrazione - con in più la centralinista e l'addetto stampa - e il reparto creativo - che avevano però dalla loro il ragioniere/tesoriere e il grafico. I primi spingevano per Travolti dalla cicogna (l'anonimo, nonché maligno, ha aggiunto che ha vinto il CdA minacciando un licenziamento di massa) mentre i secondi volevano osare con il temerario E alla fine sgravò!
Detto questo personalmente non saprei dire se quanto appena detto sia verità o finzione, io preferisco non esternare il mio pensiero ma mi permetto di chiudere con questa considerazione. Cari amici della Videa, cagata per cagata quello dei creativi avrebbe portato il film nella memoria collettiva per almeno una decina d'anni.]

Ora però è il caso che dica anche due paroline su questo Travolti dalla cicogna.
Il film viaggia sulla sufficienza. È un po' al di sotto degli elevati standard a cui ci ha ormai abituato il cinema d'oltralpe e che personalmente mi aspetto. Si parte come se fosse una commedia frizzantina, personalmente mi ha ricordato un po' quella robetta alternativa-radical chic del cinema  indipendente americano (mi riferisco a tutta la scena dei DVD, per quanti hanno visto il film), che poi però gradualmente cala nel drammatico. L'idea che mi sono fatto è che Bezançon, incerto su che strada prendere - commedia? dramma? abbattere i tabù sulla gravidanza? - abbia un po' incasinato le cose mettendoci dentro un pizzico di questo e un pizzico di quello in maniera direi randomica.

Bravi comunque gli attori, con la bella Bourgoin che si concede parecchio mostrando spesso e volentieri le sue grazie.

4 commenti:

  1. a me è piaciuto, anche se bezancon ha fatto molto di meglio con il precedente le premier jour du reste de ta vie.
    il titolo e alla fine sgravò sarebbe stato davvero il top dei top persino per la distribuzione cinematografica italiana :)

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    1. il precedente mi manca, per questo mi sembra come se abbia voluto strafare... mah!

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  2. Concordo in pieno, Frank. Un film senza una direzione precisa, che non ho amato particolarmente.

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    1. vero? non si capisce proprio il punto!

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