10 dicembre 2012

La parte degli angeli - Ken Loach

Chi mi segue sa che non sono un tipo che si beve facilmente le menate autoriali, così come sa che mi incazzo letteralmente quando mi trovo di fronte ad un film autoreferenziale che fa presagire un certo fare spocchioso. Insomma non tollero in alcuna maniera chi si crede autore e fa di tutto per dimostrarlo. 
Ogni riferimento al caro Testuia o come si chiama lui è assolutamente voluto.

Ma perché tutto questo? Cosa c'entra con La parte degli angeli? C'entra perché il Signor Ken Loach è un personaggio spesso definito autore, uno che fa film sociali, è uno che bazzica i festival e si può permettere pure il lusso di mandarli a cagare, i suddetti festival. Insomma Ken Loach è un regista tanto amato dai cinefili militanti, quelli che quando esce un suo film si mettono gli occhiali con la catenella (anche se non ne hanno bisogno) e la loro bella giacchetta con le toppe ai gomiti e corrono al cinema per una cospicua e sana dose di sociale.  Ma dovete sapere una cosa. E cioè che al Signor Ken Loach di compiacere critica, cinefili o festival non gliene sbatte assolutamente un cazzo. 

I suoi film non hanno bolle di sapone o rallenty, i suoi film sono schietti e sinceri perché fa il film per il pubblico, non per pochi aficionados. Dentro i suoi film insieme alle tematiche sociali, a lui tanto care, c'è sempre e comunque lo spettacolo ed è questo La parte degli angeli, uno spettacolo puro.
Un film spiazzante, un film capace di passare dal dramma più pesante alla comicità più esilarante, un film che parla di gente comune perché è a quella stessa gente che vuole rivolgersi. 

La parte degli angeli è un film che semplicemente narra della vita così com'è, fatta di alti e bassi, dramma e comicità, violenza e generosità. 
La parte degli angeli è un film meraviglioso.

IMDb 

12 commenti:

  1. Ho voglia di vederlo, ce l'ho lì.
    Questo tuo post - bellissimo, tra l'altro - mi ha fatto aumentare la voglia a dismisura.

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    1. la ringrazio vivamente, ma è davvero troppo buono.
      le consiglio ancora la visione... poi l'alcool è tema centrale della storia ;)

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  2. Testuia Nakashima?'mmazza se ti sta sul gargarozzo...Ken Loach è uno dei miei amori cinefili e lo andrei a vedere pure con le toppe al culo, non ai gomiti come le giacchette modello slavo che piacciono tanto a certi intellettualoidi snob!

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    1. no dai non mi sta sul gagarozzo, mi sta proprio sul caz[bip]!!!

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  3. A me testuia non era spiaciuto... dai. Che poi fosse un paraculo, lo si era capito, ma la prima mezz'ora è cinema di altissimo livello. Poi, in effetti, il film dura altre settordici ore che vanno a uova... ma che ci vuoi fare? Sò giapponesi!
    Comunque sto film provo a vederlo, ma senza bolle... daaai! XDXDXD

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    1. lei dice del vero, la prima mezz'ora è notevole ma il baratro infinito che viene dopo la vanifica e in pratica l'annulla. non si può riempire il minutaggio con le bolle, è inammissibile!

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  4. ok, mannaggia. magari me lo vedo al cinema.
    (credo che, ai tempi, all'esame di storia contemporanea il docente mi mise la lode solo perché avevo visto terra e libertà. ma ancora non ho la catenella e neanche le toppe)

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    1. ahahahahah ma sai che anche a me è capitata una cosa simile? una volta ho svangato un esame per aver citato (a sproposito) tatì. la cosa, nonostante non c'entrasse assolutamente nulla, innestò dei ricordi nella prof che partì citando pezzi dei film e tra una risata e l'altra mi mise un bel 30!

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  5. Proprio perché Loach si permette di mandare a cagare i festival l'ho ciccato all'ultimo TFF, quindi, come al solito, dovrò aspettare come tutti i comuni mortali.
    Fra l'altro ne avevo già letto bene, ma dopo il tuo post sono ancora più curiosa.

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    1. ma la cosa bella è che loach ha pure detto che "quelli del tff gli dovrebbero chiedere scusa". cioè mito assoluto e massimo rispetto!

      dai sono solo due giorni ;)

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  6. Mi è sembrata una commediola abbastanza banale e anche forzata per il fatto che il protagonista cambia radicalmente personalità (abbastanza inverosimile). E poi il fatto che qualcuno compri una bottiglia a quel prezzo senza delle ottime garanzie sull'autenticità è a dir poco demenziale. Credo proprio che se non fosse stato di ken loach questo film sarebbe passato inosservato.

    Ciao.

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    1. be teoricamente non si assiste a tutto il processo di cambiamento, noi vediamo solo alcuni punti ma in termini temporali non possiamo essere certi che sia stato un processo radicale. anche sull'asta non credo ci sia troppa inverosimiglianza, certo non hanno dato informazioni di livello burocratiche o della fama della casa d'asta e sinceramente devo ammettere che questa "mancanza" non mi ha disturbato. poi è ovvio che se non si cade nel tranello della sospensione dell'incredulità ci si concentri su incongruenze o situazioni trasversali.

      ma se non ricordo male avevamo già appurato di non essere compatibili sui gusti. vero? ;)

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